Come scegliere le migliori mascherine FFp3

mascherine ffp3

Dal 2019 ad oggi il mondo intero, Italia compresa, si è ritrovata a dover combattere e contrastare un virus particolarmente infettivo e virale, presentatosi con sintomi simili ad una semplice influenza, ma decisamente più pericoloso. Questo virus è stato denominato Covid-19.

Il virus si è dimostrato fin da subito mortale e resistente ai farmaci, ciò ha messo in allerta diversi governi, compreso quello italiano, che hanno dichiarato lo stato di pandemia. Lo stato di emergenza sanitaria dovuto alla pandemia ha cambiato totalmente la quotidianità e le abitudini di tutto il mondo, molti negozi sono stati chiusi per un lungo periodo di tempo ed è stato inserito l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

Fra questi, c’erano e ci sono, mascherine chirurgiche di vario genere.

I disagi ad inizio pandemia

Nonostante i primi casi di Covid-19 nel mondo si sono presentati nel 2019, in Italia la situazione di emergenza è stata dichiarata a inizio marzo del 2020. Nei primi decreti dedicati allo stato di emergenza, il governo italiano ha deciso di chiudere tutte le attività, soprattutto negozi, palestre e centri benessere, dichiarati non essenziali.

Gli unici negozi che rimasero aperti furono i supermercati e le farmacie. Alle persone non era consentito uscire, se non per recarsi a fare la spesa e a comprare medicinali.

Fu introdotto anche l’obbligo di utilizzare dispositivi di protezione individuale, come guanti, disinfettanti per le mani e le mascherine chirurgiche. Le mascherine più indicate per proteggersi dal virus erano le mascherine FFP2 e le mascherine FFP3.

Mascherina FFp3

Questa tipologia di mascherine, infatti, erano molto efficaci contro il diffondersi di germi e batteri, in quanto dotate di diversi filtri di protezione. Il problema legato all’utilizzo di queste mascherine, però, era la poca reperibilità di esse.

L’Italia, infatti, non era pronta per gestire un’emergenza del genere e le poche mascherine disponibili in commercio terminarono completamente nel giro di poco tempo. I cittadini, quindi, si ritrovarono senza la possibilità di proteggersi correttamente per molti mesi.

Con l’aumento della richiesta di mascherine FFP3 e la poca reperibilità di esse, il prezzo di questi dispositivi di protezione individuale aumenta smisuratamente, fino a quando molte aziende, soprattutto legate all’abbigliamento, iniziarono a produrre. Per un periodo, infatti, le mascherine FFP3 erano disponibili in qualsiasi tipo di negozio, infatti le vendevano anche i supermercati e le edicole.

Le diverse tipologie di dispositivi di protezione individuali

Con l’arrivo del Covid-19, molti dispositivi che erano principalmente utilizzati in situazioni chirurgiche sanitarie, come appunto le mascherine ed i guanti, sono diventati di uso comune. A causa di questa situazione, ogni persona era in grado di documentarsi per capire quali fossero i migliori dispositivi di protezione individuale per proteggersi.

In questo modo, è stato anche possibile capire le diverse tipologie di prodotto, soprattutto legate alle mascherine. Esistono, infatti, diverse tipologie di esse, legate ovviamente al tipo di utilizzo e di protezione di cui si ha bisogno.

Le mascherine più conosciute ed utilizzate, durante il periodo di pandemia, sono state:

  • Mascherina chirurgica: questa tipologia di mascherina è anche conosciuta con il nome di mascherina medica. Questa tipologia di mascherina è composta da 3 strati di tessuto non tessuto. Il tessuto non tessuto è composto da fibre di poliestere che hanno la funzione di filtraggio e impedisce a virus e batteri di penetrare attraverso essa. Le mascherine chirurgiche, però, non sono molto efficienti per combattere virus come il Covid-19, in quanto non aderiscono completamente al viso e possono, quindi, non filtrare correttamente.
  • Mascherina FFP1, FFP2, FFP3: si tratta di dispositivi di protezione individuale adatti a proteggere chi li indossa anche da polveri, dallo smog e dai liquidi. Esse sono formate da 6 strati di tessuto non tessuto e ogni strato ha una funzione diversa dall’altro. Risultano essere altamente filtranti e sicure contro il Covid-19, in quanto la loro forma ergonomica e la presenza di un nasello in ferro permette alla mascherina di aderire correttamente al viso.

La mascherina FFP3 è la migliore per proteggersi dal Covid-19

La mascherina FFP3, insieme alla FFP2, risulta essere il dispositivo di protezione individuale più efficiente contro le malattie altamente infettive, compreso il Covid-19. Questa tipologia di mascherina, a differenza di quella chirurgica, è anche ancora obbligatoria in situazioni dove si rischia di essere più esposti al virus, come i treni o i luoghi pubblici affollati.

La mascherina FFP3 è, quindi, la migliore scelta per proteggersi dal Covid-19, anche grazie alla sua struttura e la sua forma. Le mascherine FFP3 sono, infatti, formate da diversi strati di tessuto non tessuto, ognuno dei quali svolge diverse funzioni.

Lo strato più esterno è solitamente idrorepellente, quindi resistente all’acqua. Lo strato esterno è anche in grado di proteggere e fungere da prima barriera contro le particelle più grandi.

Gli strati intermedi, invece, proteggono e filtrano le particelle più piccole. Lo strato più interno, invece, è quello a contatto con il volto e svolge più funzioni: la prima è quella di mantenere la forma della mascherina stabile e completamente aderente al viso.

La seconda funzione è quella di proteggere contro l’umidità prodotta con il respiro, con possibili starnuti e tosse. Le mascherine FFP3 vengono utilizzate non solo dalla maggior parte della popolazione, ma anche da operatori sanitari che si occupano di svolgere manovre e terapie ad alto rischio di trasmissione, in pazienti affetti da Covid-19.

Le mascherine FFP3 sono antivirus

Tutti i dispositivi di protezione individuale, come le mascherine FFP1, FFP2 e FFP3 sono considerati antivirus. Alcune di esse, ad esempio le mascherine chirurgiche, però, non sono considerate adatte o ad alta efficienza per poter contrastare diverse tipologie di virus.

A causa della forma e dei materiali utilizzati per la produzione di queste mascherine, le mascherine chirurgiche non aderiscono completamente alla pelle e non sono ad alta capacità di filtraggio, e quindi possono permettere il passaggio di parecchi virus e batteri. Le mascherine FFP3 sono le migliori antivirus, in quanto composte da diverse tipologie di tessuto non tessuto ad alta capacità di filtraggio e protezione. Esistono mascherine FFP3 antivirus con o senza la valvola.

La valvola espiratoria garantisce più confort per la persona che la sta indossando, e garantisce la possibilità di essere indossata per molto più tempo rispetto ad una mascherina FFP3 senza valvola. La mascherina FFP3 con la valvola ha una capacità filtrante pari al 99%, valore che resta invariato anche con la presenza di valvola espiratoria.

Le mascherine FFP3 possono essere utilizzate dai bambini

Uno dei pochi luoghi chiusi in cui è ancora necessario utilizzare dispositivi di protezione individuale è nelle scuole, che comprendono asilo, scuole medie, elementari e superiori. Questo perché, i bambini, soprattutto i più piccoli, non sono in grado di capire la gravità della situazione e non realizzano quanto sia importante mantenere la distanza di sicurezza fra loro.

Per questo motivo, il governo italiano ha introdotto l’utilizzo di mascherine FFP3 antivirus nelle scuole. Molte aziende, considerata l’altissima richiesta di questo prodotto, hanno iniziato a produrre mascherine FFP3 di dimensioni diverse, in base all’età.

Esistono, infatti, mascherine realizzate appositamente per bambini molto piccoli, anche 4 e 5 anni, che rispettano totalmente le dimensioni del viso dei bambini più piccoli. In questo modo è possibile tutelare e proteggere i bambini, senza creare il disagio e la frustrazione di indossare mascherine FFP3 troppo grandi e quindi non adatte per il loro viso.

Le mascherine create appositamente per bambini sono molto colorate e presentano diverse fantasie, permettendo anche al bambino di esprimersi e non vivere la situazione mascherina come qualcosa di doloroso e preoccupante.

I disagi per i non udenti

Le imposizioni legate al Covid-19 hanno creato diversi disagi e problemi in quasi tutta la popolazione. Soprattutto i più giovani, infatti, hanno riportato problemi legati alla sfera psicologica come stati depressivi e ansiosi.

La categoria fragile che ha sicuramente riscontrato più problemi legati, magari, all’utilizzo di mascherine, è sicuramente quella dei non udenti. Queste persone, infatti, hanno avuto diverse difficoltà a capire e farsi capire, in quanto i dispositivi di protezione individuale, come le mascherine, coprono la bocca.

In questo modo, è impossibile per loro leggere il labiale. Sono poche le persone non sorde che conoscono la lingua dei segni, riducendo ulteriormente la possibilità di queste persone di potersi integrare completamente anche nello stato di emergenza dovuto alla pandemia.

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