Gonfiore alle gambe: cause e soluzioni

gonfiore alle gambe

Diverse situazioni possono causare il gonfiore alle gambe. Questa condizione, infatti, risulta essere molto comune soprattutto nelle persone che svolgono lavori per i quali devono passare molto tempo in piedi.

Diversi studi hanno dimostrato che il gonfiore alle gambe è una condizione che interessa maggiormente le donne rispetto agli uomini. Ciò accade principalmente a causa della ritenzione idrica, ovvero al ristagno di liquidi che si può concentrare, appunto, sulle gambe e sulle caviglie.

Quando si sta molto tempo in piedi, ad esempio, la normale circolazione di sangue e liquidi si interrompe a causa della forza di gravità, e si concentra verso il basso. Per questo motivo le gambe tendono a gonfiarsi.

Quali sono le patologie che aumentano il gonfiore alle gambe?

Il gonfiore alle gambe può presentarsi a causa di un accumulo di liquidi nella parte inferiore del corpo. Questo accade soprattutto nelle persone che svolgono lavori per i quali devono passare molto tempo in piedi. Esistono, però, diverse malattie che possono causare il gonfiore alle gambe.

  • Artrite reumatoide: è una malattia infiammatoria cronica che colpisce sia le articolazioni piccole sia le articolazioni grandi. Le articolazioni, insieme agli arti inferiori e superiori, a causa della malattia tendono a gonfiarsi, a diventare dolorosi e a deformarsi con il progredire della malattia.
  • Artrosi: è una malattia che causa l’usura delle articolazioni. Questa malattia colpisce principalmente gli arti inferiori, e ne può causare gonfiore e dolore.
  • Borsite al ginocchio: è un’infiammazione a dei tessuti simili a cuscinetti, in questo caso, presenti nelle articolazioni che formano il ginocchio. L’infiammazione di questi tessuti può causare un notevole gonfiore a tutto l’arto colpito.
  • Cancro alla prostata: uno dei sintomi principali che compaiono con il cancro alla prostata è, appunto, il gonfiore alle gambe e senso di rigidità.
  • Cardiomiopatie: è un termine utilizzato per indicare tutte le patologie che interessano il muscolo cardiaco. Quando il muscolo cardiaco si affatica e non riesce a contrarsi correttamente, può presentarsi gonfiore alle gambe a causa della scarsa circolazione sanguigna.

Le cause del gonfiore alle gambe

Le cause del gonfiore alle gambe e alle caviglie possono essere molteplici, la principale può essere legata al passare molto tempo in piedi, a causa di situazioni lavorative particolari. Il gonfiore alle gambe si verifica quando, a causa della gravità, il sangue non riesce a defluire correttamente.

Quando si passa molto tempo in piedi, infatti, il sangue fatica a ritornare al cuore, e tende a stanziarsi negli arti inferiori. Questa situazione provoca un aumento della pressione venosa, soprattutto nella zona di gambe e caviglie.

La pressione venosa, a sua volta, provoca un ristagno di liquidi che non riescono ad essere drenati dal sistema linfatico. Questo ristagno di liquidi, insieme alla pressione arteriosa, provocano la formazione di edemi, ovvero il gonfiore alle gambe e alle caviglie.

Gonfiore alle gambe cause e soluzioni

Altre situazioni che possono causare il gonfiore alle gambe possono essere le alte temperature, che aumentano fisiologicamente la dimensione dei vasi sanguigni. Anche l’arrivo delle mestruazioni, ovvero il periodo pre mestruale che si verifica dai 7 ai 10 giorni prima dell’arrivo del ciclo mestruale, può creare problemi alle gambe, come il gonfiore.

Durante questo periodo, infatti, ormoni come gli estrogeni e progesterone raggiungono livelli molto alti, che causano la dilatazione delle vene e possono causare ritenzione idrica.

Dalla dieta all’esercizio fisico

Il gonfiore alle gambe e alle caviglie può essere alleviato in diversi modi. È scientificamente provato che, cambiando le proprie abitudini alimentari e dedicandosi all’attività fisica, è possibile alleviare il gonfiore alle gambe.

Mettere in moto i muscoli e, di conseguenza, la circolazione sanguigna, può infatti restringere le pareti venose e aiutare a drenare il ristagno dei liquidi. Anche migliorare la propria alimentazione, preferendo alimenti ricchi d’acqua, può aiutare tutto il corpo a depurarsi dallo smog e dalle tossine.

Gli allenamenti e l’esercizio fisico consigliati per alleviare il gonfiore alle gambe, sono principalmente legati al movimento degli arti inferiori. È consigliato, infatti, dedicarsi a camminate a passo veloce o passeggiate, preferibilmente la sera, soprattutto durante il periodo estivo.

Gli sport consigliati per alleviare il gonfiore alle gambe sono lo spinning, la cyclette, l’acqua gym e il pilates. Tutti questi sport, infatti, coinvolgono molto gli arti inferiori, riducendo così la ritenzione idrica dovuta al ristagno di liquidi, e quindi diminuiscono il gonfiore alle gambe.

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Quanto influisce la condizione fisica

Sfortunatamente, il gonfiore alle gambe dipende molto anche dalla condizione fisica della persona. Le persone obese e in sovrappeso, infatti, tendono a soffrire maggiormente di ritenzione idrica e quindi di gonfiore alle gambe, rispetto ad una persona con un peso corporeo regolare.

Anche seguire una dieta scorretta, ricca di alimenti pieni di grassi saturi e conservanti, può alterare la funzione cardiocircolatoria, rallentandola, e quindi causare gonfiore alle gambe. Le persone che seguono una vita sedentaria, che non praticano sport, che fanno poco movimento e che non seguono una dieta equilibrata, presentano spesso dolore e gonfiore alle gambe, dovuto appunto al ristagno di liquidi e alla poca efficienza della propria circolazione sanguigna.

I rimedi naturali

Per trattare il gonfiore alle gambe e alleviare il gonfiore dovuto ad esso, è possibile ricorrere ad alcuni rimedi naturali. Uno di questo può essere l’utilizzo di particolari erbe, che presentano azioni antiossidanti, antinfiammatorie e sono anche in grado di costringere, quindi restringere, i vasi sanguigni. Alcune di queste erbe vegetali, possono essere:

  • Rusco o pungitopo: è una pianta che viene utilizzata soprattutto per combattere e curare naturalmente l’insufficienza venosa, le emorroidi, le ragadi anali e la proctite.
  • Centella asiatica: è una pianta utilizzata per ridurre naturalmente la pressione sanguigna, per trattare le vene varicose e per, appunto, trattare gli edemi.
  • Ippocastano: è una pianta che risulta essere un ottimo decongestionante naturale, ma viene utilizzata anche per trattare infiammazioni alle emorroidi, ai vasi sanguigni e il prurito anale.
  • Amamelide: è una pianta che presenta proprietà vascolarizzanti, cicatrizzanti e vasocostrittore.
  • Ginko biloba: è una pianta dalle proprietà antiossidanti, utile anche per aiutare la rete capillare e per combattere le vene varicose.
  • Mirtillo nero: le bacche del mirtillo nero sono ottime in caso di diarrea, ma anche per combattere i disturbi dovuti all’insufficienza venosa, come i capillari e le vene varicose.
  • Ribes: le bacche di ribes nero sono ottimi antiossidanti naturali, utili per combattere i radicali liberi. Favoriscono anche la diuresi e aiutano a combattere la ritenzione idrica.
  • Vite rossa: viene utilizzata per combattere l’estrema fragilità capillare, gli edemi e le emorroidi.

Gli integratori alimentari possono alleviare il gonfiore alle gambe?

Tra i rimedi naturali per alleviare il gonfiore alle gambe, è possibile utilizzare integratori alimentari. Gli integratori alimentari contengono solitamente ingredienti di origine vegetale, e vengono spesso somministrati dal medico curante, insieme ad una dieta sana ed equilibrata e il movimento fisico.

Spesso, questi integratori sono a base di estratti naturali di mirtillo nero, ribes, vite rossa e ginko biloba. Questi ingredienti sono spesso combinati fra di loro, per aumentare la loro efficacia.

Per le persone che non vogliono assumere integratori alimentari, è possibile utilizzare creme e lozioni a base degli stessi ingredienti degli integratori, da applicare più volte al giorno sulle gambe e caviglie gonfie. Le creme e le pomate, però, sembrano avere un effetto di durata molto inferiore, anche perché vengono semplicemente assorbiti dalla pelle e non entrano in circolo nell’organismo, come succede con gli integratori alimentari.

Gli integratori alimentari possono essere acquistati sia online sia in farmacia o erboristeria. Online hanno un prezzo più basso, mentre in farmacia e in erboristeria risultano essere notevolmente più costosi.

Prima di iniziare una terapia a base di integratori alimentari, è consigliabile parlare col proprio medico, in quanto non sono escluse possibili reazioni allergiche agli ingredienti o al principio attivo contenuti negli integratori alimentari.

Fonte

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28683877/

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