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Congestione nasale (naso chiuso): sintomi, cause e trattamenti

cause e rimedi del naso chiuso

Il naso chiuso o come viene meglio definito come congestione nasale è il campanello d’allarme di molteplici patologie legate prettamente alle vie respiratorie. Si manifesta in particolare con un accumulo di muco all’interno delle cavità nasali e per l’infiammazione delle mucose respiratorie.

Le cause possono essere diverse: infezioni virali, setto nasale deviato, poliposi nasale, sinusite, febbre da fieno e raffreddore.

Il naso chiuso è uno dei sintomi che almeno una volta nella vita ogni individuo ha manifestato. Infatti, la congestione nasale si manifesta proprio con naso chiuso e ostruzione nasale. È si tratta generalmente di un accumulo di muco delle vie nasali e con l’infiammazione delle mucose respiratorie.

Non a caso, questo sintomo si manifesta in diverse patologie che vanno ad intaccare proprio le vie respiratorie. Inoltre l’occlusione nasale può essere anche provocata da alcuni farmaci. Generalmente le patologie in cui si manifesta il naso otturato sono dunque quelle legate alle vie respiratorie come il classico raffreddore, rinorrea, allergie, rinite virale, poliposi nasale, sinusite, deviazione del setto nasale, gravidanza, febbre da fieno, ingrossamento delle adenoidi e infezioni delle vie respiratorie.

Nonostante sia uno dei sintomi ricorrenti nella popolazione, il naso chiuso comporta dei disagi molto rilevanti in particolare se si manifesta nella sua forma cronica. Inoltre è generalmente curata dai più in modo indipendente. Infatti, vengono generalmente autogestiti con soluzioni naturali fai da te, con farmaci da banco, rimedi della nonna o con soluzione consigliate da parenti e amici.

In linea generale la congestione nasale viene debellata facilmente nei casi in cui non si manifesta nella sua forma cronica. Si ricorda però che non bisogna mai sottovalutare i consigli del proprio medico curante e delle figure di riferimento del settore sanitario. Infatti, in molti casi l’occlusione nasale viene spesso sottovalutata e con essa anche le patologie alle quali sono correlate.

Non curare adeguatamente una congestione nasale può provocare dei disagi per quanto riguarda la sua dimensione epidemiologica. Infatti, ignorare determinati sintomi può dare il via ad una serie di conseguenze non solo per il paziente ma anche per tutto il sistema sanitario. Dunque risulta necessario informare sempre il proprio medico curante che resta sempre il primo punto di riferimento per ottenere una cura idonea per ogni soggetto.

Cause della congestione nasale

Dunque, come detto in precedenza, l’occlusione nasale è data da un disturbo delle vie respiratorie. Due sono gli elementi constatati di questo disturbo: l’infiammazione dei tessuti che rivestono le cavità nasali e il classico accumulo di muco. Le patologie che si manifestano tramite questo sintomo sono molteplici:

  • Influenza
  • Allergie al polline e allergie stagionali
  • Inalazione (passiva o attiva) di ingenti quantità di fumo di sigaretta
  • Infezioni a carico delle vie respiratorie
  • Deviazione del setto nasale
  • Ingrossamento delle adenoidi: l’occlusione nasale che dipendente da questa patologia costituisce un serio problema. Infatti, in
  • particolare nei bambini, possono innescarsi apnee notturne, ipossia e perfino scompensi cardiaci.
  • Somministrazione scorretta di alcuni farmaci come gocce nasali o spray nasali formulati con ossimetazolina, fenilefrina, xilometazolina, morniflumato, nafazolina).
  • Rinite
  • Polipi nasali
  • Raffreddore
  • Sinusite
  • Febbre da fieno
  • Gravidanza

Piccola curiosità. È stato recentemente scoperta una collegamento tra l’occlusione nasale e il reflusso gastrico. Infatti, molti soggetti affetti da questa patologia soffrono anche di sinusite cronica.

Questo perché pare che il reflusso acido è in grado di raggiungere la zona naso-faringea provocando così infiammazione e irritazione delle mucose delle vie respiratorie. Inoltre si è potuto notare come i farmaci che vengono utilizzati per curare le patologie da reflusso sono stati utili anche per debellare il naso chiuso correlato a questa malattia.

Sintomi legati al naso chiuso

Come detto poco sopra i sintomi della congestione nasale sono legati all’accumulo di muco nella cavità nasali e la relativa infiammazione. Generalmente i sintomi sono lievi e facili da debellare nel giro di qualche giorno.

Spesso, in associazione con la classica dispnea, possono comparire anche disagi all’udito e in alcuni casi anche compromettere il linguaggio. Oltre ai classici sintomi, spesso i soggetti affetti da naso chiuso non riescono a riportare in modo ottimale sentendosi frastornati al risveglio. Infatti il naso chiuso è una delle cause principali che fa russare i soggetti con annesse apnee notturne.

La congestione nasale, invece provocata dall’ingrossamento delle adenoidi comporta delle vere e proprie difficoltà respiratorie che provocano sensazione di soffocamento, scompenso cardiaco e ipossia. In questo caso la rimozione chirurgica di tonsille e adenoidi è il rimedio più utilizzato in assoluto.

L’occlusione nasale è dunque un sintomo legato a molteplici patologie e come tali si possono manifestare diversi sintomi in contemporanea come:

  • Lacrimazione
  • Tosse
  • Inappetenza
  • Dolore al petto
  • Febbre
  • Dolore facciale
  • Malessere generale
  • Mal di testa

I rimedi per l’occlusione nasale

Prima di iniziare qualsiasi terapia è necessario, come detto in precedenza, di consultare il proprio medico curante. Questo perché la congestione nasale è un sintomo che ricorre frequentemente in diverse patologie. In linea generale i farmaci o le terapie che vengono associate dal medico sono sempre strettamente legate alla patologia.

Infatti, se l’occlusione nasale si manifesta con raffreddore e influenza i farmaci che vengono più utilizzati sono certamente il paracetamolo (un antipiretico d’eccellenza), la classica aspirina e altri FANS come l’ibuprofene che ha un’azione antinfiammatoria e antidolorifica. Se invece il naso chiuso è provocato da reazioni allergiche allora la soluzione sono gli antistaminici ed eventualmente i corticosteroidi.

Così con la diminuzione dei dei sintomi allergici avviene anche la scomparsa del naso chiuso. Per i bambini che sono affetti da ingrossamento delle adenoidi la soluzione più utilizzata è l’intervento chirurgico. Tramite questa pratica il paziente riesce ad eliminare totalmente la congestione nasale, le apnee notturne e l’ipossia.

naso chiuso e congestione nasale - cosa fare

I farmaci che sono più efficaci sono i farmaci decongestionanti orali quali fenilefrina, efedrina e pseudoefedrina. Infine ci sono dei piccoli consigli da seguire per poter facilitare la fluidificazione del muco. Come ad esempio dormire con la testa leggermente sollevata posizionando il cuscino sotto il materasso a livello della testa. Facilitare la secrezione del muco con una soluzione salina. Soffiare il naso delicatamente con dei fazzoletti usa e getta. Bere bevande calde e utilizzare vaporizzatori nasali.

La congestione nasale nei bambini

L’occlusione nasale negli adulti e negli adolescenti risulta una un sintomi abbastanza risolvibile. Invece nei neonati e nei bambini bisogna avere più attenzione.

In particolare nei neonati, che inconsciamente respirano solo con il naso, potrebbe provocare dei disagi abbastanza importanti come ad esempio il non riuscire a ciucciare e quindi l’impossibilità di nutrirsi. Senza dimenticare i deficit respiratori anche abbastanza gravi. Ci sono però dei piccoli consigli da seguire come ad esempio i lavaggi nasali con soluzione fisiologica che facilitano l’eliminazione del muco e risultano dei validi supporti nei bambini che non sono in grado di soffiarsi il naso.

Altro rimedio è certamente l’aerosol, infatti il vapore aiuta l’eliminazione del muco. L’idratazione è fondamentale per sopperire alla perdita dei liquidi causati da febbre e tosse. Antipiretici sono utili nel caso in cui ci sia la comparsa della febbre e per alleviare i dolori fisici.

Il riposo a casa non significa necessariamente stare a letto ma evitare il contatto con altri bambini per prevenire il contagio. Ci sono però anche delle procedure da non seguire come ad esempio le gocce nasali e gli spray che contengono spesso sostanze vasocostrittrici come la fenilefrina e l’ossimetazolina per evitare gli effetti indesiderati.

Evitare gli sciroppi mucolitici che da istruzioni non possono essere utilizzati nei bambini al di sotto dei due anni. Evitare la vitamina C, si perché se assunto prima della comparsa del naso chiuso può aiutare a prevenirlo ma non ci sono delle vere e proprie dimostrazioni della sua efficacia con una congestione in atto.

Come dormire quando si ha il naso chiuso

L’occlusione nasale può impedire di avere un riposo notturno tranquillo e regolare. Dunque prima di andare a letto è buona norma prendere degli anticongestionanti ma ci sono anche dei consigli per poter avere un sonno rigenerante con il naso chiuso.

Realizzare dei suffumigi per supportare l’eliminazione del muco. Lavaggi nasali per pulire i condotti nasali, è preferibile una soluzione salina o una soluzione ipertonica per ridurre il gonfiore. D

ormire con la testa più rialzata, magari posizionando il cuscino sotto il materasso. Facilitare la fase dell’addormentamento con l’utilizzo di tecniche di rilassamento come la musica o la lettura di un libro. Avere un’alimentazione a base di liquidi come zuppa, brodo, pietanze calde e zuppe di legumi.

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