Carenza di ferro: sintomi e cause

carenza di ferro

Il corpo umano ha bisogno di diversi nutrienti per funzionare in modo ottimale. Questi nutrienti possono essere ricavati dagli alimenti.

I nutrienti principali sono le vitamine, i lipidi, i carboidrati, le proteine, i sali minerali e l’acqua. È possibile assimilare i nutrienti essenziali in diversi modi. Il modo principale è seguire una dieta bilanciata che contenga tutti i nutrienti, senza escluderne nessuno.

Ciò è possibile per le persone onnivore, ovvero quelle persone che seguono un regime alimentare basato su carne, pesce e vegetali. I vegetariani e i vegani, invece, seguono una dieta molto particolare priva di carni o alimenti di origine animale.

In questo caso è possibile che si sviluppino carenze alimentari. Per evitare ciò, è possibile fornire i nutrienti necessari al proprio organismo tramite l’utilizzo di integratori alimentari.

Le carenze più diffuse, soprattutto nelle donne, sono legate ai sali minerali. È molto comune, infatti, la carenza di ferro.

Anemia da carenza di ferro: cosa è?

La carenza di ferro nell’organismo prende il nome di anemia. Il ferro è infatti fondamentale per l’emoglobina, ovvero una molecola contenuta nei globuli rossi che si occupa del trasporto dell’ossigeno nel sangue.

L’anemia da carenza di ferro è molto diffusa, soprattutto nelle donne. Si stima che almeno il 50% delle donne soffre o ha sofferto di carenza di ferro, spesso dovuta da diete sbagliate basate sul consumo di poca carne o pesce.

Il ferro, infatti, è contenuto soprattutto nelle carni rosse, specialmente in quella proveniente dai bovini. È possibile assimilare il ferro anche da alimenti di origine vegetale, come spinaci e broccoli.

Carenza di ferro sintomi e cause

L’anemia da carenza di ferro non risulta essere mortale, ma può diventare particolarmente invalidante e per questo va tenuta sotto controllo. È possibile controllare i livelli di ferro nel sangue svolgendo semplici analisi di laboratorio.

I valori da controllare hanno il nome di emoglobina, sideremia e ferritina. L’emoglobina è la molecola che si occupa del trasporto di ossigeno nel sangue.

La sideremia misura la quantità di ferro presente nella parte liquida del sangue, che prende il nome di siero. La ferritina è, invece, la proteina che immagazzina il ferro costruendo depositi dai quali l’organismo può attingere in caso di riserva.

I sintomi della carenza di ferro

I sintomi relativi alla carenza di ferro possono manifestarsi in un periodo di tempo molto lungo, e possono cambiare o manifestarsi in maniera diversa durante tutto il periodo. Questo perché l’organismo, prima di manifestare i sintomi attribuibili ad una carenza di ferro, sfrutterà i depositi di ferro gestiti dalla proteina della ferritina.

Durante questo periodo, possono manifestarsi sintomi come mal di testa, spossatezza e nausea. Questi sintomi sono comuni a tante altre malattie, per questo motivo spesso le persone che soffrono di una carenza iniziale di ferro non ci fanno caso e vengono attribuiti a qualcos’altro.

Quando i depositi a cui attingere si esauriscono e la carenza di ferro si intensifica, possono presentarsi sintomi più gravi, come:

  • estremo affaticamento e debolezza,
  • pallore,
  • insonnia,
  • mancanza di respiro,
  • fiato corto,
  • vertigini,
  • capogiri,
  • dolore toracico,
  • unghie e capelli fragili,
  • bruciore alla gola,
  • tachicardia,
  • scarso appetito,
  • gonfiore alle gambe.

Quando si presentano questi sintomi, solitamente la carenza di ferro è molto grave ed è previsto l’intervento del medico. Il medico può scegliere se prescrivere integratori alimentari a base di ferro, o vere e proprie terapie endovenose per alzare notevolmente i livelli di ferro nel sangue.

I sintomi più evidenti interessano gli occhi

Molte malattie possono essere diagnosticate tramite l’osservazione degli occhi. Nel caso della carenza di ferro, uno dei primi sintomi che si presenterà, in caso di carenza di ferro grave, interessa gli occhi.

Infatti, basterà osservare il colore dell’interno della palpebra inferiore: se apparirà pallida, di un colore roseo tendente al bianco, è possibile che l’organismo stia soffrendo di una carenza di ferro. Tantissime altre malattie possono essere diagnosticate osservando gli occhi.

Ad esempio, se le sclere oculari appaiono gialle, è possibile che la persona soffra di problemi al fegato e alla milza. Se attorno all’iride si forma un cerchio color marrone, è possibile che la persona presenti un quantitativo di rame molto alto.

Per questo motivo è molto importante per la persona osservare e controllare ogni singolo cambiamento nel proprio corpo, soprattutto quelli che riguardano gli occhi o la pigmentazione cutanea.

Quali rischi si corrono trascurando i sintomi

L’anemia da carenza da ferro difficilmente crea problemi gravi nella persona, però è possibile che non si riesca a svolgere efficientemente tutte le azioni quotidiane a cui si è abituati. I sintomi della carenza da ferro, se trascurati, possono anche peggiorare, trasformando anemie leggere in anemie gravi.

L’anemia grave può risultare totalmente invalidante, in quanto uno dei sintomi più riscontrati è un’eccessiva stanchezza cronica. Questa condizione di stanchezza, insieme alla sonnolenza, possono causare una minore produttività nel lavoro e nella vita sociale, in quanto si farà fatica anche semplicemente a concentrarsi o a prestare attenzione.

In caso di anemia da carenza da ferro, il sistema immunitario può subire alterazioni e causare una maggiore probabilità di ammalarsi. Durante la gravidanza, invece, l’anemia da carenza di ferro può essere molto preoccupante: è molto alta, infatti, la percentuale di donne che, a causa della carenza di ferro, ha concluso la gravidanza prima della 37a settimana, partorendo bambini che presentano un basso peso alla nascita e deficit motori e cognitivi.

Negli anziani, invece, l’anemia da carenza da ferro può essere molto più problematica, in quanto la stanchezza e debolezza cronica possono causare cadute e quindi traumi alle ossa o ai muscoli. Negli anziani è anche possibile che la carenza di ferro causi problemi all’apparato cardiocircolatorio, manomettendo la funzionalità cardiaca e causando infarti del miocardio e insufficienza cardiaca.

Recenti studi hanno dimostrato che esiste una correlazione fra anemia da carenza di ferro e malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer.

Carenza di ferro nelle donne: come affrontare le mestruazioni

L’anemia da carenza di ferro è una condizione che colpisce soprattutto le donne. Questo perché le donne una volta al mese subiscono una perdita di sangue notevole, che prende il nome di mestruazioni.

Mestruazioni particolarmente abbondanti possono abbassare ulteriormente il livello di ferro nel sangue, che si abbassa in modo fisiologico durante quel periodo del mese. Per evitare complicazioni dovute alla carenza di ferro durante le mestruazioni, è importante che le donne seguano una dieta bilanciata, ricca di vitamine e sali minerali, soprattutto in quei giorni.

Sono molto diffusi gli svenimenti e i capogiri a causa della notevole perdita di sangue, quindi è importante che le donne stiano a riposo e si prendano cura di loro stesse. Le mestruazioni sono già, di per sé, un evento che crea particolari disagi nelle donne, a causa della perdita di sangue e degli sbalzi ormonali.

Affrontare le mestruazioni soffrendo di carenza di ferro può rendere la situazione insostenibile, costringendo molte donne a rimanere a riposo, a causa della stanchezza e del senso di spossatezza.

Quali sono i rischi nei bambini

La carenza di ferro, purtroppo, non interessa soltanto gli adulti, ma anche i bambini. Può manifestarsi a causa di diverse condizioni, come ad esempio a causa di una dieta sbagliata, bambini nati prematuri, gravidanze gemellari, fattori ereditari.

Ad esempio se la madre ha sofferto di anemia grave durante la gravidanza, a causa di intolleranze alimentari, malattie dell’intestino, menarca precoce, malattie croniche intestinali. Questa condizione, nei bambini, è molto più grave rispetto agli adulti in quanto può portare ad una scarsa crescita e sviluppo fisico.

Le altre condizioni che possono verificarsi in seguito ad un’anemia da carenza di ferro non curata, interessano la sfera emotiva e mentale del bambino. Molti bambini, infatti, sviluppano deficit cerebrali, non riescono a concentrarsi e presentano un rendimento scolastico basso.

I bambini risulteranno meno attenti, poco attivi, svogliati e con una soglia d’attenzione molto bassa. Per questo motivo è importante tenere sotto controllo i valori del ferro nei bambini, sottoponendoli a esami del sangue almeno una volta ogni sei mesi.

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