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Colesterolo basso: cosa significa, cause, rimedi (ipocolesterolemia)

cosa significa avere il colesterolo basso

Esattamente come i valori del colesterolo eccessivamente elevati, anche quelli troppo bassi non sono affatto raccomandabili. Un livello troppo basso di colesterolo viene chiamato dai medici come ipocolesterolemia, una sorta di disfunzione metabolica che si contraddistingue per la presenza di concentrazioni eccessivamente basse di colesterolo nel sangue.

Come è da prevenire una quantità eccessiva di colesterolo, nel sangue, lo stesso vale per quantità troppo basse. Occorre però specificare che se l’ipercolesterolemia è molto comune, non si può dire lo stesso della situazione opposta.

Un fattore questo, dovuto ad un eccesso nel consumo di alimenti industriali, ricchi di grassi e di zuccheri. Questo non vuol dire che l’alimentazione sia l’unico elemento in grado di modificare i livelli di colesterolo nel sangue, ma che comunque un ottimo inizio. Evvo i principali valori:

EtàDescrizioneValori
Adulti (> 18 anni)Valori normali< 200 mg/dl
Adulti (> 18 anni)Valori altiDa 200 mg/dl a 240 mg/dl
Adulti (> 18 anni)Valoti troppo alti> 240 mg/dl
Addolescenti (< 18 anni)Valori normali< 170 mg/dl
Addolescenti (< 18 anni)Valori altiDa 170 mg/dl a 200 mg/dl
Addolescenti (< 18 anni)Valoti troppo alti> 200 mg/dl

Cos’è il colesterolo basso

Nello specifico occorre capire cosa si intende per colesterolo basso. Il colesterolo, è un grasso, esso è presente nel sangue e che viene introdotto dall’esterno grazie alla dieta, ma anche prodotto autonomamente dall’organismo.

La presenza del colesterolo all’interno dell’organismo è indispensabile in quanto esso è coinvolto in una serie di attività metaboliche. In particolare esso aiuta nella produzione della vitamina D.

Nonostante la sua utilità all’interno dell’organismo, una sua presenza eccessiva si potrebbe tradurre in un fattore di rischio. In tal caso ci si riferisce in maniera particolare al colesterolo cattivo l’LDL, un elemento che se presente in quantità eccessive potrebbe essere elemento di rischio per una serie di patologie a carico del sistema cardio vascolare.

In ogni caso, si può parlare di ipocolesterolemia nel caso in cui, a seguito di un comune esame del sangue, si nota una quantità di colesterolo inferiore a quella minima e quindi a 130 mg/dl. In linea di massima, il colesterolo nel sangue, viene rilavato grazie a dei comuni esami del sangue, che sono in grado di valutare la situazione fisica del soggetto.

Cause

Per poter agire in maniera efficace, è indispensabile conoscere quelle che sono o comunque possono essere le cause di una quantità di colesterolo non sufficiente. In effetti ci sono alcuni fattori che possono determinare l’ipocolesterolomia.

In particolare occorre pensare all’ipertiroidismo, quindi una disfunzione dell’attività tiroidea; malattie del fegato, che vanno dall’insffiicienza fino alla cirrosi.

Altro elemento determinante è la sindrome di malassorbimento, malnutrizione, celiaci, leucemia e ancora altre malattie del sangue. Possono essere causa di una presenza troppo bassa di colesterolo nel sangue, la presenza do alcuni tumori come quello al cervello.

Occorre poi prestare attenzione, in quanto vi è una ipocolesterolemia che si può definire falsa, ci sono bassi livelli di colesterolo che possono essere momentaneamente determinati dall’assunzione di farmaci come sono le statine che in genere vengono prescritte nel caso in cui sia presente il colesterolo alto

Per questo è indispensabile comprendere quelli che sono gli elementi base che hanno provocato la problematica di un basso quantitativo di colesterolo nel sangue.

La misurazione

Un livello eccessivamente basso di colesterolo nel sangue, viene determinato esattamente come si farebbe con un livello eccessivamente alto. Procedere in questo modo è molto semplice è sufficiente sottoporsi a un semplice esame del sangue.

Questo consisterà nel misurare tanto il livello di HDL, che di LDL e la colesterolomia totale. Solo successivamente lo specialista metterà in rapporto il colesterolo buono con quello cattivo, per comprendere quale sia il reale fattore di rischio dell’individuo.

I risultati dell’analisi del sangue non faranno altro che rimandare i valori di colesterolo che si hanno, determinando quindi se sia o meno il caso di intervenire con delle terapie specifiche. In ogni caso, occorre specificare che l’esame a cui ci si sottopone non è invasivo e non richiede nessuna preparazione specifica.

Occorre però sottoporsi al prelievi dopo un digiuno di circa 9/12 ore, durante le quali è possibile comunque bere dell’acqua. Ma quello che risulta veramente importante, per non avere dei risultati che non siano attendibili, è, nei giorni precedenti all’esame, continuare a mantenere il proprio normale stile di vita, senza variare abitudini ed alimentazione. 

Il tutto per riuscire ad avere dei risultati che siano quanto più veritieri possibile.

L’importanza del colesterolo

Il colesterolo all’interno dell’organismo umano può svolgere una serie di funzioni che risultano essere veramente importanti. Questo è il motivo per cui, pur dovendo contrastare tanto il colesterolo alto, quanto quello basso, è importante che esso sia sempre presente nell’organismo nelle quantità corrette.

Il colesterolo insieme ai fosfolipidi, ha il suo posto nella membrana cellulare e nelle membrane degli organuli di qualsiasi tipologia di cellulare. In altre parole, il colesterolo è il vero responsabile dell’integrità fisica e dell’impermeabilità delle cellule. 

Una parte minima di colesterolo viene convertita in acido colico che a sua volta viene poi unito ad altre sostanze per andare a formare i sali biliari indispensabili per la digestione dei grassi. Inoltre il colesterolo viene utilizzato dalle ghiandole surrenali, ovaie e testicoli per la sinterizzazione di ormoni molto importanti come il progesterone, gli estrogeni e gli androgeni.

Come accennato in precedenza, sempre dal colesterolo dipende anche la sintetizzazione della vitamina D che aiuta la mineralizzazione delle ossa. La quantità di colesterolo, presente invece, nella parte superficiale della cute impedisce alla pelle di disidratarsi. 

Una sorta di barriera nei confronti di una serie di agenti chimici che ognuno utilizza ogni giorno e che possono danneggiare le mani. Ecco un elenco di alimenti con un maggiore colesterolo:

AlimentiDescrizione
Burro, lardo e sugnaGrassi da condimento
MuscoliCarne
Molluschi e crostaceiPesce
Yogurt e formaggiDerivati del latte

Conseguenze del colesterolo troppo basso

Il colesterolo eccessivamente basso può essere dannoso tanto quanto quantità troppo elevate. Ecco il motivo per cui resta comunque indispensabile intervenire tempestivamente.

In linea di massima è possibile affermare che a livelli molto bassi di colesterolo si può associare un aumento della mortalità dei soggetti che ne sono affetti. Questo effetto, che è solo la peggiore delle possibilità che si possono verificare, è dovuta ad altre problematiche molto gravi come: tumori, depressioni, problemi alle vie respiratorie.

Patologie per cui un livello basso di colesterolo, non è certo responsabile, ma semplicemente una conseguenza di cure che in alcuni casi possono essere anche invasivi. Quindi è possibile affermare che livelli bassi di colesterolo si rivelano dei veri e propri campanelli di allarme, per la rilevazione di altre problematiche.

Per poter spiegare questo, è possibile ricordare che ad esempio le neoplasie maligne derìtermin la diminuzione dei livelli del colestero con compromissione della statosi salute con conseguente declino funzionale, soprattutto nei pazienti anziani.

I segnali da tenere sotto controllo

Come ben sappiamo tutti, si distingue tra colesterolo buono e colesterolo cattivo. Ognuno dei due ha un valore minimo sotto cui non è possibile scendere.

Nel caso in cui si presentino livelli eccessivamente bassi di LDL o di HDL, ci sono alcuni segnali che possono fungere da campanello di allarme. Ad esempio livelli di colesterolo LDL troppo bassi, vuol dire che si assestano su quantità inferiori a 130 mg/dl. 

Per accorgersene occorre prestare attenzione ad alcuni segnali che il corpo lascia. Innanzitutto i soggetti che sono affetti dalla presenza di quantitativi bassi di LDL possono presentare diarrea, grasso nelle feci, episodi di vomito, di distenzione dell’addome, equilibrio precario e difficoltà nella coordinazione.

Inoltre, una presenza eccessivamente bassa di LDL si presenta anche con una carenza di alcune vitamine liposolubili come la A, D, E e K. Una condizione che può quindi essere causa di numerosi effetti negativi sul benessere della vista.

Chi presenta una quantità eccessivamente bassa di LDL potrebbe aver bisogno di integratori specifici. Di contro, c’è anche chi può presentare un livello basso di colesterolo HDL, fattore di rischio soprattutto per il benessere del cuore.

Quando il valore si assesta a un range di valori inferiori a 40 mg/dl allora si può notare una certa opacizzazione corneale, deposito di grasso sotto la pelle, perdita di proteine dalle urine. In tutti questi casi, l’intervento tempestivo è veramente indispensabile per il benessere dell’organismo.

Cosa mangiare

Intervenire contro un quantitativo di colesterolo eccessivamente basso nel sangue, è molto importante. L’intervento inizia dalle abitudini alimentari.

Questo vuol dire che innanzitutto occorre procedere con il cambiamento di quelle che sono le proprie abitudini a livello alimentare. Ciò non esclude però che si possa aver bisogno di un intervento specifico con dei farmaci che curino questa assenza parziale di colesterolo.

Tenendo ben presente quelle che sono le cause del colesterolo basso, si potrà intervenire in maniera specifica. In linea generale si consiglia di consumare alimenti ricchi di colesterolo, come possono essere le frattaglie, il fegato, carne animale grassa, uova, latte e derivati, crostacei. 

Allo stesso tempo, è anche importante che si limiti il consumo di fibre e di alimenti come l’avena e i legumi, un quanto essi tendono ad abbassare il livello di LDL. Questo non vuol dire che gli alimenti di questo genere debbano essere eliminati dall’alimentazione, piuttosto utilizzati nelle corretta qualità.

Quello che è altrettanto importante è comunque scegliere degli alimenti che siano di alta qualità, come le uova biologiche, i latticini e le carni di animali che non sono allevati in maniera intensiva, il questo per poter godere a pieno dei benefici dati dagli stessi alimenti.

Quando però è l‘HDL ad essere basso si consiglia comunque di seguire un’alimentazione equilibrata, ma a cui si aggiunge il consumo di frutta secca, noci, olio extra vergine di oliva, pesce crudo e ricco di omega3. In particolare per quello che riguarda il pesce si consigliano lo sgombro, le alici, le sarde e il salmone.

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