Glicina: caratteristiche, proprietà e benefici principali

glicina struttura

La glicina è una sostanza importantissima per il corpo umano e per questo è necessario conoscere bene quali sono le sue caratteristiche e soprattutto il suo utilizzo. La glicina è l’amminoacido più piccolo di tutti, infatti ha il minore peso molecolare tra tutti quelli che sono gli amminoacidi che sono presenti all’interno delle proteine: non a caso, si dice che la struttura chimica della glicina è “ridotta all’osso”.

Si dice che la glicina ha una struttura ridotta all’osso in quanto la sua catena laterale, che è il radicale che rende diversi tutti gli amminoacidi, è costituita semplicemente da un atomo di idrogeno. Questa sua caratteristica fa si che la glicina abbia delle proprietà particolari: ad esempio, la possibilità della glicina di ambientarsi a pH sia basico che acido.

Inoltre, la glicina è l’unico amminoacido detto proteino-genico achirale: questo significa che questo amminoacido si può sovrapporre proprio a quella che è la sua immagine speculare. Quando la glicina si cristallizza, essa diventa solida: si tratta inoltre di una sostanza che ha un sapore dolciastro ed è priva di colore. In questa guida saranno fornite numerose informazioni riguardo la glicina e come assumerla per il proprio benessere fisico.

Glicina all’interno degli alimenti

La glicina è una sostanza veramente importantissima per il corpo umano, in quanto essa è uno dei venti amminoacidi e va a creare le proteine: come risaputo, le proteine sono importantissime per la costruzione dei tessuti del corpo umano. Per quanto riguarda la glicina contenuta all’interno degli alimenti, questa è una sostanza proteica quasi ubiquitarie, anche se si trova in percentuali che sono veramente basse.

glicina

La glicina fa parte del collagene: essa è la proteina contenuta in maggiore misura all’interno del corpo, in quanto va a formare le ossa, ma anche moltissimi tessuti connettivi ed in moltissimi tessuti epiteliali. È proprio per questa ragione che la maggior parte degli alimenti che provengono dalla carne contengono una buona quantità di questo amminoacido: esso è però contenuto anche all’interno di diversi prodotti di origine vegetale.

Tra gli alimenti che contengono la maggiore quantità di glicina è possibile menzionare il pesce coregone, le proteine della soia, il baccalà, l’albume in polvere ed infine l’alga spirulina. Essa è contenuta poi anche all’interno della soia, all’interno della pancetta di maiale, nella mortadella, nelle seppie cotte, nel pollo cotto, nei semi di zucca, nel pollo cotto e nella punta di petto.

A cosa serve la glicina

La glicina è un amminoacido che va a formare la proteina del collagene: si ricordi che il collagene è importantissimo in quanto contribuisce al corretto funzionamento di moltissimi tessuti, come quello epiteliale. La glicina ha, come funzione principale, quella plastica all’interno della sintesi proteica: in particolare, serve all’interno dell’associazione elicoidale per formare il collagene insieme all’idrossiprolina.

Tale amminoacido si trova anche all’interno di numerosissimi prodotti naturali, in quanto rappresenta un intermedio biosintetico delle porfine: non si dimentichi poi che fornisce la sub unità centrale di quelle che sono le purine. Questo ottimo amminoacido svolge la funzione di neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale: in particolare, svolge questo ruolo all’interno del midollo spinale e del tronco cerebrale.

Nel momento in cui i recettori ionopropici della glicina vengono attivati, si ha un potenziale post sinaptico inibitorio. Gli antagonisti dei recettori della glicina sono la stricnina e la bicucullina: il primo è un alcaloide tossico, quindi un veleno. In aggiunta a questo, la glicina svolge il ruolo di antagonista del gluttammato per i recettori NMDA: ecco quindi che è un vero e proprio eccitatorio.

Benefici della glicina

La glicina è uno degli amminoacidi maggiormente utilizzati e per questo viene studiato da moltissimi anni da parte degli scienziati di tutto il mondo: la sua efficacia è supportata da moltissime ricerche di natura clinica ma anche sperimentale. In particolare, tutte le ricerche di natura clinica si concentrano sul fatto che la glicina svolge un effetto neurofarmacologico, ottimo per controllare quelli che sono i segni tipici della spasticità all’interno degli arti inferiori.

Ecco perché si rivela molto utile nel trattamento di patologie croniche, quali ad esempio la sclerosi multipla: si tratta di una condizione che porta a degli spasmi delle gambe. Inoltre, la glicina sembra migliorare i sintomi in casi di schizofrenica farmaco-resistente.

D’altro canto, ci sono moltissimi studi sperimentali che mostrano che la glicina svolge un ruolo antiossidante ed anche antinfiammatorio, ottimo per contrastare la formazione di focolai neoplastici a livello epatico, ridurre la grandezza dei melanomi attraverso la soppressione dell’angiogenesi. In aggiunta a questo, la glicina sembra migliorare il metabolismo dei grassi, oltre a promuovere la funzionalità dei mitrocondri nei fibroblasti.

Infine, dato che la glicina svolge il ruolo di precursore nei confronti della creatina, è stato visto che la glicina ha delle proprietà ergogeniche: questa teoria però non è ancora stata confermata.

Informazioni importanti

Si è visto che la glicina è una sostanza ottima per l’organismo, oltre ad essere uno dei venti amminoacidi che compongono le proteine: ecco perché moltissime persone assumono spesso degli integratori di questa sostanza. Nell’ambito dell’integrazione e dell’alimentazione, si utilizzano dosi giornaliere di glicina che superano il grammo: questa quantità deve però essere divisa in più assunzioni.

Invece, per quanto riguarda il trattamento di patologie complesse (ad esempio la schizofrenia) attraverso l’uso della glicina, si possono utilizzare anche dei dosaggi che superano i 40 grammi di glicina. In casi come questo, è necessario essere seguiti da un medico esperto, in quanto si tratta di una quantità veramente abbondante di questo amminoacido: generalmente, però, si tratta di una sostanza che il corpo tollera in modo egregio.

Non si ignori però che si sono registrate, nel corso delle sperimentazioni, diverse reazioni di natura gastroenterica, come ad esempio dolori addominali, crampi, nausea oppure diarrea. In generale, si sconsiglia di utilizzare la glicina quando il paziente soffre di disidratazione, gravi patologie epatiche, aneurie oppure è ipersensibile al principio attivo del prodotto.

Proprità fondamentali

Dopo aver scoperto cos è la glicina, è importante conoscere quali sono le interazioni farmacologiche che si potrebbero manifestare quando si assume la glicina insieme ad altri prodotti, come farmaci o integratori. Si è visto che l’assunzione di glicina potrebbe aumentare quello che è l’effetto di alcuni farmaci antispastici come il diazepam: tuttavia, questa è l’unica interazione degna di nota, quindi non ce ne sono altre rilevanti.

glicina a cosa serve

Si sconsiglia di consumare la glicina alle donne in gravidanza o che stanno allattando, in quanto non sono stati effettuati moltissimi studi su queste ultime in merito all’assunzione di glicina. Inoltre, la glicina può essere convertita in ammoniaca quando entra all’interno dell’intestino, e per questo è sconsigliata ai pazienti che hanno delle alterazioni della funzionalità epatica.

A causa della sua ottima struttura, la glicina viene impiegata in moltissimi ambiti, come quello medico e cosmetico: ovviamente, in base a quelle che sono le proprie esigenze, è necessario confrontarsi con il proprio medico prima di assumere gli integratori che contengono questa sostanza ottima sia come antipsicotico che come antispasmodico.

Infine, è possibile trovare la glicina ed il suo sale iodico all’interno di moltissimi alimenti, in quanto funge da esaltatore di sapidità ed anche di dolcezza, mentre in ambito cosmetico, la glicina è impiegata per la produzione di deodoranti ed altri prodotti per la cura e l’igiene della persona.

Fonti

https://it.wikipedia.org/wiki/Glicina

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