MPV alto o basso: come interpretare i risultati

mpv

Gli esami del sangue sono tra quelli che ogni individuo dovrebbe fare almeno una volta all’anno. Tramite gli esami del sangue si possono controllare i valori di un soggetto e se qualcuno di questi non dovesse rientrare nella norma allora si procede con degli esami più approfonditi.

Il valore MPV è tra quelli che devono essere tenuti d’occhio poiché indicano il volume piastrinico medio. Questo valore infatti è normalmente contenuto negli esami del sangue come parte dell’emocromo.

Questo valore indica poi in effetti la dimensione media delle piastrine all’interno dell’organismo umano e il MPV valuta l’efficienza della funzione di coagulazione del sangue.

Cosa sono le piastrine e perché sono fondamentali per il corpo umano

Il MPV dunque misura il volume medio piastrinico all’interno del corpo umano. Le piastrine detti anche trombociti, sono dei segmenti prodotti dalla disgregazione dei megacariociti.

I megacariociti sono delle cellule di grandi dimensioni che si trovano all’interno del midollo osseo. Dalla frammentazione nascono i trombociti che nonostante siano pezzettini di cellule non hanno un nucleo.

Le piastrine hanno una forma discoidale e il loro diametro non supera i 2 – 3 micrometri. Un soggetto adulto, senza nessuna malattia o disfunzione, conta all’interno del proprio organismo tra le 150 mila e le 400 mila unità di trombociti.

La vita delle piastrine tutto sommato è molto breve circa 10 giorno e il corpo umano le rigenera ogni giorno con una produzione quotidiana di 30 – 40 mila unità. Una volta eliminate dal sangue diventano gli spazzini dell’organismo ossia macrofagi che si trovano nel fegato e nella milza.

Se Necessario il corpo umano, e nello specifico il midollo osseo, è in grado di aumentare la produzione. La funzione principale dei trombociti è quella di assicurare la coagulazione del sangue.

In presenza di ferite o danni ai tessuti vengono rilasciate nel sangue. Il loro intervento si divide in 3 fasi: in un primo momento avviene l’adesione alla ferita; segue la fase di aggregazione e il successivo rilascio di sostanze chimiche per “chiedere l’aiuto di altre piastrine” nella fase di aggregazione.

Questa fase iniziale è fondamentale per il tappo piastrinico che è chiamata emostasi primaria. Dopo la prima fase intervengono poi i fattori della coagulazione o cascata coagulativa.

Il processo viene chiamato emostasi secondaria, in questa fase i filamenti di fibrina si uniscono alle piastrine per formare un coagulo, ovvero una rete di fibrine che stabilisce e ripara fino a che il danno non viene riparato.

MPV: cos’è e cosa misura all’interno dell’organismo?

Quindi le piastrine sono dei piccoli frammenti di cellule che si trovano nel flusso ematico per poter intervenire in caso di danno ai tessuti. Il MPV, Mean platelet volume o volume medio piastrinico, in breve quanto grandi sono mediamente le piastrine all’interno di un individuo.

Questo valore può essere facilmente tracciato dai classici esami del sangue. In sostanza più è elevato il valore della MPV tanto grande saranno le dimensioni piastriniche medie.

Il MPV deve essere messo in relazione poi al PLT, ossia il numero di piastrine per volume nel sangue che danno poi il livello di efficienza delle funzioni della coagulazione del sangue. Inoltre per avere un quadro completo c’è bisogno anche del PDW ossia uniformità delle piastrine.

Ci sono molti fattori che influenza il volume piastrinico, ossia dalla quantità prodotta dal midollo osseo: se si notano un’insufficienza di piastrine il midollo osseo tenderà a produrre piastrine di dimensioni più grandi per sopperire all’insufficienza; viceversa il volume delle piastrine potrebbe essere ridotto nel caso in cui il midollo osseo sia vittima di disfunzioni.

Una piccola curiosità sul volume delle piastrine: i trombociti più “giovani hanno dimensioni più grandi rispetto a quelli che si stanno deteriorando che invece presentano dimensioni più piccole.

Perché si effettua la misurazione del MPV con gli esami del sangue?

Il Mean platelet volume è una media che viene effettuata grazie ad una strumento automatizzato che va a calcolare la grandezza dei trombociti nel sangue. Viene letto e interpretato dal medico per ricevere delle informazioni aggiuntive circa le piastrine e a capire il perché di una conta bassa o alta all’interno del flusso ematico.

Grazie ai valori del MPV il medico è in gradi di diagnosticare e monitorare malattie e sindromi del sangue. Come detto in precedenza il solo valore del MPV non può essere escluso da altri due parametri che sono il numero totale delle piastrine PLT e la concentrazione ematica della piastrine PCT.

Inoltre ci sono altri due esami che possono dare un quadro più ampio e specifico e sono i test sulla funzionalità delle delle piastrine o sulla capacità di coagulazione e sono il PTT ossia il tempo di tromboplastina parziale e il PT ossia il tempo di protrombina.

Un MPV altro che cosa significa e quali possono essere le cause?

Un valore alto di MPV è un fattore indicativo per eventuali pericoli per l’organismo. Un MPV alto può indicare che il numero di trombociti nel sangue è al di sopra della media e che si ha una maggiore capacità di aggregazione delle piastrine e quindi una maggiore coagulazione.

Questo fattore potrebbe indicare che in un soggetto possono seguire malattie cardiovascolari, trombosi e ictus. Spesso un medico può prescrivere l’aspirina per le caratteristiche anticoagulanti.

Le possibili cause che possono invece portare ad avere livelli di MPV altro possono essere:

  • Macrotrombocitosi mediterranea;
  • Sindromi mieloproliferative;
  • Preeclampsia;
  • Porpora trombocitopenica idiopatica;
  • Ipoplasia midollare transitoria;
  • Piastrinopatie;
  • Arteriopatie;
  • Sindrome di Bernard-Soulier;
  • Asportazione della milza;
  • Malattie infiammatorie intestinali;
  • Diabete;
  • Infarto miocardico.

MPV basso quali sono le cause e i rischi per il corpo umano

Quando i valori di MPV sono bassi allora al contrario di un MPV alto può interferire con la coagulazione del sangue e la sua funzionalità. Infatti livelli di MPV basso inibiscono la coagulazione del sangue e si può incorrere in rischio emorragico se vengono danneggiati i tessuti.

Un livello basso del valore medio piastrinico possono essere:

  • anemia megaloblastica;
  • carenza di folati
  • carenza di vitamina B12;
  • anemia aplastica o anemia midollare;
  • anomalo funzionamento della milza o ipersplenismo;
  • sindrome di Wiskott Aldrich ossia una rara malattia che si manifesta anche con immunodepressione e piastrinopenia, questa sindrome
  • ha carattere ereditario;
  • chemioterapia.

In generale comunque un livello basso di MPV è dato soprattutto da terapie farmacologiche che vanno ad intaccare direttamente la salute delle piastrine o uccidono i megacariociti, dalla cui frammentazione derivano proprio i trombociti.

Le interpretazioni dei risultati

Alla luce di quanto detto fino ad ora, i livelli di MPV devono essere comunque sempre messi a confronto con altri parametri per poter individuare eventuali patologie e sindromi. In particolare i valori del volume piastrinico medio vengono relazionati al conteggio totale delle piastrine.

Infatti, ad un volume basso di MPV si può notare una produzione minore di piastrine. Al contrario ad un alto volume di MPV si può notare una produzione quantitativa e frequente di trombociti.

Quindi un volume basso di MPV può essere osservato in persone che hanno una produzione e una conta di piastrine basse soprattutto a seguito di una malattia o di cure farmacologiche molto invasive. Viceversa una grandezza di piastrine troppo alta ma con un numero basso di trombociti può suggerire che il midollo osseo sta rilasciando piastrine troppo rapidamente.

I valori del MPV indica soprattutto ai medici la possibilità di malattie cardiovascolari. Infatti un numero elevato di MPV incrementa notevolmente le possibilità e il conseguente rischio di infarti miocardico e ictus.

La maggior parte vengono proprio associati ad un aumento della mortalità cardiovascolare e cerebrovascolare. Inoltre un elevato volume piastrinico medio viene anche associato il rischio di trombosi ed embolia.

Un MPV alto inoltre può essere rintracciato soprattutto nei soggetti con diabete, nelle persone obese e per chi abusa di alcol e droghe. Un elemento per tenere sotto controllo i livelli di MPV sono gli acidi grassi, infatti gli acidi grassi essenziali come gli omega 3 contribuiscono a ridurre i valori di MPV e l’aggregazione piastrinica in molti soggetti sani.

Fonte

https://it.wikipedia.org/wiki/Esame_del_sangue

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