Estratti vegetali: quali sono e a cosa servono

estratti vegetali

Gli estratti vegetali sono delle composizioni farmaceutiche che servono per preparare integratori e altre varie composizioni. Gli estratti vegetali possono essere in forma liquida e prendono il nome di estratti vegetali fluidi; solide estratti vegetali secchi oppure di una consistenza intermedia e sono note come estratti vegetali molli.

Sono ricavati a partire da piante vegetali e vengono ottenuti da queste sia in forma fresca o generalmente in forma essiccata. Questo processo avviene tramite estrazione che prevede l’uso di solventi o tramite la macerazione.

Poi in base al solvente utilizzato si possono dividere in eterei, idroalcolici, acquosi o alcolici. Al di là dell’eliminazione del solvente il procedimento ha l’obiettivo di mantenere intatto il principio attivo.

Come avviene la preparazione degli estratti vegetali

La parte fondamentale per il processo di preparazione degli estratti vegetali è la selezione della pianta. Infatti, qualsiasi sia il solvente usato o la tecnica di estrazione tutto inizia con la selezione della parte della pianta dalla quale si vuole ottenere il prodotto.

Infatti, non tutte le parti della pianta sono ricche del principio attivo che si deve ottenere tanto che vendono classificate come inerti, indesiderate o scarsamente attive. Invece ci sono altre parti delle piante che sono invece dotate di ricercate e alte proprietà farmaceutiche.

E sono proprie queste ultime che negli ultimi anni vengono sempre più impiegate per ottenere dei composti che sia davvero efficienti e che garantiscano un effetto terapeutico ideale. Quindi per ottenere un estratto vegetale dall’alta efficienza si deve selezionare la parte che contiene più benefici ed eliminare quelle che vengono chiamate parti feccia o residui.

Poi si passa alla selezione del solvente e in base alla sua eliminazione futura si hanno gli estratti vegetali liquidi, solidi o molli. Poi secondo quanto solvente viene eliminato si hanno gli estratti alcolici, acquosi, eterei e idroalcolici.

Dopodiché vengono poi separate le sostanze indesiderate oppure vengono trattate prima con tecniche di sgrassatura oppure di inattivazione di enzimi. Ad oggi comunque il Ministero della Salute indica gli estratti vegetali sotto forma di integratori alimentari ed esiste una lista di estratti vegetali ammessi e non ammessi.

Che cosa sono gli estratti vegetali fluidi e come sono realizzati

Gli estratti vegetali fluidi sono delle composizioni dove una porzione del peso dell’estratto è pari ad una porzione di peso della pianta prima essiccata. In pratica 1 ml di estratto fluido deve avere circa un grammo di pianta essiccata all’interno.

Generalmente questi composti fluidi sono realizzati tramite macerazione oppure tramite percolazione. In alternativa sono anche realizzati per dissoluzione di un estratto molle o di un estratto a secca tramite una base alcolica.

Gli estratti liquidi quando messi a riposo tendono a formare del deposito sul fondo. Gli estratti vegetali fluidi alcolici sono molto ricchi di principi attivi a differenza di quelli acquosi, sono in grado di mantenere di più i benefici.

Questo perché l’alcol è capace di estrarre quasi tutto il principio attivo del fitocomplesso della pianta iniziale. Inoltre un altro vantaggio dell’alcol è quelli di essere un conservante superiore rispetto all’acqua.

Questo tipo di composto può essere utilizzato in gocce oppure impiegato per ottenere pozioni, sciroppi e altro.

Ecco la caratteristiche fitoterapiche

Sono dei particolari composti che assumono una forma polverulenta ma non sono prettamente delle polveri. Gli estratti vegetali a secco non avviene con estrazione del solvente ma sono ricavati tramite processo di essiccazione della pianta fino alla polverizzazione.

Un estratto a secco contiene un’attività terapeutica superiore a parità di dosi con gli altri due estratti vegetali, molli o fluidi. Però contiene anche una buona parte di sostanze indesiderate che potrebbe limitare la biodisponibilità dei principi attivi.

Questo tipo di estratti sono ricavati tramite evaporazione totale del solvente ad una temperatura superiore ai 50° C, così facendo non si alterano i principi attivi. Se i principi attivi risultano troppo delicati e possono essere danneggiati allora si procede ad ottenere l’eliminazione del solvente tramite liofilizzazione oppure tramite nebulizzazione.

Questi estratti a secco sono utilizzati maggiormente per realizzare compresse o capsule e devono essere necessariamente conservati in un luogo asciutto e lontano da fonti di luce. In fitoterapia l’estratto a secco è tra quelli che si preferisce poiché mantiene un valore elevato di principio attivo. Infatti, in generale vengono sempre consigliate pillole e compresse proprio per la loro massima efficienza terapeutica.

 

estratti vegetali depurativi

Estratti vegetali molli cosa sono e come vengono ottenuti

Gli estratti vegetali molli sono dei prodotti ottenuti tramite evaporazione parziale del solvente. Sono a metà strada tra gli estratti vegetali liquidi e gli estratti vegetali secchi.

In particolare sono l’evaporazione parziale dei prodotti da estrazione avviene fin quando il residuo non inumidisce più la carta. In generale il residuo secco non supera il il 70% in massa. Gli estratti molli sono usati per realizzare suppositori, pomate e pillole.

A differenza degli estratti vegetali, gli oli essenziali sono dei composti naturali di provenienza vegetale. Vengono definiti anche come essenze e sono contraddistinte da sostanze volatili a temperatura ambiente.

Vengono impiegati per dare odori e profumazioni a diversi prodotti. Gli oli essenziali sono presenti in diversi punti della pianta e possono essere estratti tramite pressatura, spremitura o punzonatura a freddo, distillazione diretta, distillazione a vapore, estrazione con solventi chimici, estrazione con alcol o con anidride carbonica.

 

estratti vegetali e oli essenziali

Estratti vegetali depurativi e anticellulite

Gli estratti vegetali vengono impiegati per realizzare degli integratori, in diversi formati, per poter depurare l’organismo. In particolare tra gli estratti vegetali depurativi troviamo quelli prettamente indicati per il fegato.

Tra quelli più utilizzati senza dubbio ci sono quelli a base di carciofo e cardo mariano utilizzati fin dai tempi antichi ricavate tramite tecniche erboristiche. Ad oggi però ci sono degli estratti vegetali che hanno un’azione detox come quelli a base di fumaria, che oltre a depurare l’intestino, hanno una buona azione anche sulla pelle e in grado di calmare il sistema nervoso.

Un altro estratto vegetale depurativo è quello a base di fillanto. Questo è molto utile nei casi di steatosi epatica e fegato grasso, due patologie che indeboliscono molto l’organismo.

Ovviamente per una buona funzione depurativa del fegato non vanno sottovalutati gli effetti di una sana e corretta alimentazione e l’uso di cibi che hanno proprio una funzione detox come radicchio, carciofi, porri, broccoli e carote. Esistono poi gli estratti vegetali anticellulite.

La cellulite è un inestetismo della pelle che colpisce principalmente le donne. Le cause che possono portare ad avere questi inestetismi possono essere vari come il poco movimento, tossine che non riescono ad essere smaltite, alimentazione irregolare, abuso di alcol, vita sedentaria.

Quindi prima di tutto bisogna iniziare a cambiare stile di vita per iniziare a contrastare gli inestetismi della pelle. Evitare cibi grassi e preferire frutta e verdura in associazione a sport e movimento. Tra gli estratti vegetali anticellulite quello più rinomato sono certamente quelli a base di caffeina utili a sollecitare il microcircolo e l’eliminazione delle tossine.

Anche gli estratti vegetali a base di uva rossa, un mix di flavonoidi e antocianine che intervengono sui radicali liberi, hanno un’azione vasodilatatrice e aiutano il drenaggio dei liquidi. Inoltre tra le varie caratteristiche dell’uva rossa è che rende la pelle più elastica e combatte la fragilità capillare.

Un altro estratto vegetale anticellulite è dato dall’olio essenziale del lemongrass. La distillazione delle sue foglie aiuta a migliorare la concentrazione sanguigna e i ristagni dei liquidi cutanei.

Un altro olio essenziale che può avere effetti benefici sulla cellulite e gli inestetismi della pelle è certamente il geranio. In cosmesi infatti non è raro trovare prodotti realizzati per contrastare la cellulite proprio a base di geranio.

Ha proprietà astringenti e stimola la circolazione. Sia il lemongrass sia il geranio vanno applicati solo esternamente al corpo e generalmente tramite massaggi.

In particolare sono consigliati di con l’integrazione di olio di mandorla o olio di macadamia per poi effettuare dei massaggi circolari giornalieri nelle aree più colpite da inestetismi e cellulite.

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