Contrazione muscolare: cos’è e come risolverla

contrazione muscolare

Per contrazione muscolare si intende il fenomeno fisiologico secondo il quale un muscolo si accorcia, in seguito ad un movimento, seguito poi da un rilassamento. Grazie alle contrazioni muscolari tutti gli organi e i muscoli dell’organismo riescono a svolgere al meglio le loro funzioni.

Esistono due tipologie di contrazioni: volontarie e involontarie. Un tipo di contrazione volontaria è quella che interessa, ad esempio, il movimento delle gambe, per correre o camminare. Una contrazione involontaria, invece, è quella che interessa l’attività cardiaca, ovvero le contrazioni del cuore.

La contrazione muscolare è la proprietà che possiede un muscolo di accorciarsi e poi distendersi per compiere una determinata funzione. Durante una contrazione muscolare si osserva la trasformazione di energia chimica in energia meccanica.

Cos’è la contrazione muscolare e come riconoscerla

Nella meccanica, per contrazione muscolare si definisce: carico la forza esercitata dal peso di un oggetto su un muscolo, e tensione muscolare la forza che esercita il muscolo, sull’oggetto, quando si contrae. Carico e tensione, quindi, risultano essere forze opposte.

Per vincere il carico, la tensione muscolare deve esercitare una forza superiore al peso dell’oggetto in questione. La contrazione muscolare, quindi, è un processo principalmente attivo che può essere volontario o involontario.

cosa e la contrazione muscolare

Per contrazione volontaria, si intende una tipologia di contrazione principalmente legata al lavoro dei muscoli autonomi. Questi muscoli rivestono completamente il corpo umano.

Una tipologia di contrazione muscolare volontaria potrebbe essere legata alla camminata o alla corsa. Il cervello, in questo caso, comanderà i muscoli delle gambe e dei piedi per farli muovere, ed esercitare così una contrazione muscolare volontaria.

Un tipo di contrazione muscolare involontaria potrebbe essere legata all’attività cardiaca. Il cuore, ad esempio, è un muscolo involontario, che quindi batte e palpita in modo autonomo, senza aver bisogno di essere comandato dalle funzioni cerebrali.

Quali sono i tipi di contrazione muscolare?

Il corpo umano è in grado di eseguire due tipologie di contrazioni: dinamiche e statiche. Le contrazioni muscolari dinamiche possono essere:

  • Isotoniche: per contrazione muscolare isotonica o costante si intende la contrazione che avviene quando un muscolo solleva o abbassa un peso che resta costante, ovvero non subisce variazioni, per tutta la durata del carico. La contrazione isotonica si divide in due fasi: fase concentrica o positiva, ovvero quando il carico viene sollevato. Fase eccentrica o negativa, ovvero quando il carico viene abbassato.
  • Isocinetiche: la contrazione isocinetica si ha quando il muscolo sviluppa il massimo sforzo per tutta l’ampiezza e la durata del movimento, accorciandosi a velocità costante. È possibile ottenere questa tipologia di contrazione solo tramite l’utilizzo di determinate macchine, chiamate isocinetiche. Questi macchinari sono solitamente disponibili in palestre e sono dedicate all’allenamento muscolare.
  • Auxotoniche: questa tipologia di contrazione aumenta progressivamente con l’accorciamento muscolare. Ciò avviene quando la resistenza esterna tende ad aumentare durante la contrazione. Ad esempio, svolgere esercizi ed allenamenti mediante l’utilizzo di fasce elastiche fa avvenire questa tipologia di contrazione muscolare.
  • Pirometriche: per contrazione pirometrica si intende una contrazione muscolare esplosiva, solitamente preceduta da una contrazione eccentrica. In questo modo è possibile sfruttare l’energia che si è accumulata nelle strutture elastiche del muscolo durante le varie contrazioni.

Le contrazioni muscolari statiche sono quelle che avvengono su tutta la lunghezza muscolare e si hanno quando il muscolo è impossibilitato ad accorciarsi a causa di un carico uguale alla tensione muscolare. La contrazione statica, quindi, si ottiene quando il muscolo si contrae senza modificare la sua lunghezza.

Quali sono i sintomi

Il meccanismo della contrazione muscolare si basa sullo scorrimento delle fibre di actina, sulle fibre di miosina. L’actina è una proteina che forma parte dei fibrilli muscolari.

La miosina, invece, è una proteina enzimatica presente nelle cellule eucariote. Insieme sono, appunto, responsabili di ogni contrazione muscolare. Lo scorrimento di queste due proteine, infatti, determina l’accorciamento o il rilassamento del muscolo.

Tutti i muscoli, volontari e involontari, sono formati da bande. Durante una contrazione muscolare, le bande subiscono delle variazioni di dimensioni. Alcune bande, conosciute come bande A, restano invariate nella lunghezza e dimensione. Altre bande invece, conosciute come bande H si rimpiccioliscono. Queste variazioni di dimensione fanno in modo che le linee z si avvicinano.

come risolvere la contrazione muscolare

Responsabili di tutte queste variazioni sono solamente le proteine di actina e di miosina. Questi movimenti sono basati su modelli fisiologici chiamati scorrimento dei microfilamenti.

Infatti durante le contrazioni muscolari, la fase di accorciamento non è dovuta ad una modifica strutturale, quindi non è permanente. Il muscolo, quindi, è in grado di tornare tranquillamente alla sua forma base, ovvero quella che assume quando si trova in uno stato di riposo.

Come sono formati i muscoli

L’organismo umano è formato da tre tipologie di muscoli: scheletrico, cardiaco e viscerale. L’apparato muscolo scheletrico rappresenta l’insieme delle strutture ossee, muscolari e articolari.

Esso svolge la funzione di proteggere l’organismo ed è responsabile della maggior parte dei movimenti muscolari volontari. L’apparato muscolare cardiaco, invece, è responsabile dei movimenti involontari del cuore.

L’apparato muscolare viscerale è, invece, quello che compone le pareti degli organi interni, principalmente del tratto digestivo, della vescica, dei dotti linfatici, di vene e arterie. L’apparato muscolare viscerale è quindi responsabile di tutte le funzioni corporee interne.

Tutti i muscoli sono formati da tessuti composti da fibre capaci di contrarsi. I principali costituenti dei muscoli sono proteine e amminoacidi, come l’actina e la miosina.

I tessuti dei muscoli possono essere di due tipologie: liscio e striato. Le fibre muscolari scheletriche, se osservate al microscopio, risultano essere stirate. Le fibre muscolari striate rappresentano solitamente una tipologia di muscolo che svolge contrazioni muscolari volontarie. Nonostante ciò, anche le fibre muscolari cardiache risultano essere stirate. Le fibre muscolari viscerali, invece, al microscopio appaiono lisce.

Ogni fibra muscolare dell’organismo umano è principalmente formata da miofibrille che si presentano organizzate in lunghe fasce longitudinali. Ogni fascia di miofibrilla è, a sua volta, circondata dal reticolo sarcoplasmatico, formato da diversi tubuli e vescicole. Lo scopo dei tubuli e delle vescicole è quello di immagazzinare il calcio necessario per permettere la contrazione muscolare.

Le contrazioni uterine, ovvero le contrazioni del parto

Esiste un’altra tipologia di contrazioni muscolari, che interessano le donne in stato di gravidanza. Si tratta delle contrazioni uterine. Questa tipologia di contrazione si verifica solitamente prima del parto. Le contrazioni uterine sono completamente diverse dalle contrazioni muscolari volontarie.

L’utero, infatti, presenta una muscolatura completamente diversa da quella degli altri organi, come ad esempio l’intestino o lo stomaco. I muscoli che compongono l’utero, infatti, sono composti da tessuti lisci che quindi determinano una contrazione muscolare di tipo involontario.

La microfibrilla che compone i muscoli uterini non presenta una forma longitudinale, come succede negli altri muscoli, ma è a forma di spirale. Queste differenze nella struttura muscolare sono necessarie per il corretto funzionamento dell’organismo femminile, in quanto la forma a spirale delle microfibrille consente di fermare le emorragie dovute alle mestruazioni, in modo da permettere ai tessuti uterini di rimarginarsi.

Durante il travaglio, invece, la forma ad elica delle microfibrille permette la corretta discesa del bambino nel canale vaginale. Le contrazioni uterine, quindi, sono necessarie sia, durante le mestruazioni, per permettere al sangue di essere espulso, e quindi di defluire all’esterno.

Durante il parto, invece, cullano il bambino e lo aiutano a posizionarsi nella maniera corretta e permettergli di inserirsi nel canale vaginale nel modo più tranquillo possibile. Non a caso la muscolatura dell’utero è differente da quelle del resto del corpo.

Le riserve energetiche del muscolo

Il muscolo, come tutto l’organismo umano, per lavorare correttamente ha bisogno di energia. Quando l’energia non è disponibile, il muscolo, per effettuare la contrazione muscolare in modo sicuro, attingerà l’energia necessaria fornendosi dalle riserve energetiche.

La riserva energetica del muscolo è formata da gruppi fosforici attivi chiamati fosfocreatina o creatina fosfato. Questi gruppi fosforici attivi si creano nel muscolo quando è a riposo. Sono composti dall’associazione di una molecola di creatina e una molecola di fosfato inorganico.

Fonte

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18919579/

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