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Che cos’è e a cosa serve il test di Amsler

test di Amsler - ker

Spesso, andando avanti con l’età, ci si può trovare ad affrontare problematiche dovute all’azione del tempo sul proprio corpo, soprattutto nelle sue parti più delicate. La degenerazione maculare è un esempio calzante: si tratta di una malattia della macula, ossia la zona più centrale della retina, che va incontro a progressiva degenerazione, fino a causare deficit visivo irreversibile.

Per fortuna, un semplice foglio di quaderno a quadretti può rappresentare il miglior alleato per una diagnosi precoce della degenerazione maculare senile. Tramite questo tipo di supporto, infatti, è possibile realizzare il cosiddetto “test della griglia” di Amsler, che in modo facile, veloce, preciso e soprattutto “casalingo”, permette di scoprire anomalie nella visione centrale di cui è spesso difficile accorgersi nella vita di tutti i giorni.

Che cos’è il test di Amsler

Il Test di Amsler (o griglia) è uno strumento diagnostico che viene utilizzato dal 1945 e permette, come anticipato, di riconoscere precocemente la degenerazione maculare correlata all’età, così come eventuali difetti visivi legati al nervo ottico o le imperfezioni della retina.

Si tratta di un vero e proprio reticolo, composto da righe verticali e orizzontali che permettono di controllare il proprio campo visivo centrale, per questo motivo è attuabile anche a partire da un quaderno a quadretti, in maniera “fai da te”. Questo tipo di operazione, chiaramente, non sostituisce in nessun modo il parere di un medico specializzato.

Che cos'è e a cosa serve il test di Amsler

Il test della griglia di Amsler è molto semplice: si tratta di un reticolo su sfondo bianco e con un puntino nero al centro. Tramite l’osservazione periodica della rete di righe che si incrociano, e portando la propria attenzione al centro, è immediatamente possibile capire se si hanno problemi alla macula, e quindi alla visione centrale, e se è necessario sottoporsi ad esami oculistici più approfonditi.

Da chi prende il nome il test

La griglia che sta alla base del test, prende il nome del medico che ha brevettato la stessa per questo tipo di scopi. Nello specifico, si tratta Marc Amsler, un oculista svizzero nato a Vevey il 5 febbraio 1891 e scomparso a Sierre il 3 maggio 1968.

Si ipotizza che Amsler abbia preso l’idea della griglia dal dottor Edmond Landolt, un oftalmologo svizzero che aveva già usato quel tipo di griglia per gli studi nel suo campo di specializzazione. Amsler non fu, quindi, il primo a usare questo strumento, bensì colui che ha adattato la griglia rendendola utilissima per un test poco costoso e che può essere utilizzato anche a casa e in ufficio.

Per chi è consigliato il test di Amsler

Come intuibile, vista la semplicità con la quale si struttura, questo tipo di test può essere eseguito da tutti. È particolarmente indicato per soggetti che sono potenzialmente più a rischio di sviluppare malattie della retina e, nello specifico, a coloro che sono a rischio di sviluppare la degenerazione maculare. Parliamo di persone che hanno superato i 50 anni o, ancora, soggetti affetti da miopia elevata o, ancora, coloro che sono stati già colpiti da una patologia retinica in un occhio.

Anche i soggetti diabetici devono prestare particolare attenzione a questo test, poiché il diabete predispone al rischio di patologie relative alla retina e alla macula. Il diabete può, infatti, portare alla compromissione dei vasi sanguigni della retina e la conseguente perdita di fluidi.

È sempre fondamentale tenere a mente che si tratta di un test che in nessun modo sostituisce l’operato e la professionalità di un medico. In qualsiasi caso, bisogna rivolgersi al medico oculista nei casi in cui:

  • Si vedono zone vuote, sfocate o annebbiate;
  • Si distinguono linee ondulate, distorte o interrotte;
  • Non si riesce a vedere il punto al centro della griglia:
  • Non si riesce a vedere gli angoli della griglia;
  • Se, in gerale, l’immagine è irregolare.

Come effettuare il test

Come detto, il test di Amsler ha nella praticità uno dei suoi punti di forza e può, di conseguenza, essere effettuato anche in autonomia. È bene, però, seguire alcune indicazioni utili a far sì che il test sia quanto più attendibile possibile.

Per far sì che ciò accada, bisogna innanzitutto effettuare il test in un ambiente ben illuminato, e indossare gli occhiali se se ne fa normalmente uso. Chiaramente va utilizzata la griglia come spiegato in precedenza, ed essa va posta a circa 30 cm dagli occhi (la giusta distanza per la lettura).

È necessario effettuare il test con un solo occhio alla volta, chiudendo l’altro occhio o coprendo una delle lenti. Ciò è determinante, perché fare il test con entrambi gli occhi può far sì che se uno solo è ammalato, quello sano farà in modo di compensare il deficit, non permettendo di accorgersi di un eventuale problema.

Una volta seguite tutte le regole fino ad ora indicate, bisogna fissare con attenzione il riquadro che si ha di fronte per circa 15 secondi, e procedere successivamente ad una serie di valutazioni riguardanti la visione di tutte le linee e il fatto che esse siano o meno dritte, la visione del bianco di fondo e quella del puntino e della sua posizione.

Il test può essere ripetuto una volta al mese, alla settimana o anche di più, quindi è possibile farlo a cadenza regolare, in modo da poter tenere tutto sotto controllo.

Affidabilità del test

Il test di Amsler si dimostra particolarmente affidabile nell’identificare l’insorgenza o il peggioramento di alcune patologie che possono colpire il centro della retina, chiamato macula. Il diabete è una delle cause principali di accumulo di liquido (edema), emorragie o aree di ischemia (mancanza di flusso ematico) a livello della macula.

Tuttavia la retinopatia diabetica può colpire zone della retina che non vengono testate mediante la griglia di Amsler e che, di conseguenza, non possono essere controllate. Danni di questo tipo, anche se non coinvolgono il centro della retina, possono comunque portare a complicanze severe.

È ovvio, dunque, che un test di Amsler negativo non è sufficiente ad assicurare l’assenza di retinopatia diabetica, che invece va sempre verificata mediante esame del fondo oculare almeno una volta ogni due anni. Esso, tuttavia, rappresenta un ottimo strumento per l’auto-diagnosi grazie al suo essere pratico da reperire, rapido e di semplice esecuzione.

Come prevenire gli effetti della degenerazione maculare

Il test di Amsler si posiziona, dunque, come strumento di autovalutazione adatto a tutti, poiché consente di scoprire in modo semplice e immediato i primi sintomi della di un particolare disturbo: la degenerazione maculare legata all’età.

In Italia, oltre un milione di persone, per la maggior parte over 65, soffre di questo tipo di malattia e spesso, purtroppo, la diagnosi arriva troppo tardi per un intervento che possa essere completamente efficae. La degenerazione maculare è, infatti una malattia oculare relativa all’invecchiamento delle strutture profonde dell’occhio.

In particolar modo della macula, ossia la porzione centrale della retina, dove si trova la maggior parte delle cellule che si occupano di processare gli impulsi luminosi e di inviarli al cervello affinché vengano tradotti in immagini.

Se questa parte dell’occhio è danneggiata, la visione centrale può essere compromessa, in particolar modo nel caso in cui la malattia non viene diagnosticata con tempestività. La degenerazione maculare può presentarsi in due forme: la prima, meno grave, è definita secca o atrofica ed è anche di gran lunga la più diffusa.

Se trascurata, può degenerare nella forma più “intensa”, detta essudativa o umida, caratterizzata dalla formazione di neovasi nelle parti dell’occhio relative a retina e macula, che possono danneggiare le strutture in modo irreversibile, se non si interviene con i farmaci giusti.

Proprio per evitare di arrivare alle conseguenze più drammatiche della malattia, che può arrivare fino alla perdita totale della visione centrale, occorre che le persone a rischio (over 65, donne, fumatori, soggetti con pregresse patologie cardiache o metaboliche, obesi, persone con forti miopie, persone con occhi chiari ecc.) si sottopongano regolarmente a controlli della vista e del fondo oculare.

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