Proprietà e Benefici degli Integratori alla Rosa Canina

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L’integratore alla rosa canina rientra in un gruppo di prodotti che vengono utilizzati per offrire all’organismo esattamente quello di cui ha bisogno in un certo periodo. La Rosa canina è quindi salita agli onori della cronaca proprio per via dei numerosi benefici che può portare al corpo.

Questo fiore o meglio, le sue radici, venivano utilizzate già in epoca passata all’interno di un decotto che veniva utilizzato nel trattamento della rabbia. Spesso osannata dai poeti e dagli scrittori, essa era simbolo di poesia e indipendenza.

Ha una menzione di tutto rispetto anche nella bibbia, dove si racconta che Giuda ne utilizzò l’albero proprio per suicidarsi. Inoltre sembra che la corona di spine di Gesù fosse composta propri dei rami di questa pianta. Un concentrato di vitamina C che offre al corpo un valido aiuto per rinforzare il sistema immunitario che ha spesso bisogno di un aiuto in più soprattutto durante i mesi invernali.

Principali caratteristiche della rosa canina

Si tratta di una rosa di bosco il cui nome le è stato affibbiato da Plinio il vecchio. Questo raccontava si un soldato romano che era stato morso da un cane e che un decotto miracoloso lo aveva guarito. Si tratta di un fiore in grado di dare maggiore forza all’organismo, difenderlo contro le infezioni e in particolare, offrire una buona protezione contro i raffreddori stagionali.

Durante il Medioevo questo fiore era comunemente utilizzato per curare i problemi alle vie respiratorie e i frutti erano estremamente dolci. Alto il suo contenuto di vitamina C e questo ne permetteva l’utilizzo nei bambini per sostituire gli agrumi. Se fino al XVIII sec si riducevano i frutti in purea, ad oggi viene preparato un infuso con le sue bacche essiccate. Le sue potenzialità hanno fatto in modo che la richiesta di usa canina con il tempo crescesse in maniera esponenziale.

Ora essa viene inserita nella composizione di tè e tisane, il quale aroma è molto dolce. Un arbusto molto comune nel sottobosco e ne luoghi ruderali, è molto diffusa nella fascia europea del Mediterraneo, nella Scandinavia, in Asia centrale ed occidentale, nelle Canarie e nell’Africa del Nord, inoltre in America, Nuova Zelanda e Oceania. Per la sua crescita ottimale preferisce le aree aride, con terreno limoso e profondo.

È in grado di crescere sino a 1.900 metri di altitudine. Appartiene alla famiglia delle Rosacee, in genere non supera i 3 metri di altezza. Si contraddistingue per i suoi glabri pendenti con foglie caduche, ovali o ellittiche, con un margine irregolare e dentato.

Sui rami si trovano delle spine acute e robuste con la base allargata. La fioritura si in primavera, con dei boccioli dal colore scarlatto che possono essere o singoli o in gruppo. I frutti di questa pianta sono carnosi con una maturazione che Vine raggiunta solo nel tardo autunno. Molto semplice da coltivare e da curare in genere si scelgono questi arbusti per creare delle siepi e rendere accattivanti le aiuole. Una rosa di bosco che trova il suo utilizzo ideale nei prodotti erboristici.

Gli utilizzi

La Rosa canina è da sempre apprezzata come pianta per via della bellezza dei suoi fiori, per il profumo delicato e leggero. Sempre nell’antichità da questa pianta veniva ricavato un olio molto prezioso. Ad oggi si utilizzano i frutti maturi essiccati, le radici e le foglie.

All’interno dei frutti sono molti gli elementi che permettono di affermare che siano un elemento in grado di offrire grande benessere. In particolare ci si riferisce a: tannini, acido nicotico, carotenoidi, vitamina C e P, riboflavina, acido malico, acido citrico, pectine e carboidrati. Proprio il ricco contenuto di vitamina C ha reso questa pianta indispensabile durante la guerra, quando essa veniva utilizzata al posto degli agrumi per sostenere il sistema immunitario.

Alcuni studi hanno in effetti evidenziato che mentre un’arancia di circa 100 g offre 50 mg di vitamina C, la rosa canina a parità di quantità ne offre ben 2.200 mg. L’altra presenza di tannini la rende anche un rimedio naturale contro la diarrea e per il trattamento delle infiammazioni.

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Le tisane, i decotti e gli infusi che si possono ottenere da: foglie, fiori e radici hanno un potere decongestionante e per questo sono particolarmente consigliati contro il raffreddore. Ottimo diuretico stimola l’eliminazione delle tossine attraverso le urine andando comunque a prevenire infiammazioni a carico della vescica e dei reni. Un rimedio anche contro i dolori mestruali e la congiuntivite. I semi della rosa canina sono impiegati per la realizzazione degli antiparassitari.

Anche la cosmetica ha deciso di sfruttare gli enormi benefici di questa pianta, usandola come base di acque profumate, creme anti età e anti rughe, pomate per contrastare gli eritemi solari, le maschere viso. Prodotti adatti anche alle pelli più sensibili che appaiono arrossate.

Le proprietà

Quello che ha reso la rosa canina l’elemento ottimale di una serie di integratori alimentari sono sicuramente le sue proprietà. In genere è possibile trovare integratori per via delle proprietà: antiossidanti, immunomodulanti, vitaminizzanti, antiastenici, coadiuvanti delle sindromi influenzali, capillaroprotettori e infine astringenti intestinali.

Ma il motivo maggiore del suo utilizzo è la presenza al suo interno di vitamina C e non solo. Sono notevoli le sue proprietà antiossidanti per via dell’alto contenuto di flavonoidi.

Alcuni studi hanno evidenziato come la rosa canina sia in grado di intraprendere un’efficace azione vasoprotettrice che si manifesta in maniera particolare a livello del micro circolo. Altri studi hanno invece portato alla luce come se utilizzata su soggetti diabetici sia anche in grado di sfruttare proprietà ipoglicemizzanti e ipocolesterolemizzanti.

Sui soggetti in sovrappeso è stato invece possibile, mettere in mostra come sia in grado di aiutare nella riduzione del grasso addominale, del peso corporeo e dell’indice di massa corporea. Non sono poi mancati gli studi in vitro che hanno dimostrato come i flavonoidi che sono presenti all’interno della rosa canina siano in grado di inibire la crescita di cellule tumorali.

Nonostante questo, ad oggi, la rosa canina non è stata mai utilizzata a scopo medico. Perlomeno non avviene nella medicina come la intendiamo noi oggi, ma l’utilizzo è vasto in omeopatia. Alcuni integratori a base di rosa canina sono in grado di alleviare i fastidi ai reni e al tratto urinario, inoltre offrono benefici per stati febbrili, raffreddori, per la gotta e lo scorbuto.

I benefici

I benefici che si possono ricavare dai prodotti a base di rosa canina dipendono dalla parte della pianta che viene utilizzata. Se si ottiene l’estratto dei germogli, allora si avranno dei prodotti con proprietà imminomodulanti, che vanno a regolare la risposta immunitaria nel caso in cui siano in atto delle infezioni virali.

Ne sono esempio: tosse, raffreddore, sintomi influenzali, forme di allergia che vanno a colpire l’apparato respiratorio. Inoltre sempre dai gemmoderivati possono ottenere di prodotto che vadano ad agire sulle muscose nasali, gli occhi e le vie aeree superiori.

In particolare si andranno a trattare: congiuntiviti, riniti, asma allergici, tonsilliti, rinofaringiti e anche le otiti. I frutti di questa pianta sono molto piccoli, ma ricchi di vitamina C e di flavonoidi. Questo loro contenuto fa si che vengano utilizzati all’interno di integratori che vanno ad aumentare l’efficienza del sistema immunitario, proteggendo il corpo dai classici raffreddori e dai malesseri stagionali. Inoltre offrono una protezione maggiore contro l’azione dannosa dei radicali liberi.

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La vitamina C della rosa canina viene coinvolta nella sintesi del collagene, ma anche nei meccanismi di assorbimento di calcio e di ferro. Utilizzare integratori a base di rosa canina, quindi, può essere utile per contrastare l’invecchiamento cutaneo, per favorire l’assorbimento del ferro, presente nei vegetali e per incrementare la vitamina C nei soggetti che hanno elevato bisogno di micronutrienti come lo sono i fumatori assidui.

Infine si ha l’olio di rosa canina che in genere viene utilizzato per ottenere benefici a livello della pelle. Un olio emolliente, lenitivo e rigenerante, in grado di prevenire: rughe macchie della pelle, smagliature e cicatrici.

Utilizzo e controindicazioni

Qualunque sia l’integratore a base di rosa canina che viene utilizzata, è importante leggere attentamente le indicazioni fornite in merito all’utilizzo per evitare possibili effetti collaterali. In linea generale è possibile affermare che per le tisane alla rosa canina si utilizzano i fiori essiccati che vengono tenuti in induzione per 15 minuti.

Si consiglia in consumo di una tazza 3 volte al giorno. I gemmoderivati, invece, devono essere assunti, lontano dai pasti, nella quantità di 40/50 gocce da dividere in 2 somministrazioni. La tintura madre si assume invece, lontano dai pasti, in 3 volte, nella misura massima di 50 gocce al giorno.

L’estratto di rosa canina può essere consumato nella misura di 100/300 mg di prodotto al giorno. Il miele rosato ottenuto dalla macerazione dei petali può essere un rimedio per tosse e mal di gola e deve essere assunto in cucchiai. Infine l’olio, da consumare puro o mescolato con altri oli, deve essere massaggiato sulla pelle. Per quello che riguarda le controindicazioni, in effetti è bene specificare che non presenta particolari effetti collaterali. Si consiglia di evitare la somministrazione in tutti quei soggetti che, hanno mostrato ipersensibilità nei confronti di questa pianta o sei suoi derivati.

L’unico elemento da tenere in considerazione è una possibile acidificazione delle urine dovuta a un’elevata presenza di acido ascorbico. Non somministrare, in abbinamento con uva ursina, in quanto ne ridurrebbe l’efficacia.

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