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Gastropanel: cos’è e come funziona nel dettaglio

cos'è il Gastropanel

Il Gastropanel rappresenta un nuovo metodo innovativo per riuscire a indagare le principali cause dei disturbi a livello gastrointestinale più diffusi, un fattore molto debilitante è che colpisce una numerosa percentuale, secondo le statistiche, delle persone che si rivolgono ai reparti di medicina generale. Più della metà di questa percentuale, sempre da quanto si evince dai dati racconti, non soffre di una vera e propria patologia a livello organico, ma più che altro di una vera e propria disfunzione a livello gastrointestinale, che può essere anche molto dolorosa e debilitante, provocando dei problemi alla vita di tutti i giorni.

Tra le problematiche che colpiscono l’apparato gastrointestinale più diffuse, si trova senza dubbio la dispepsia, che riguarda uno spettro molto eterogeneo e ampio di sintomi, che possono essere facilmente confusi con problematiche differenti, come il vomito, la nausea, gonfiore e una sensazione di peso localizzata a livello addominale, ma anche un dolore diffuso epigastrico.

Per questa ragione, quando ci si reca da un medico specializzato in questi disturbi, la prima cosa da fare sarà un’analisi a livello epidemiologica, come appunto il Gastropanel, che riesce a escludere almeno la presenza di ulcere, neoplasie e altre problematiche che possono comportare lesioni nell’apparato gastrointestinale, che andranno trattate in modo differente.

Cos’è il Gastropanel

Grazie all’innovativo test Gastropanel, è possibile determinare solo grazie a un campione di sangue prelevato qualche ora prima se nell’organismo del paziente sono presenti elementi come l’ Helicobacter Pylori, un batterio che può causare la gastrite, presenza di gastrite di tipo atrofico, che può colpire lo stomaco a livello fondo o antro, oppure altre alterazioni localizzate della flora batterica dello stomaco e dell’intestino.

Attraverso l’introduzione di un apposito pannello che presenta 4 markers reagenti di tipo sierico, vengono evidenziate per l’appunto la presenza di batteri, anticorpi, pepsinogeni che fanno parte dei gruppi I o II, gastrina-17, chiamato anche G-17, grazie unicamente all’utilizzo del test Gastropanel.

A livello clinico, questo strumento innovativo, grazie ai suoi markers sierici ha senza ombra di dubbio migliorato la diagnostica a livello gastrointestinale, supportando in questo modo anche una risoluzione della problematica dei pazienti stessi, inquadrando la diagnosi nel minor tempo possibile e trovando così anche una soluzione mirata più velocemente, escludendo alcune patologie.

Grazie a questo test reagente, il paziente può sapere se soffre di disturbi che colpiscono le vie digestive alte, oppure se può essere presente una familiarità con alcune forme ulcerose, come la neoplasia a livello gastrico, oppure un’ulcera di tipo peptidico.

Inoltre, in questo modo è anche possibile usare il test a scopo preventivo, specialmente nei pazienti che sono esposti a un alto rischio di sviluppare ulcere gastriche o neoplasie, atrofie all’interno della muscosa o negli iposecretori.

Un utile strumento per la prevenzione

Ma anche riuscire a proteggersi al meglio, qualora ci fosse una reale predisposizione nello sviluppo delle ulcere nel duodeno, varie malattie collegate direttamente al reflusso gastroesofageo, o di barrett, cioè la presenza di ipersecretori senza o con infiammazione in corso. Se il paziente è un giovane dispetico, cioè con un’età inferiore ai 45 anni, i gastroenterologi oggi raccomandano un approccio con lo scopo di trattare direttamente i sintomi, agendo sulla causa e in questo modo, riuscendo a risolverla anche in modo definitivo. Prima di tutto, ovviamente, saranno da escludere e considerare alcuni fattori che possono portare allo sviluppo di vari sintomi, come l’assunzione di alcune terapie farmacologiche che possono portare un effetto lesivo per la mucosa gastrica, o la presenza di alcuni sintomi che possono rappresentare dei campanelli di allarme, come l’anemia, cali ponderali e disfagia.

Inoltre, durante le esclusioni per cercare il corretto approccio al paziente, è necessario anche ricercare la presenza di alcune infezioni dovute a batteri dell’etiopatogenesi, che possono provocare varie patologie a carico delle vie digestive alte, in quanto alcuni batteri, come i Helicobacter pylori hanno un ruolo protagonista nello sviluppo di alcune problematiche all’interno dell’apparato gastrointestinale.

La presenza di alcuni anticorpi, infatti, è stato evidenziato dalle ricerche che può avere un’interazione diretta con i batteri e il paziente stesso, anche se è comunque molto importante riuscire a suddividere nel modo migliore gli anticorpi che sono normalmente presenti all’interno dell’apparato, in quanto rappresentano la corretta fauna intestinale, e quelli che si presentano durante le infezioni o se sono pregresse.

Patologie e presenza di patogeni a livello gastrointestinale

Per questa ragione, può essere molto utile riuscire a comprendere il parametro e le associazioni che intercorrono tra la presenza di questi anticorpi e di alcune patologie e infezioni in atto, oppure appena passate, analizzando direttamente a livello sierico la densità dei PG II che, in caso di infezioni, aumentano notevolmente, e possono avere dei livelli alterati fino a 2 mesi dopo, soprattutto in caso di un’eradicazione efficace.

Quando questo anticorpo si presenta con dei livelli bassi, invece, pur essendoci un aumento del PG II, la causa potrebbe essere molto più rara, trovandoci ad esempio in presenza di una problematica autoimmunitaria o un’infiammazione gastrica collegata a patologie che possono colpire anche la bile o dovuta all’assunzione di Fans.

guida e funzionamento del Gastropanel

Invece, analizzando i precursori della pepsina, chiamati pepsinogeni e che hanno una funzione diretta ed essenziale all’interno della digestione e per le proteasi aspartiche, in quando sono importanti per riuscire a digerire in modo corretto il bolo e le sue proteine, oltre che avere un pH di tipo acido.

Solitamente, infatti, i livelli di questa proteina all’interno dei livelli dei marker sierici che analizzano Pg II e pgi, sono molto più alti, soprattutto in presenza di una gastrite di tipo non atrofico e cronica, dovuta anche a un’infezione particolare, osservando quindi anche un incremento di questi elementi, se la concentrazione sierica correlata del PG II è maggiore, invece, molto probabilmente si sarà davanti a un caso di infiammazione di tipo gastrico.

I livelli di PGI

Il test Gastropanel, invece, in caso di gastrite concentrata nella parte fonda dell’apparato e di tipo atrofica, i livelli del pgi saranno ridotti in quanto non ci sarà una diretta alterazione delle secrezioni nella parte alta dello stomaco e dell’antro, correlando in questo modo i livelli alla tipologia di danno presente, risultando all’interno del pgi. Un altro marker a livello sierico che si può evidenziare grazie a gastropanel sono i livelli di g-17 o gastrina, indispensabile per riuscire a comprendere i polipeptidi e gli aminoacidi presenti all’interno del sistema gastrointestinale, che sono formati dai g-17 e dai g-34.

All’interno della mucosa antrale, la gastrina presente ricopre quasi il totale della percentuale e contiene al suo interno oltre 34 amminoacidi, sia a livello intestinale che duodenale. A livello fisiologico, gli amminoacidi g-17 sono sei volte più forti di quelli della g-34, in quanto riescono a stimolare in questo modo la secrezione gastrica acida, indispensabile per riuscire a eseguire correttamente la digestione.

Per questa ragione, in presenza di gastrite a livello fondo e atrofica, i livelli evidenziati dal gastropanel di gastrina saranno basali, potendo sottolineare in questo modo la presenza di questa tipologia di gastrite. Se i livelli di gastrina sono bassi, invece, se non sono presenti sintomi atrofici di questa problematica è possibile concludere che si è in presenza di ipersecretori e un rischio più alto di reflusso acido a livello gastroesofageo, il che può portare anche a delle complicanze come la patologia di Barrett, che colpisce l’esofago.

Una diagnosi accurata delle problematiche gastrointestinali

Grazie all’innovativo test gastropanel, infatti, è possibile ottenere un’accurata diagnosi di varie tipologie di problematiche a livello gastrointestinale, valutando in questo modo anche le patologie presenti e i rischi ad esso correlate e supportando non solo la cura e la diagnosi, ma anche la prevenzione stessa, evitando la comparsa di patologie e malattie che possono essere trattate grazie a una diagnosi con un tempismo elevato.

In questo modo, grazie all’attenta diagnosi offerta da gastropanel, la diagnosi e il trattamento di qualsiasi patologia a livello gastrointestinale sarà molto più semplice, riuscendo in questo modo attraverso un semplice test economico ad avere un corretto inquadramento delle patologie del paziente, trattando nel modo migliore le patologie e i disturbi che possono colpire l’apparato digerente alto, evitando le preoccupazioni eccessive.

È possibile eseguire questo test anche senza nessuna prenotazione, effettuando un prelievo di tipo ematico, indispensabile per il funzionamento del Gastropanel, attraverso un test sierico ideato appositamente per riuscire ad evidenziare le patologie di tipo gastrointestinali, analizzando direttamente la mucosa coinvolta e riuscendo in questo modo a eseguire tutti gli accertamenti del caso e altri esami mirati successivamente a questa diagnosi. Grazie a questo esame è possibile nella maggior parte dei casi evitare di ricorrere a delle fastidiose e anche molto costose gastroscopie, ottenendo comunque una diagnosi chiara e precisa della salute della propria mucosa a livello gastrico.

Come prepararsi al test Gastropanel

Grazie a un semplice prelievo a livello venoso, infatti, è possibile evidenziare la presenza di anticorpi e batteri che possono colpire la mucosa, escludendo anche altre cause dei propri fastidi e riuscendo ad agire in questo modo nel modo migliore, abbassando anche la probabilità che alcune patologie peggiorino.

Supportare e tenere sotto controllo i mal di stomaco, anche quando vengono trascurati perché si pensa non siano nulla di grave, permette infatti di prevenire numerose problematiche che possono svilupparsi, come ulcere e gastriti. Per eseguire il Gastropanel non è in linea di massima necessaria alcuna prescrizione medica, l’unica accortezza da seguire è quella di essere a digiuno da almeno 8 ore e portare con se un campione di sangue.

In questo modo, grazie ai markers presenti in questo test sarà pochissimo avere in poco tempo delle informazioni molto dettagliate sullo stato della propria mucosa gastrica. Nello specifico, questo esame può tornare estremamente utile per i soggetti che soffrono di bruciore di stomaco, reflusso, sazietà troppo precoce, vomito e nausea, oltre che altre problematiche collegata al sistema digerente che possono colpire il tratto gastro esofageo.

Per chi è indicato il test

Questo test per la diagnosi delle problematiche gastrointestinali è particolarmente indicato per chi accusa dei dolori e problematiche, come gonfiore e reflusso, per tempi prolungati e vuole evitare di sottoporsi a una gastroscopia, che può rappresentare anche un test molto invasivo e fastidioso, oltre che costoso.

Inoltre, tra le principali cause di questi disturbi molto diffusi è possibile evidenziare anche una correlazione con lo stress, il fumo, la cattiva alimentazione o l’utilizzo di determinate terapie farmacologiche che possono alterare la flora intestinale, come alcune terapie di tipo antibiotico. Infatti, questi fattori e molti altri possono provocare dei danni alla mucosa gastrica. Nella maggior parte dei casi, questi disturbi possono anche essere dei campanelli di allarme da non sottovalutare di altre patologie ancora più gravi. Quindi, la prevenzione e la diagnosi in tempo risultano degli strumenti estremamente importanti per il benessere dell’organismo.

Anche il reflusso, l’acidità di stomaco e la dispepsia possono essere dei fattori assolutamente da non sottovalutare, in quanto una delle cause principali può essere un batterio che si annida all’interno della muscosa gastrica, portando allo sviluppo di infiammazioni. Infatti, è un batterio molto diffuso, oltre che essere tra le principali cause dei disturbi a livello gastrico e patologie come il linfoma gastrico e l’adenocarcinoma. Individuare le cause che portano allo sviluppo di alcuni disturbi è importantissimo per riuscire anche, di conseguenza, a trovare la miglior diagnosi per le proprie esigenze. Per effettuare il test Gastropanel, inoltre, è sufficiente solo un esame del sangue.

Infatti, questo test si basa solo su correlazioni e parametri, trovando in modo sicuro e mirato differenti elementi, che portano a una veloce risoluzione di gran parte dei problemi correlati a diverse patologie a livello gastrico. Oggi, eseguire questo test è un importantissimo strumento per la diagnostica e per la ricerca di questo batterio che causa infezioni, infiammazioni, gastriti e alterazioni della flora dello stomaco e dell’intestino.

Non ci sono particolari limiti per l’esecuzione di questo test ed è un utilissimo strumento anche se si stanno assumendo alcuni farmaci. Inoltre, può essere uno strumento utilissimo in tutti i casi in cui non ci si può sottoporre a esami troppo invasivi. Grazie a questo test, è possibile anche evidenziare diverse tipologie di dispepsie funzionali, quella ulcerosa, con bruciore e vari dolori, e quella dismotoria, caratterizzata da vomito, nausea e pesantezza.

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