Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Reflusso in gravidanza: cause, sintomi e rimedi principali

Reflusso in gravidanza

Come la maggior parte delle donne sa, o immagina, la gravidanza può essere considerata come un momento di transizione e cambiamento per la donna. Il corpo, insieme alla mente, subisce una serie infinita di trasformazioni, che possono essere addirittura permanenti e possono creare molto fastidio e disagio nella donna in dolce attesa.

Alcuni sintomi, soprattutto quelli che si presentano durante il primo trimestre, possono rendere quasi instabile fisicamente una donna, rendendo le azioni e abitudini che svolgeva quotidianamente impossibili. Tra i sintomi più detestabili che possono comparire all’inizio o durante la gravidanza non possiamo non citare i seni doloranti, la nausea, il reflusso, la sonnolenza e i conati di vomito.

Che cos’è il reflusso gastrico

Per reflusso gastroesofageo, o meglio conosciuto come reflusso gastrico, si intende la risalita di una parte del contenuto acido dello stomaco verso l’esofago. Questo passaggio dallo stomaco all’esofago si verifica in modo involontario, senza quindi la partecipazione attiva dei muscoli presenti fra stomaco ed esofago.

Si tratta, quindi, di un fenomeno fisiologico che può essere considerato normale, anche se questa condizione cambia in base al numero di episodi di reflusso che si verificano durante la giornata. Quando la condizione di salute dell’individuo è nella norma, la quantità di acido che risale nell’esofago è limitata. solitamente l’episodio si verifica dopo i pasti.

Quando, invece gli episodi diventano troppo intensi e frequenti è possibile che si verifichino una serie di disturbi a carico dell’individuo, fino a che la situazione non diventi patologica. In questi casi, fortunatamente abbastanza isolati, si parla di malattia da reflusso gastroesofageo.

I sintomi che fanno capire che ci si ritrova a che fare con la malattia del reflusso gastrico sono la pirosi, ovvero la sensazione di bruciore alla bocca dello stomaco, insieme al rigurgito. Per rigurgito si intende cioè il ritorno in gola di materiale acido che precedentemente si trovava nello stomaco.

Un altro sintomo molto frequente è anche il dolore toracico, insieme alla salivazione eccessiva. Insieme a questi sintomi, anche se molto meno comuni, possono presentarsene altri come la difficoltà a deglutire, la nausea, il vomito, il gonfiore addominale, e il singhiozzo.

Cause del reflusso gastrico in gravidanza

Le ragioni che possono spiegare la comparsa del reflusso gastrico in gravidanza sono molto semplici: gli sbalzi ormonali. È risaputo, infatti, che quando una donna è in dolce attesa subisce diversi sbalzi ormonali che possono causare la comparsa di sintomi molto fastidiosi, come ad esempio l’insonnia, l’irritazione e anche il reflusso gastrico.

cause e rimedi del Reflusso in gravidanza

Durante i primi mesi di gravidanza, infatti, si verifica un significativo aumento dei livelli di progesterone, che comportano a loro volta un rallentamento fisiologico dello svuotamento gastrico, riducendo addirittura anche il tono e l’elasticità dello sfintere posizionato fra lo stomaco e l’esofago.

Con il proseguimento della gravidanza invece, per ovvie ragioni, è possibile che il reflusso gastrico si ripresenti a causa dell’aumento del volume dell’utero e del bambino, che causa una pressione a carico di stomaco ed esofago. Questa condizione, anche se fisiologica, facilita notevolmente la risalita del carico presente nello stomaco fino alla bocca o la gola, passando per l’esofago, causando sensazioni molto sgradevoli con la quale la donna in dolce attesa deve convivere almeno fino al termine della gravidanza.

Come detto anche precedentemente, la gravidanza risulta essere molto dura e per niente facile da affrontare, sia per motivi psicologici sia per motivi fisiologici. Il corpo cambia e si prepara ad accogliere il feto che crescerà per oltre nove mesi all’interno dell’utero della mamma, facendosi spazio e schiacciando tutti gli altri organi presenti all’interno dell’organismo.

Sintomi principali

I sintomi relativi al reflusso quando si presenta in gravidanza sono uguali ai sintomi che possono colpire una persona, uomo o donna che sia, che soffre di reflusso gastrico. Si tratta, quindi, di sintomi che coinvolgono il tratto gastrointestinale come il dolore all’altezza della bocca dello stomaco, sensazione di nodo alla gola, sensazione di acidità che colpisce la gola e il primo tratto dell’esofago, difficoltà a respirare, dolore toracico, difficoltà di deglutizione e tosse da reflusso.

I sintomi possono risultare particolarmente intensi per le donne in dolce attesa, in quanto tutti e cinque i sensi, soprattutto l’olfatto e il gusto, risultano essere molto più sviluppati e sensibili rispetto ad altre fasi della vita della donna. I sintomi possono avere una durata più lunga rispetto al classico reflusso che si presenta dopo aver mangiato, e quindi l’intera situazione potrebbe essere vissuta più intensamente, causando ulteriore disagio nella donna in dolce attesa.

Rimedi

Fortunatamente, esistono diversi rimedi per combattere il reflusso che colpisce le donne in gravidanza. Purtroppo, le donne risultano essere molto sensibili e facilmente irritabili a causa della fluttuazione degli ormoni che si verifica durante tutti i nove mesi di gestazione, e anche il minimo disturbo come, ad esempio, un episodio di reflusso gastrico può dar vita ad una serie di brutte sensazioni e cattivi pensieri.

Per poter gestire al meglio il reflusso gastrico in gravidanza, sarebbe opportuno per la futura mamma:

  • Scegliere sane abitudini alimentari, evitando cibi che possano danneggiare la mucosa o dello stomaco o creare mutazioni nello sfintere esofageo;
  • Evitare cibi che possano in qualche modo favorire la risalita del contenuto gastrico o la cattiva digestione come ad esempio cibi piccanti, cioccolata o cibi che contengano eccitanti come caffeina e teina;
  • Evitare il consumo di alcolici, che risultano essere non solo dannosi per il reflusso gastrico, ma anche per la madre che per il feto che si sta sviluppando;
  • Provare ad evitare di mettere su troppo peso, non lasciandosi andare troppo frequentemente alle così dette voglie da gravidanza;
  • Sedere in una posizione quanto più eretta possibile, soprattutto dopo i pasti per evitare che il contenuto gastrico risalga nell’esofago o in gola;
  • Cercare di tenere sotto controllo l’ansia e lo stress;
  • Attendere almeno tre ore prima di aver terminato il pasto prima di distendersi;
  • Provare a dormire, ovviamente se possibile, sul fianco sinistro, metodo utile a diminuire la risalita dei contenuti acidi dello stomaco.

Rimedi naturali per il reflusso gastrico

E’ molto probabile durante la gravidanza che, nonostante si abbia usato l’accortezza e le giuste precauzione, si verifichino episodi di reflusso gastrico e bruciore di stomaco. Questi episodi possono essere altamente disturbanti per la donna in dolce attesa, e possono diventare un pensiero fisso in quanto altamente fastidiosi.

Se dovesse capitare una situazione del genere, sarebbe possibile utilizzare alcuni metodi scientificamente provati e testati che possono migliorare notevolmente la situazione. È possibile, infatti, preparare , tisane ed infusi a base di diversi ingredienti che possono aiutare a risollevare sia il morale che la situazione.

Per gestire il reflusso gastrico è consigliabile consumare bevande calde o tiepide a base di camomilla, zenzero fresco e aloe vera, alimenti naturali che possono essere tranquillamente utilizzati, mangiati e bevuti anche dalle donne in dolce attesa.

Cosa non mangiare in gravidanza per evitare il reflusso

Per chiunque soffra di reflusso gastrico, a prescindere da se sia in stato interessante o meno, potrebbe essere utile sapere quali cibi sono assolutamente vietati o devono essere consumati con moderazione. Tra quelli che vanno rimossi totalmente dalla propria dietra troviamo alcuni alimenti ricchi di grassi, come ad esempio i fritti, le carni rosse grasse, i formaggi grassi, e l’olio abbondante.

Questi cibi, infatti, richiedono uno sforzo notevole da parte dello stomaco per essere digeriti, e richiedono anche un aumento consistente della produzione di succhi gastrici. Insieme a questi alimenti, quelli che possono essere consumati ma senza esagerare sono: le bevande eccitanti a base di caffeina e teina, il cioccolato amaro, la menta piperita, i pomodori crudi, i superalcolici, le bibite gassate e le spezie come pepe, peperoncino, curry, noce moscata e pepe rosa.

Articoli correlati