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Paralisi del sonno: cause, sintomi, cura e trattamenti

Paralisi del sonno

Il disturbo da paralisi del sonno è molto comune tra le persone, anche se desta molte preoccupazioni e come esperienza non è del tutto piacevole. Questa condizione, per quanto possa recare ansia e panico, è benigna e nella maggior parte dei casi non indica alcun tipo di problema fisico o biologico.

Si stima che almeno il 50% della popolazione abbia vissuto almeno una volta questa esperienza, molto preoccupante e ricca di paura. Non esiste una statistica sul sesso, infatti come disturbo può colpire chiunque, anche di età molto diverse fra loro.

Questo stato è ovviamente favorito da personalità stressate o colme di ansia, che possono scatenare questo disturbo in maniera improvvisa ed incontrollata. Pur essendo molto comune, chi non l’ha mai avuta non riesce a capire bene in cosa consista e come può provocare tutta questa preoccupazione.

Non va confusa con malattie o con problemi legati obbligatoriamente all’ansia. Come disturbo può nascere anche improvvisamente, senza alcun fattore scatenante dal punto di vista dell’ansia, del panico o delle preoccupazioni di ogni tipologia.

Cos’è della paralisi del sonno

La paralisi del sonno è un disturbo appunto del sonno, nella quale, durante il risveglio, e in alcune condizioni anche prima di riuscire ad addormentare, il soggetto, pur essendo cosciente di se stesso, non riesce a muoversi e a parlare. Questa condizione provoca moltissima ansia e preoccupazione, anche se come esperienza è del tutto benigna e non reca alcun tipo di problema al corpo.

Paralisi del sonno

Le cause della paralisi del sonno possono essere tantissime, e molto spesso, ma non sempre, sono legate agli stati ansiosi e al panico. Questo disturbo non dura moltissimo, anche se in una situazione del genere il tempo risulta essere molto più dilatata.

Dopo 1 o 2 minuti gli effetti dovrebbero finire, permettendo al soggetto di tornare ad uno stato di coscienza totale, capace di fargli controllare tutto il corpo e il linguaggio. Pur essendo una situazione molto paurosa, non provoca sintomi o postumi di alcun tipo.

Una paralisi del sonno può nascere anche dalla sola paranoia di averla durante la notte. Questo aspetto è tipico delle persone schizofreniche o di chi presenta diversi disturbi celebrali o legati a problemi pregressi nella propria cartella clinica.

Cause prinicpali

I disturbo del sonno, come la stessa paralisi del sonno, vengono classificate in vari gruppi, che ne distinguono le cause e l’aggressività. Le paralisi sono classificate nelle parasonnie, ovvero quei disturbi che avvengono quando il ciclo del sonno viene disturbato o interrotto.

I cicli che assumiamo durante la nostra vita, rispetto al sonno, possono influenzare negativamente la qualità del sonno stesso. Ste questi cicli vengono scossi, il corpo potrebbe subire delle alterazioni, sia fisiche che mentale, che portano il cervello a non controllare i muscoli e le articolazioni.

Pur essendo molto paurosa, la paralisi del sonno non è pericolosa come si pensa, ed è molto comune ad una grandissima maggioranza della popolazione mondiale. Nella paralisi del sonno, il cervello non riesce ad interpretare la fine della fase rem, pur essendo attivo.

Questo porta a quel famoso disturbo per la quale il corpo non riesce ad essere controllato, anche se il soggetto è cosciente di tutto ciò che sta facendo. L’incapacità a muoversi può destare molta preoccupazione, ma tende a passare dopo un paio di minuti.

Stress: ecco come evitarlo

Tutte le forme di paralisi del sonno sono molto spesso condizionate dai fattori emotivi degli individui, come ad esempio lo stress e l’ansia. Pur non essendo vere e proprie cause scatenanti, queste condizioni possono favorire la comparsa di queste paralisi.

Paralisi del sonno

I sintomi della paralisi del sonno sono molto simili a quelli che avvengono con gli attacchi di panico o d’ansia. Oltre alle difficoltà motoria, c’è un vero e proprio senso di irrequietezza e di panico, che nascono dal fatto di non riuscire a muoversi o a controllare il corpo.

Lo stress può essere scaricato con l’attività sportiva o con la meditazione del corpo, utile anche per migliorare il respiro e la resistenza fisica. Per migliorare lo stress bisogna anche evitare di assumere eccitanti o stupefacenti, in particolare evitare l’alcol e la caffeina,

Lo stress può nascere anche da una carenza di potassio, che può portare inevitabilmente ad una paralisi del sonno. Per migliorare questo aspetto si possono assumere degli integratori alimentari pensati per colmare le varie carenze vitaminiche.

Relax: riposarsi è importante

Se le paralisi del sonno diventano troppo frequenti, probabilmente c’è bisogno di una cura personale rispetto allo scioglimento dei nervi. Il cervello, se troppo stressato, può portare il corpo ad essere teso, creando moltissime difficoltà nell’addormentarsi e nel rilassarsi.

Esistono comunque delle soluzioni molto rapide e naturali per riuscire a migliorare questo aspetto. Per dormire e rilassare il cervello, si possono utilizzare prodotti a base di erbe naturali, come la camomilla, il biancospino o la valeriana.

Queste erbe aiutano il rilassamento del corpo grazie al rilascio dei propri principi attivi, utili anche per favorire benefici intestinali. Possono essere utilizzate sotto forma di integratori, o come bustine da infondere nell’acqua calda, creando una vera e propria tisana rilassante da utilizzare per riuscire a dormire.

Per le paralisi del sonno, una tisana rilassante potrebbe essere anche un ottimo modo per riuscire a riprendersi dalla brutta esperienza e provare a riaddormentarsi nuovamente. Se invece non si riesce a trovare relax con queste soluzioni, potrebbe essere necessario chiedere aiuto ad un esperto del settore.

Sintomi della paralisi del sonno

Il sintomo di base della paralisi del sonno è quello di non riuscirsi a muoversi durante il risveglio, e in alcuni casi anche nella fase di addormentamento. Durante la paralisi si possono percepire suoni non esistenti, come dei fischi o dei ronzii, e in alcuni casi anche delle voci.

Molto spesso la paralisi è accompagnata da una fortissima emozione negativa che può trasformarsi in panico, paura e anche ansia. Per i più deboli emotivamente, i sintomi possono essere davvero molto difficili da sopportare o da vivere come esperienza.

Ci sono state delle situazioni nella quale l’impossibilità di muoversi creava sensazioni particolari, come quello di essere sospeso in aria o di essere strangolato. Questo tipo di sintomi, se non trattati subito, possono portare anche ad allucinazioni o a degli svenimenti.

In alcuni bambini viene spesso raccontato che il sintomo più comune è un allucinazione di un mostro che soffoca la persona interessata. Queste allucinazione della paralisi del sonno sono ovviamente dettate dai forti stati emotivi e dalla condizione psicologica di partenza dell’individuo interessato.

Informazioni importanti

Per avere una diagnosi della paralisi del sonno serve ovviamente fidarsi del racconto del paziente interessato, escludendo ovviamente qualsiasi altra causa o altri disturbi del sonno associati che possano descrivere il problema. Le cure più comuni, nei casi comuni, sono quella del lungo riposo e del distacco momentaneo dalle situazioni che creano stress.

Si sottolinea molto spesso anche l’importanza di interrompere l’uso di caffeina, alcol o qualsiasi altro eccitante, stimolante o stupefacente vario. Il medico chiederà al paziente la descrizione dei vari sintomi e i momenti nella quale tende a manifestarsi.

Anche la durata è un fattore importantissimo da considerare, dato che di norma le paralisi non durano più di 2 minuti, ma in alcuni casi rari possono anche portare a periodi molto più lunghi. Ci sono moltissime persone che durante questi fenomeni non sentono paura o ansia, e riescono ad aspettare lucidamente che il problema passi da te.

In altri casi invece, anche una sola presentazione della paralisi può portare a moltissimi problemi, che influenzeranno le settimane avvenire del soggetto. Questo accade soprattutto quando la paralisi del sonno avviene ad una persona poco cosciente delle proprie emozioni o che si trova in un particolare stato emotivo.

Scoperte tutti i fattori interessati, sarà il medico a scegliere la cura necessaria, che in moltissimi casi si riduce al relax o all’uso di prodotti naturali per favorire il sonno. Sono ancora oggi rari i casi nella quale questo tipo di paralisi porta a sintomi peggiori.

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