Cos’è e a cosa serve l’integratore al carciofo

Cos'è e a cosa serve l'integratore al carciofo

L’integratore al carciofo è un prodotto molto utilizzato in tutto il mondo, in quanto è un tipo di integratore che possiede moltissime qualità benefiche per il corpo umano. Il carciofo è sicuramente una delle piante più buone da mangiare: si tratta infatti di un prodotto della natura con il quale è possibile preparare moltissime pietanze diverse.

Solitamente, il carciofo si utilizza come contorno, da abbinare ad un secondo piatto di carne o di pesce: si tratta di un alimento importantissimo per il corpo e per l’organismo, in quanto è ricchissimo al suo interno di vitamine ed anche di sali minerali. Questo alimento può essere consumato in moltissimi modi diversi: di fatti, i carciofi possono essere bolliti, arrostiti, saltati oppure cotti al forno,  ma anche ridotti in purea per accompagnare un primo piatto.

In ogni caso, il carciofo è un alimento consumato in grande quantità perché possiede moltissime proprietà farmacologiche diverse: si tratta di un alimento che è antiossidante, epatoprotettico, coletorico, colagogo e antilipedemico. Questo viene specco utilizzato anche come lassativo o depurativo, in alcuni casi.

Infine, sotto forma d estratti standardizzati in flavonoidi, questo viene impiegato come diuretico.

Attività biologica dell’ integratore di carciofo

L’integratore al carciofo, ovviamente, viene utilizzato quando non si consuma una quantità sufficiente di carciofi: per sopperire a questa mancanza, quindi, entra in gioco l’integratore. In generale, il carciofo possiede moltissime proprietà benefiche per il corpo e per l’organismo intero: una tra queste è sicuramente quella di contrastare la perdita di appetito, andando a favorire anche le funzionalità epatobiliari.

Di fatti, si tratta di una pianta che svolge un’azione colagoga, coleretica ed epatoprotettiva: questo avviene grazie alla presenza di alcune sostanze come ad esempio i flavonoidi, l’acido idrossicinnamico e i sesquiterpeni. Invece, per quanto riguarda l’azione eupeptica e stomachica del carciofo, questa è attribuibile sicuramente ai sesquiterpeni e ai composti caffeilchinici: grazie alla presenza di tali molecole così importanti, è possibile stimolare l’appetito perso.

Attività biologica dell' integratore di carciofo

Inoltre, sempre grazie a queste sostanze, è possibile aumentare quella che è la secrezione acida dello stomaco, andando a favorire i processi digestivi. Queste proprietà sono state studiate da moltissimi medici e scienziati nel corso del tempo: essi, però hanno scoperto anche altri motivi per i quali l’integratore al carciofo è un prodotto ottimo per il corpo.

Altre caratteristiche dell’integratore a base di carciofo

L’integratore al carciofo viene utilizzato in moltissimi casi diversi, in quanto contiene al suo interno delle sostanze veramente benefiche per il corpo intero. Infatti, oltre alle funzioni evidenziate in precedenza, è possibile ascrivere altre funzioni al carciofo, come ad esempio la funzione ipolesterolemizzante: infatti, questa sembra essere effettuata dall’inibizione della sintesi di colesterolo endogeno a livello epatico, ma anche attraverso l’eliminazione del suddetto colesterolo tramite la bile.

C’è da aggiungere poi che il carciofo è conosciuto anche per le sue proprietà diuretiche: la sua proprietà diuretica è imputabile quasi sicuramente all’azione sinergica che viene compiuta dalle diverse sostanze che sono contenute all’interno delle foglie della pianta. In questo caso, dunque, si fa riferimento all’azione sinergica che viene esercitata dai flavonoidi, dagli acidi organici, dai sali minerali e dai sesquiterpeni.

Altre caratteristiche dell'integratore a base di carciofo

Sempre grazie alla presenza di flavonoidi, sesquiterpeni e acido idrossicinnamico all’interno del carciofo, questo riesce ad avere anche una funzione epatoprotettica, oltre ad avere funzione colagoga e coleretica. Infatti, la pianta così come gli integratori a base di carciofo, vengono utilizzati ampiamente per favorire quelle che sono le regolari attività epatobiliari.

Storia del carciofo

L’integratore a base di carciofo sembra essere, dunque, un valido alleato per tutti coloro che non consumano a sufficienza questo alimento conosciuto sin dai tempi antichi, rischiando quindi di perdersi tutti i suoi valori e le sue proprietà importantissime. Facendo un tuffo nel passato, è possibile affermare in base a delle documentazioni storiche, linguistiche e molecolari, che il carciofo viene coltivato sin dal primo secolo, in particolare in Sicilia.

Proprio all’interno di orti a conduzione famigliare della Sicilia, ancora oggi è possibile trovare un antica cultura che sembrerebbe un incrocio tra il cardo selvatico ed altre varietà più recenti di carciofo. In passato, questa pianta chiamata Cynara era conosciuta già dai Greci e dai Romani, che però non la coltivavano: essi attribuivano alla pianta delle proprietà afrodisiache.

Secondo la mitologia greca, Zeus si innamorò della ninfa Cynara, che aveva i capelli biondo cenere, che era antipatica ma con un cuore gentile: proprio per questo, dopo aver respinto Zeus, essa fu trasformata in una pianta dura fuori e morbida dentro.

Successivamente, il carciofo fu poi introdotto in Francia e nel resto d’Europa da Caterina de Medici, dopo aver sposato Enrico II di Francia. Insomma, anche se l’integratore di carciofo ha una storia abbastanza breve, non si può dire lo stesso di questa pianta, consumata sin dai tempi antichi.

Varietà diverse di carciofo

L’integratore a base di carciofo contiene al suo interno l’estratto di diverse tipologie di carciofo: proprio per questa ragione, è importante conoscere alcune informazioni in merito la classificazione delle diverse tipologie di questa pianta. Solitamente, i carciofi vengono suddivisi in base a dei criteri specifici:

  • varietà spinose o inermi: questo viene decretato in base alla presenza di spine sulla pianta. I carciofi spinosi hanno capolini con brattee che terminano con una spina che può essere robusta oppure no, mentre quelle inermi hanno delle brattee mutiche o mucronate:
  • violette e verdi: in questo caso, la distinzione avviene sulla base del colore;
  • carciofi autunnali oppure primaverili. Quelli autunnali producono capolini in autunno, mentre quelli primaverili producono capolini solo una volta che l’inverno è terminato.

Approfondimento

In generale, tra i carciofi maggiormente utilizzati per produrre l’integratore di carciofo ci sono il Paestum, il Brindisino, lo Spinoso Sardo, quello d’Albenga, quello Catanese, il verde di Palermo, il Romanesco e così via…

Effetti collaterali dell’integratore di carciofo

L’integratore che contiene al suo interno carciofo è utilizzato da moltissime persone in tutto il mondo, in quanto contiene al suo interno delle sostanze strabilianti che permettono al corpo di essere sempre in salute. Di fatti, questo prodotto è ampiamente impiegato per combattere l’inappetenza così come altre patologie che devono essere assolutamente tenute sotto controllo.

Tuttavia, ci sono moltissime persone che si chiedono se l’integratore di carciofo possa avere degli effetti collaterali sul corpo: in linea generale, la risposta è ovviamente no. Infatti, questo integratore contiene al suo interno solamente delle sostanze naturali al cento per cento: si tratta quindi di un integratore che può essere utilizzato da tutti gli adulti.

Ovviamente, prima di integrarlo all’interno della propria dieta, è sempre meglio contattare il proprio medico per un confronto. Inoltre, si sconsiglia di utilizzare un tipo di integratore come questo se si soffre già di incontinenza: di fatti, si tratta di un integratore che svolge un effetto diuretico, quindi aumenta la minzione durante l’arco della giornata.

Alcune informazioni finali

L’integratore alimentare a base di carciofo è, come si è visto, un prodotto ottimo per la salute, in quanto contiene al suo interno delle sostanze veramente benefiche per l’intero organismo, come ad esempio i flavonoidi. Inoltre, si tratta di un prodotto che serve a combattere delle situazioni come la perdita di appetito oppure squilibri a livello epatico.

Infine, si tratta di un integratore che deve essere assunto all’interno di un contesto di corretta alimentazione, altrimenti non si avranno degli effetti visibili in seguito alla sua regolare assunzione. Quindi, per rendere ottimali i risultati in seguito ad un’integrazione a base di carciofo, si consiglia di favorire alimenti sani come ad esempio frutta, verdura, alimenti integrali.

In aggiunta a ciò, si consiglia di evitare alimenti fritti, troppo grassi oppure troppo ricchi di zuccheri e conservanti.

Fonti

https://it.wikipedia.org/wiki/Cynara_cardunculus_scolymus#Principi_attivi

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