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Rimedi per rimuovere le verruche con la candeggina

candeggina per rimuovere le verruche

Tra i rimedi per rimuovere le verruche la candeggina è sicuramente uno dei più utilizzati, grazie alle proprietà contenute nell’ipoclorito di sodio. Questo metodo, è importante sottolineare che non ha caratteri medici, ma è sfruttato da moltissimi anni anche dalle nonne per riuscire a liberarsi di questa problematica anche molto fastidiosa, che può creare diverse tipologie di problematiche.

Per chi soffre di questa problematica in modo diffuso, su mani, piedi o altre zone del corpo, oltre che poter colpire anche le unghie sotto forma di funghi, a volte l’unica soluzione sembra essere quella di sottoporsi a piccoli interventi chirurgici, ma per riuscire ad eliminare le verruche nel modo migliore anche la candeggina è un rimedio molto popolare e diffuso.

Oltre questo, in commercio nelle farmacie più fornite è possibile trovare varie tipologie di rimedi per eliminare le verruche, ma non sempre i risultati sono quelli sperati e, nei casi peggiori, è possibile notare unicamente dei miglioramenti temporanei, per poi rivedere l’ospite indesiderato riapparire.

I medicinali più diffusi per trattare le verruche, si presentano solitamente in formato gel o pomata, con il compito di esfoliare le verruche un po’ alla volta, ma comunque questi rimedi non permettono di riuscire a eliminare le verruche alla radice, in questo modo il problema si continuerà a ripresentare.

Rimedi principali

Il metodo Ruffini, invece, sfrutta le proprietà dell’ipoclorito di sodio, per riuscire a portare vari benefici a livello dermatologico, così come per il trattamento delle verruche, riuscendo ad eliminarle alla radice definitivamente grazie a un trattamento con la candeggina casalinga, da utilizzare sempre attentamente e prestando le giuste attenzioni.

come rimuovere le verruche con la candeggina

L’ipoclorito di sodio agisce sulle verruche utilizzando soltanto poche gocce, applicandole sulla verruca da trattare e lasciando agire il prodotto in seguito all’applicazione. Il metodo Ruffini, per la precisione, consiglia di praticare delle infiltrazioni di pochissimi ml di candeggina, con il supporto di una siringa dall’ago molto piccolo, come ad esempio quella che viene utilizzata per l’insulina.

Questo metodo, per evitare danni o problematiche, è consigliato da eseguire con il supporto di un medico specializzato, altrimenti è meglio unicamente applicare il prodotto sulla pelle, lasciandolo agire in questo modo. In alternativa alle punture, è possibile esfoliare leggermente la verruca, sfruttando una pietra pomice, riuscendo in questo modo ad eliminare al meglio una parte della verruca e permettendo alla candeggina di arrivare più in profondità.

Anche in questo caso, utilizzando la pietra pomice su una zona già leggermente danneggiata, è molto importante stare attenti a non lesionare ulteriormente la pelle, applicando l’ipoclorito un paio di volte ogni giorno, aiutandosi con un cotton fioc per un’applicazione più precisa. Per riuscire a vedere i primi risultati sfruttando questo metodo, è importante la costanza, ripetendo questa operazione per alcune settimane.

Trattamento con il metodo Ruffini

Dopo questo trattamento, infatti, inizieremo a notare che la verruca perderà volume e diventerà più sottile, migliorando in questo modo il suo aspetto. Per ottenere il miglior trattamento possibile è indispensabile anche valutare la percentuale della candeggina che stiamo utilizzando e, in caso di verruche giovani, preferire diluire il prodotto, evitando in questo modo di danneggiare la pelle sana.

Ci sono molti libri dedicati alle cure della pelle che si possono ottenere sfruttando i benefici della candeggina grazie al metodo divulgato dai Ruffini, una famiglia di dottori che sta continuando a fare ricerche riguardo questo prodotto e dei suoi metodi di applicazione, ancora oggi poco conosciuti.

La candeggina sulla pelle, infatti, può essere molto utile non solo come rimedio per trattare le verruche, ma secondo questo metodo porta anche molti benefici in caso di infezioni di vario tipo, fuoco di sant’Antonio ed herpes, oltre che per riuscire a curare varie patologie della pelle, come le darmatiti.

I benefici dell’ipoclorito di sodio sono infatti innumerevoli. Questa sostanza è un sale dell’acido ipocloroso contenuto nel sale di sodio e ha la formula NaClO in chimica, solitamente conservato all’interno di una soluzione di tipo acquoso e una concentrazione che varia dall’1 al 25%, presentandosi con un aspetto giallo slavato e con un odore molto forte.

Benefici della candeggina per problematiche della pelle

Per uso casalingo, questo prodotto è estremamente diffuso in quanto è un disinfettante per superfici e sanitari, con un forte potere sbiancante. Secondo il metodo Ruffini, per utilizzare la candeggina per trattare le verruche o altre problematiche della pelle è necessario che la sua concentrazione sia tra il 6 e il 12%, oltre che essere diluita.

Secondo il dottor Ruffini, scopritore e divulgatore di questo trattamento che sfrutta i benefici della candeggina per riuscire a trattare la pelle, il principio attivo utile all’interno di questo prodotto è il HClO, cioè l’acido ipocloroso. Questo principio attivo si crea in seguito a una reazione chimica, quando la membrana del patogeno entra in contatto con l’ipoclorito di sodio.

In questo modo, i legami d’idrogeno all’interno delle pareti delle cellule vengono slegati, disgregando in questo caso la verruca e distruggendo in alcuni casi anche il suo dna, arginando in questo caso il pericolo che la verruca possa riformarsi. Per questa ragione, la candeggina riesce ad eliminare i batteri, funghi, virus e protozoi che si trovano sulla pelle.

Quindi, grazie a questa sua funzione, la candeggina risulta anche estremamente utile per riuscire a trattare efficacemente i funghi e le muffe alle unghie, che possono formarsi in seguito a ricostruzioni in gel eseguite male o per via di contatti prolungati con l’acqua; solitamente molto frequenti quando si lavano i piatti non utilizzando i guanti.

Cosa sono le verruche

Ma prima di conoscere i rimedi per trattare le verruche e i possibili vantaggi della candeggina su queste problematiche della pelle, è molto importante sapere di cosa stiamo parlando e quali sono le cause che portano alla loro formazione. Le verruche, infatti, sono delle escrescenze cutanee anche molto piccole, causate la maggior parte delle volte dall’infezione del HPV, chiamato anche papilloma virus.

Il virus hpv è molto diffuso nell’essere umano e ne esistono oltre 70 tipologie diverse, dividendosi per la loro capacità di riuscire a mutare il proprio dna a livello cellulare e l’aggressività con la quale si sviluppano possibili neoplasie. Fortunatamente, la tipologia di virus hpv che genera queste neoplasie non riesce ad alterare la struttura della pelle e generare neoplasie, rimanendo con una struttura benigna.

Anche se queste infezioni sono assolutamente innocue per la pelle è importante conoscere il miglior modo possibile per riuscire a eseguire il trattamento, che sia a livello chirurgico o farmacologico, riuscendo a liberarsi una volta per tutte di questa problematica, evitando anche che il virus possa diffondersi, creando anche delle forme recidive.

Nei casi più diffusi, questa infezione si contrae in seguito a un contatto con altre tipologie di verruche, soprattutto quando si presentano sui piedi, molto probabilmente si è toccata una superfice precedentemente infettata e non pulita correttamente. Per questa ragione, quando si frequentano palestre o piscine, è molto importante non girare mai a piedi scalzi.

Come si presentano le verruche

Il terreno fertile che permette il diffondersi del papilloma virus che causa le verruche, nella maggior parte dei casi prolifera in un tessuto dove sono presenti delle piccole abrasioni a livello cutaneo, permettendo di penetrare più in profondità sulla pelle e abbattendo le sue difese, riuscendo in questo modo a proliferare.

Tra le cause più diffuse che fanno sviluppare le vesciche sulle zone di mani e piedi, ma anche su altre zone del corpo, vediamo soprattutto l’utilizzo di bagni pubblici non pulitissimi e di docce di piscine e palestre senza utilizzare le apposite ciabatte. Inoltre, le verruche si espandono più velocemente quando sono presenti dei piccoli traumi e lesioni sulla pelle.

Le persone maggiormente portate ad avere questi problemi sono quelle con un sistema immunitario indebolito, a causa di malattie o di terapie farmacologiche specifiche a base di cortisone. I sintomi delle verruche possono comparire anche in modo improvviso sulla pelle, accompagnati da un dolore simile a una piccolissima puntura che viene percepito unicamente toccando la parte callosa, che si presenterà in rilievo rispetto al resto della pelle.

Le verruche che crescono sui piedi nella maggior parte dei casi sono molto più dolorose di quelle sulle mani, in quanto la zona è sempre sotto pressione, attrito a causa delle calzature e sfrega, facendo diventare in questo modo la verruca sempre più grande. Le verruche nella zona plantare appaiono a livello visivo come lesioni molto piccole e rotonde, con un aspetto più scuro sul contorno.

Differenze tra le varie verruche 

Al tatto sono particolarmente rugose e il colore varia dal giallo al marrone, inoltre possono spandersi, diventando più grande e spargersi anche in altre zone, diventando vere e proprie masse di verruche, rendendo in questo modo anche molto doloroso e difficile camminare. Inoltre, le verruche possono comparire anche in faccia, apparendo a un occhio meno esperto come una ciste di tipo sebaceo.

In presenza di verruche sulla zona del viso è sconsigliato effettuare pulizie, in quanto la spremitura può causare un propagarsi di virus e batteri, contaminando anche altre zone del viso, oltre che le mani della persona incaricata alla spremitura.

Le verruche, inoltre, si presentano in diversi modi ed è importante comprendere il modo in cui compaiono per sapere anche la miglior tattica con la quale trattarle. Quelle più comini solitamente si presentano sulle mani, le ginocchia, i gomiti e le dita, apparendo con un’escrescenza dura al tatto e dalla forma rotonda, con un colore sul marroncino.

Inoltre, la verruca comune ha un aspetto molto simile a quello di un cavolfiore, presentando dei piccoli puntini neri al suo interno. Le verruche di tipo piano, invece, possono essere leggermente più grandi e al tatto sono lisce con un apice piatto, con un colore sul rosato e che tende al giallo, molto più diffuse tra i bambini, specialmente sulla zona del viso e delle mani, e possono comparire a gruppi.

Punti in cui si presentano le verruche 

Le verruche sui piedi, invece, sono sicuramente tra la tipologia maggiormente dolorosa, dando l’impressione a chi ne soffre di camminare su delle pietre, oppure possono comparire anche sulle caviglie e avere delle dimensioni anche molto estese. Inoltre, questa tipologia di verruca nella maggior parte dei casi è anche la più difficile da trattare, rendendo la candeggina un rimedio fondamentale nei casi più gravi.

Un’altra tipologia di verruca è quella a mosaico, con un aspetto bianco e una crosticina, possono essere anche molto vicine tra di loro, trovandosi tra le dita di mani e piedi oppure sotto, oltre che poter coprire l’intera aera della pianta del piede. A differenza di quelle plantari, queste non sono dolorose durante la deambulazione, dato che sono piatte.

Quelle di tipo filiforme, invece, sono più allungate rispetto alle precedenti e non hanno un colore diverso rispetto alla pelle. Si formano vicino a naso, occhi o bocca, oltre che agli organi sessuali, in quanto si possono trasmettere con i rapporti non protetti, apparendo come condilomi acuminati, ma più spesso sono visibili su mani e piedi.

I migliori rimedi per trattare questa problematica prevede l’utilizzo della candeggina da applicare direttamente sulla verruca aiutandosi con un cotton fioc, ma prima è necessario riuscire a identificare la tipologia della verruca e agire di conseguenza.

Le terapie e i trattamenti sono vari e vanno modificati in base alle proprie esigenze e ai risultati che si ottengono durante il trattamento.

Rimedi per eliminare le verruche 

Ci sono vari metodi che permettono di essere utilizzati in autonomia e direttamente a casa sfruttando alcuni farmaci acquistabili senza alcuna ricetta medica, mentre per i casi più gravi e quando non si riesce grazie ai metodi di auto medicazione a ottenere dei risultati soddisfacenti, sarà necessario ricorrere al laser.

Grazie ai metodi più innovativi che sfruttano l’utilizzo del laser è infatti possibile ottenere un risultato duraturo, sradicando completamente la verruca ed evitando in questo modo la sua ricomparsa, vaporizzando la lesione, il tessuto interessato e anche il siero presente al suo interno, che rappresenta la sua parte maggiormente contagiosa, più frequente nelle verruche recenti.

Dopo pochi giorni dall’inizio della terapia, la verruca solitamente inizia a sparire autonomamente, invece a volte sarà necessario ripetere più volte la seduta. La loro rimozione chirurgica solitamente rappresenta l’ultima spiaggia di questo trattamento, in quanto è possibile che rimangano cicatrici e non garantisce la totale eliminazione della verruca.

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