Cause e rimedi dell’insonnia

Cause e rimedi dell'insonnia

L’insonnia è una condizione diffusa in tutto il mondo: di fatti, secondo recenti studi è stato mostrato che almeno più della metà della popolazione ne ha sofferto almeno una volta nella propria vita. Quando si parla dell’insonnia, si fa riferimento ad una condizione che porta ad una durata insufficiente del sonno, ma anche alla sua bassa quantità: questi criteri possono essere delimitati oggettivamente attraverso esami chiamati polisonnografie.

Inoltre, l’insonnia causa anche uno scarso riposo che si ottiene attraverso il sonno notturno: ciò significa che un individuo può essere definito insonne non solo quando dorme poche ore, ma anche se queste poche ore non sono sufficienti a mantenere la sua funzione lavorativa e sociale durante l’arco della giornata. Molto raramente si descrive questa condizione come una patologia primaria del sonno: infatti, spesso si associa questa patologia a condizioni psichiche oppure fisiche.

Spesso si associa questa cattiva qualità del sonno anche ad uno scorretto stile di vita, che comprende un’alimentazione non equilibrata, la mancanza di attività fisica e ritmi sballati durante l’arco della giornata.  Gli esami polisonnografici non vanno effettuati in questi casi, ma vanno effettuati solamente in casi in cui la patologia dura per troppo tempo senza mai interrompersi.

Come capire se si soffre di insonnia

L’insonnia è quella condizione in cui il soggetto che ne viene colpito ha difficoltà nell’addormentamento, dorme poche ore ed al mattino si sveglia insoddisfatto, poco riposato e soprattutto ancora stanco. Anche se questa definizione può essere già un indizio per capire qualcosa in più, ci sono dei criteri ben precisi per stabilire se si soffre di insonnia o meno: si possono analizzare dei veri e propri sintomi dell’insonnia.

Un primo campanello di allarme sta nella quantità di tempo che si impiega per addormentarsi ma anche per svegliarsi: se si impiegano più di trenta minuti per svolgere queste attività allora bisogna iniziare a considerare di soffrire di questa condizione. Un altro campanello di allarme sta nella frequenza con la quale avviene il fenomeno appena spiegato: se per svegliarsi o per addormentarsi si impiegano più di trenta minuti per almeno tre volte a settimana, allora bisogna fare attenzione.

Quali sono le cause dell'insonnia

Infine, se questa condizione dura per più di sei mesi, allora è il caso di consultare un medico perchè si sta soffrendo di questo problema legato al sonno. In aggiunta a ciò, nonostante questa condizione sia definita come un disturbo del sonno, in realtà le sue conseguenze si estendono specialmente sulle ore diurne.

Di fatti, coloro che soffrono di insonnia soffrono spesso anche di ansia o depressione: dunque, questa condizione è un fattore di rischio di moltissimi disturbi psichiatrici.

Quali sono le cause dell’insonnia?

L’insonnia è una condizione ampiamente diffusa, che si presenta in ogni individuo in modo simile ma comunque con caratteristiche diverse. Proprio a causa del fatto che moltissime persone ne soffrono e che si manifesta in modo diverso, moltissime possono essere le cause dell’insonnia.

Come capire se si soffre di insonnia

Queste diverse cause possono essere legate a moltissimi fattori, come lo stile di vita, la presenza di alcune patologie e così via. Tra le cause più comuni è possibile ascrivere:

  • andare a dormire sempre in orari diversi;
  • consumare pasti pesanti prima di andare a dormire;
  • fare numerosi pisolini durante l’arco della giornata;
  • non praticare sufficiente attività fisica;
  • utilizzare dispositivi elettronici quando si è a letto;
  • stress;
  • invecchiamento;
  • uso di farmaci specifici;
  • diverse patologie (bronco pneumopatia cronica ostruttiva, cefalea, apnee notturne, ipertiroidismo, dermatite atopica, depressione, intolleranze, sindrome premestruale e sifilide).

Dunque è palese che sono diverse le motivazioni che possono comportare la manifestazione di questa patologia. Proprio al fine di sconfiggerla, la prima cosa da fare è scoprire quali sono le cause che la provocano.

Diffusione e trattamento

L’insonnia è una condizione diffusissima, della quale almeno la metà della popolazione mondiale ha fatto esperienza almeno una volta nella propria vita. In ogni caso, secondo le ultime stime, circa il 30%-50% degli adulti in tutto il mondo vive delle difficoltà che sono legate al riposo notturno: spesso, questo può essere causato da un evento inaspettato e fortemente stressante.

Infatti, quando viene poi superato o risolto l’evento che ha causato l’insonnia, le difficoltà legate al sonno spariscono: questo denota la caratteristica transitoria di questa condizione. Ci sono però dei casi in cui la condizione di mancanza del sonno continua anche una volta superato l’evento traumatico: di fatti, si stima che circa il 6-13% di adulti in tutto il mondo rientri tra i soggetti che soffrono di un vero e proprio Disturbo del Sonno.

Inoltre, sembra che questa condizione sia molto più diffusa tra le donne che tra gli uomini: in ogni caso, ci sono due diversi trattamenti che possono essere impiegati al fine di risolvere questa condizione a tutti gli effetti debilitante. La prima soluzione è quella di seguire una terapia farmacologica, mentre la seconda è quella di sconfiggerla attraverso la psicoterapia cognitivo-comportamentale.

Terapia di tipo farmacologico

Come si è anticipato, ci sono oggigiorno due principali trattamenti che vengono impiegati al fine di risolvere l’insonnia: il primo è una terapia farmacologica, mentre il secondo è la psicoterapia cognitivo-comportamentale. Per quanto riguarda la terapia farmacologica, si tratta del primissimo trattamento che viene consigliato da parte dei medici di base ai soggetti che non dormono in modo adeguato e si svegliano sempre stanchi e abbattuti.

Solitamente, i medici prescrivono quelli che vengono chiamati dei farmaci ipnoinducenti: statisticamente, questi vengono assunti maggiormente da parte degli anziani, i quali utilizzano farmaci ipnoinducenti con una frequenza doppia rispetto al resto della popolazione. Tuttavia, si sconsiglia di consumare dei farmaci ipnotici o ansiolitici con funzione ipnotica per più di due settimane: di fatti, questo potrebbe portare alla sonnolenza diurna, alle vertigini e all’assuefazione.

Successivamente, c’è anche da dire che l’assunzione cronica di questi farmaci porta anche ad un mantenimento di questa disfunzione collegata al sonno, in quanto il corpo si abitua, inizia a tollerarli e quindi diventano blandi. Spesso, i medici prescrivono anche dei farmaci che hanno un’azione antidepressiva e sedante, oppure la melatonina.

Molti in tutto il mondo utilizzano la melatonina, in quanto si tratta di una soluzione naturale e molto meno drastica rispetto ai farmaci ipnoinducenti.

Rimedi per l’insonnia: psicoterapia cognitivo-comportamentale

Tra i possibili rimedi per l’insonnia, ne sono stati individuati già due, ovvero una terapia di tipo farmacologico ed una psicoterapia cognitivo-comportamentale. Per quanto riguarda la seconda scelta, questa comporta l’utilizzo di diverse tecniche e pratiche di intervento, che vengono selezionate dall’esperto in fase di valutazione iniziale.

Solitamente, in base a quelle che sono le caratteristiche evidenziate dal paziente insonne, le tecniche di intervento sono:

  • educazione ed igiene del sonno: in questa primissima fase vengono spiegati quelli che sono i fattori sia eziologici che di mantenimento dell’insonnia, seguendo il modello cognitivo-comportamentale. Vengono fornite al paziente delle informazioni riguardo le diverse fasi del sonno e delle regole che riguardano l’igiene del sonno;
  • restrizione del sonno: questa tecnica mira a far coincidere il tempo passato dormendo con il tempo effettivo che si trascorre a letto;
  • controllo dello stimolo: ha come scopo quello di eliminare l’associazione della camera da letto con altre attività al di fuori del sonno (guardare la tv, fare dei programmi per il giorno seguente);
  • ristrutturazione cognitiva: serve a modificare le convinzioni e le aspettative che riguardano il sonno;
  • tecniche di rilassamento.

Questa terapia si è rivelata estremamente valida in moltissimi pazienti che soffrono di questa condizione debilitante.

Efficacia dei trattamenti

Sono moltissime le persone che soffrono di insonnia che si sono affidate all’una o all’altra terapia menzionate nelle precedenti sezioni. In ogni caso, è stato visto che il trattamento dell’insonnia tramite l’utilizzo della psicoterapia si è rivelato veramente efficiente ed utile.

Di fatti, su più di duemila soggetti che sono stati sottoposti a questa specifica cura dell’insonnia, circa il 70/80% dei pazienti hanno notato una risoluzione del problema. Di fatti, attraverso questa terapia vengono eliminati quelli che sono i fattori cognitivi e comportamentali che sono coinvolti nel mantenimento di questa condizione.

Fonti

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