Disidratazione: cos’è e come prevenirla

disidratazione

Si stima che il corpo umano sia formato da almeno il 72% di acqua. Questa percentuale varia a seconda dell’età e dalla struttura fisica dell’individuo.

La percentuale d’acqua presente nell’organismo può arrivare a coprire l’80% del peso corporeo negli anziani e nei bambini. L’acqua è, quindi, componente fondamentale nell’organismo umano.

Una carenza di acqua e di liquidi nel corpo è chiamata disidratazione. La disidratazione può avvenire a causa di diversi avvenimenti, e può anche risultare fatale se non curata in tempo.

In che cosa consiste la disidratazione e quali sono i sintomi?

La disidratazione si verifica quando c’è carenza di acqua nell’organismo. Questa carenza di acqua può essere dovuta a diverse situazioni. Queste situazioni possono essere:

  • Sudorazione eccessiva: ad esempio quella che può verificarsi durante un allenamento particolarmente intenso o a causa della temperatura ambientale particolarmente alta.
  • Episodi di diarrea cronica: durante evacuazioni particolarmente liquide è possibile perdere molti sali minerali e liquidi presenti nell’organismo.
  • Vomito ripetuto: anche in questo caso c’è la possibilità di perdere molti liquidi corporei.
  • Ustioni e piaghe da decubito: questa condizione della pelle tende a concentrare i liquidi presenti nell’organismo per nutrire ed idratare le escoriazioni. In questo modo il quantitativo di acqua a disposizione dell’organismo si riduce notevolmente.
  • Diabete mellito: questa disfunzione organica può provocare un aumento di glucosio nel sangue. L’organismo, per eliminare il glucosio in eccesso, stimola la minzione rendendola più frequente e portando il corpo ad uno stato di disidratazione.

 

sintomi disidratazione

Esistono diverse tipologie di disidratazione, tutte molto dannose per l’organismo. La disidratazione ipertonica avviene in conseguenza ad un’eccessiva sudorazione.

In questo caso si verifica una forte perdita di sali minerali che può nuocere gravemente all’organismo. La disidratazione isotonica si verifica dopo episodi di vomito e diarrea. Durante questi episodi si ha una perdita di elettroliti notevole.

La disidratazione ipotonica, invece, si verifica con l’abuso di diuretici e lassativi. Durante questi eventi, è possibile notare una moderata perdita di sodio nell’organismo.

Come capire quali sono i sintomi della disidratazione

Come si manifesta la disidratazione? Quando l’organismo perde un quantitativo molto alto di acqua, si possono avvertire diversi sintomi. I sintomi della disidratazione sono molto chiari e facilmente attribuibili ad essa.

Questi sintomi si presentano in un periodo di tempo molto breve, e solitamente quando la perdita elettrolitica a carico dell’organismo è già notevole. I sintomi della disidratazione sono: Senso di sete.

Questo è uno dei sintomi principali che compare quando l’organismo inizia il processo di disidratazione. Solitamente, però, questo sintomo si presenta quando la disidratazione è in fase avanzata.

Minzione meno frequente: con la disidratazione si avvertirà di meno la necessità di urinare, in quanto il corpo è in deficit elettrolitico. L’acqua presente nell’organismo non sarà abbastanza per riempire correttamente la vescica.

Urina dal colore scuro, tendente al marroncino: con la disidratazione, gli organi non verranno ossigenati e idratati correttamente, compresi i reni e le vie urinarie. Per questo motivo il colore dell’urina sarà scuro, tendente al marrone ed opalescente.

Senso di affaticamento: con la disidratazione, l’organismo tenderà ad andare in una situazione di riserva. Le funzioni vitali si abbasseranno, nel tentativo di risparmiare energia e liquidi, quindi si avvertirà maggiormente il senso di fatica.

Vertigini e confusione: durante un episodio di disidratazione, il corpo umano non riuscirà ad idratare correttamente anche le zone celebrali. Per questo motivo possono verificarsi situazioni come senso di confusioni e vertigini.

Questo è il modo che ha il sistema nervoso di comunicare che c’è qualcosa che non va nell’organismo, in questo caso, uno scompenso elettrolitico.

Quali sono le cause della disidratazione

La disidratazione avviene quando l’organismo perde più acqua di quanto sia capace di assorbirne. Le cause della disidratazione possono essere molteplici.

Lo scompenso elettrolitico che può causare la disidratazione può essere dovuto a diverse situazioni. La temperatura ambientale elevata, malattie che colpiscono l’intestino e lo stomaco, come ad esempio la gastroenterite, stati influenzali e virali e l’eccessiva sudorazione possono causare la disidratazione dell’organismo.

La disidratazione risulta essere una situazione fisica che si verifica soprattutto quando le temperature ambientali si alzano. Fisiologicamente, il corpo tenderà a sudare di più per rinfrescarsi e sarà più difficile controllare il livello di liquidi presenti nell’organismo.

Per questo motivo è importante idratarsi costantemente e quindi bere di più durante il periodo estivo, aumentando il consumo di acqua e integrando nell’organismo vitamine e sali minerali.

Le conseguenze della disidratazione sull’organismo a 360°

La disidratazione può causare problemi devastanti nell’organismo. L’organismo è formato da un quantitativo molto alto di liquidi, si stimi che negli adulti la percentuale si aggiri intorno al 60%, mentre nei bambini e negli anziani questa percentuale superi addirittura l’80%.

Per questo motivo è importante fornire all’organismo costantemente liquidi. Si consiglia, infatti, di idratarsi e bere quotidianamente almeno due litri d’acqua al giorno.

Le conseguenze della disidratazione possono essere particolarmente importanti per l’organismo, soprattutto se l’organismo non viene idratato per molto tempo.

Le conseguenze della disidratazione possono essere:

  • Alterazione delle attività motorie e fisiche;
  • Aumento del volume del plasma e difficoltà a regolare autonomamente la temperatura corporea.
  • Sensazione di sete.
  • Crampi improvvisi ai muscoli degli arti inferiori e superiori.
  • Irritabilità.
  • Debolezza fisica e mentale, instabilità e perdita dell’equilibrio.
  • Allucinazioni visive e olfattive.
  • Colpi di calore.

Se la disidratazione non viene trattata in tempo e curata a dovere, può provocare danni permanenti a organi di vitale importanza come fegato, intestino, reni e vie urinarie. Diagnosticare la disidratazione risulta essere molto facile, nonostante i sintomi gravi relativi a questa condizione si presentano quando la disidratazione è in stadio avanzato.

Per migliorare la condizione relativa alla disidratazione è consigliabile assumere liquidi, quando i motivi della disidratazione non comprendono vomito e diarrea. In questo caso, è consigliabile recarsi al pronto soccorso dove verranno somministrate flebo di soluzione fisiologica e sali minerali.

La disidratazione negli anziani e nei bambini

Quando l’organismo non riceve abbastanza acqua, è possibile capire il grado di disidratazione semplicemente osservando e parlando con la persona dei sintomi che sta riscontrando. Ciò, sfortunatamente, non sarà possibile nel caso in cui la disidratazione si verificasse in persone con le quali non è possibile instaurare un dialogo.

I bambini e gli anziani, ad esempio, possono riscontrare difficoltà a elencare e discutere dei sintomi e le sensazioni che stanno provando.
Questi soggetti, ovvero i bambini e gli anziani, sono anche quelli che hanno bisogno di un quantitativo di liquidi nell’organismo più alto.

I bambini, soprattutto quelli più piccoli, insieme agli anziani che soffrono di malattie neurodegenerative come il Parkinson o l’Alzheimer, devono essere monitorati costantemente, soprattutto durante il periodo estivo, per evitare che il loro organismo si disidrati. I sintomi osservabili in queste due categorie fragili, in caso di disidratazione, sono: bocca e lingua secche, pannolino o pannolone asciutto per più di tre ore consecutive, occhi infossati, assenza di sudore sulla cute o lacrime, irritabilità.

Come evitare la disidratazione e come prevenirla

Per evitare di disidratarsi, la prima regola da rispettare e seguire è quella di bere almeno un litro e mezzo d’acqua d’inverno e due litri d’acqua d’estate. In questo modo è possibile idratare correttamente l’organismo ed evitare scompensi elettrolitici.

Seguire un’alimentazione sana, prediligendo frutta e verdura può aiutare il corpo a regolare il quantitativo di acqua assorbito. Il corpo umano, infatti, assorbe l’acqua di cui ha bisogno anche tramite l’alimentazione.

Alimenti freschi come frutta e verdura contengono un quantitativo d’acqua molto alto, per questo è importante integrarli nella propria dieta.
La disidratazione può essere evitata anche evitando di esporsi al sole nelle ore più calde.

Soprattutto durante l’estate, quando le temperature sono più alte, è più facile che l’organismo rischi di disidratarsi o di andare incontro a colpi di calore. Durante l’estate, è anche consigliabile non frequentare ambienti particolarmente umidi dalle temperature alte come saune e solari.

Durante questi procedimenti, infatti, il corpo suda più del normale ed è possibile sviluppare scompensi elettrolitici gravi.
Anche l’abbigliamento gioca un ruolo importante per evitare la disidratazione: è importante, infatti, scegliere tessuti traspiranti e freschi soprattutto se si sceglie di praticare sport.

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