Sclerosi multipla: tutto quello che c’è da sapere

Sclerosi multipla - tutto quello che c'è da sapere

La sclerosi multipla è una malattia cronica che va a colpire il sistema nervoso centrale ed è spesso invalidante. I sintomi con cui questa malattie si manifesta possono essere lievi per poi aggravarsi in maniera piuttosto veloce.

Una patologia in cui avviene un vero e proprio attacco al sistema immunitario. Attacco che avviene dal sistema nervoso centrale. Alcuni studi hanno avanzato l’ipotesi che nel manifestasi della malattie entra in gioco il fattore genetico, altri invece che l’influenza arriva da fenomeni di natura ambientale.

Una malattia invalidante che va a colpire il sistema nervoso centrale. Un cattivo funzionamento di quest’ultimo, lo porta ad attaccare il sistema immunitario e a far rilevare dei sintomi che in un primo momento si possono verificare in forma piuttosto lieve. Classici sintomi della sclerosi multipla sono l’intorpidimento a livello degli arti e la perdita della vita.

Molti sono gli studi che sono stati portati avanti in merito a questa patologia, alcuni di essi hanno avanzato l’ipotesi che derivi da componenti genetiche, su cui influiscono fenomeni ambientali. La mielina è una delle componenti nervose maggiormente suscettibili all’attacco da parte del sistema immunitario.

Nelle persone affette da questa malattia, la mielina è danneggiata, esattamente come le fibre nervose che si ricoprono di tessuto cicatriziale. Una patologia neurodegenerativa di natura cronica ed invalidante. Alcuni studiosi sostengono sia autoimmune, ma altri non sono d’accordo. Ad oggi ancora non si ha una cura specifica, anche se ci sono dei farmaci che sembrano essere in grado di tenere a bada la malattia. I dati del Ministero della Salute italiano ha evidenziato che i casi diagnosticati sono 122 mila casi, ogni anno le nuove diagnosi sono 3.400 (1 persona du 500).

Un po’ di storia

È stata denominata sclerosi multipla perché sono molte le aree che subiscono il danno a carico della mielina. Sclerosi in medicina, sta ad indicare un processo di indurimento di un organo o di una sua considerevole parte, per via del tessuto cicatriziale che si viene a formare.

Si rileva che si tratta di una problematica maggiormente registrata nel Nord Europa, Nord America, Australia Sud-Orientale e Nuova Zelanda. Minore la diffusione nelle regioni Tropicali e Subtropicali. Non se ne comprende ancora il motivo ma questa degenerazione delle cellule nervose è più comune nelle donne che negli uomini. In genere la diagnosi avviene in persone che hanno tra i 20 e i 50 anni.

Il primo a trattare la patologia fu il neurologo e patologie francese Jean-Martin Charcot nel 1868. Ad oggi sono ancora molti gli studi portati avanti sulla sclerosi multipla quelli che richiedono un maggior impiego di energie sono quelli alla ricerca di una possibile cura, che al momento non esiste. L’unico trattamento che viene messo in atto è a base di medicinali che possono in qualche modo rallentare il progredire dei sintomi.

Le forme in cui si manifesta

Le numerose ricerche messe in atto, hanno evidenziato che sono diverse le forme con cui la sclerosi multipla si presenta. Queste forme si differenziano tra loro per quello che è il decorso della malattia. La prima è la Sindrome clinicamente isolata (CIS), essa si caratterizza per un episodi neurologico indicativo di sclerosi, con una durata di almeno 24 ore, che ha origine a seguito di un danno alla mielina del sistema nervoso centrale.

Non sta ad indicare che si ha la malattia, né che in futuro la si svilupperà a meno che non vi siano lesioni cerebrali mieliniche visibili alla risonanza magnetica. Altra tipologia è la sclerosi multipla recidivante con remissione (SMRR) estremamente comune, si contraddistingue per attacchi e ricadute con un peggioramento improvviso delle funzioni neurologiche a fasi di remissione con un recupero che può essere sia parziale che completo. La sclerosi multipla progressiva secondaria (SMPS) invece si manifesta con un peggioramento costante e un accumulo progressivo di disabilità.

Questa in genere, si presenta in seguito alla SMRR, mentre la Sclerosi multiplamprimaria progressiva (SMPP) si caratterizza per un lento peggioramento delle funzioni neurologiche, non vi sono né attacchi importanti, né momenti di remissione.

La sclerosi multipla progressiva con ricadute invece, si caratterizza da attacchi importanti senza remissioni, si ha un peggioramento veloce e costante. Si tratta della forma più rara che colpisce solo il 5% delle persone a cui viene diagnosticata la sclerosi multipla.

Infine la Sindrome radiologicamente isolata (RIS) con persone che sono apparentemente sane ma che sottoponendosi a risonanza magnetica cerebrale si evidenziano delle lesioni mieliniche tipiche della sclerosi.

Le cause

Esattamente come non se ne conosce una cura definitiva, non si conoscono neanche le possibili cause della comparsa patologica. Alcuni ricercatori sono convinti che si tratti si una combinazione di fattori. In questa ricerca sono coinvolti studi immunologici, epidemiologici e genetici. Per quello che riguarda le cause immulogiche si è convinti che concorra all’evidenza della patologia un processo neurodegenerativo, che viene mediato dal sistema immunitario a livello del sistema nervoso centrale.

Ma non si conosce quello che è l’antigene che indice le cellule immunitarie a rispondere con un attacco alla mielina. Le cause ambientali di cui si parla hanno invece evidenziato che, i sintomi della sclerosi multipla si presentano maggiormente nelle aree lontane dall’equatore.

Gli studi portano ad indagare su elementi come età, sesso ed etnia. È stato quindi evidenziato come i soggetti provenienti da aree considerate a maggior rischio che si siano spostati prima dei 15 anni di età in zone a basso rischio, hanno acquisito il rischio relativo alla nuova area.

In altre parole, sembra che essere esposti ad alcuni fattori prima della pubertà innalzi il rischio di sviluppare poi la malattia successivamente. Vi sono poi studi che sostengono che abitare in zone in cui si espone la pelle al sole tutto l’anno permetta un maggior apporto di vitamina D con un relativo impatto benefico sulle funzioni immunitarie.

Anche virus e batteri possono essere causa della comparsa di sclerosi multipla, in quanto possono essere causa di demielinizzazione. Infine, pur non essendo una malattia ereditaria, avere un parente di primo grado affetto dalla malattia potrebbe essere causa di un aumento del rischio di svilupparla.

I sintomi

Avere un danno a carico della mielina vuol dire che i segnali nervosi tra il cervello, il midollo spinale e le parti del corpo umano non avvengono nella maniera corretta. L’alterazione della trasmissione nervosa va a causare quelli che sono considerati i sintomi primari della sclerosi e possono essere diversi a seconda del danno subito.

Mentre la malattia fa il suo decorso, ci sono alcuni sintomi che sono durature e altri che invece vanno e vendono. Nella maggior parte dei casi, la patologia si manifesta con senso di stanchezza, di fatica e di debolezza. Inoltre intorpidimento al volto, al corpo e agli arti, difficoltà nel camminare per via di disturbi sia dell’equilibrio che della coordinazione.

Non mancano poi disturbi della vescica che possono comprendere urgenza di minzione, incontinenza urinaria e anche una certa difficoltà nello svuotare completamente la vescica. Tra i disturbi intestinali sono stati segnalati stitichezza e difficoltà nel trattenere gas e feci. Si può avvertire un senso di visione offuscata, ristagno, nefrite ottica, dolore agli occhi e una visione alterata dei colori. Si potrebbero avvertire delle vertigini e non essere in grado di sentire al tatto il caldo o il freddo.

Nel 50% dei casi poi, i pazienti riferiscono si avvertire del dolore a livello scheletrico e muscolare. Con la stessa percentuale si evidenziano poi dei disturbi cognitivi a carico della memoria, dell’apprendimento, concentrazione, attenzione, capacità di calcolo.

I pazienti uomini segnalano disfunzione erettile ed eiaculazione precoce o assente e nelle donne invece, una perdita di sensibilità a livello genitale. Si rilevano poi dei cambiamenti dell’umore e depressione.Infine la patologia è causa di rigidità muscolare e di spasmi involontari che possono rendere difficili i movimenti. A tutto ciò si aggiungono poi altri sintomi meno frequenti come i disturbi del linguaggio, problemi di udito e tremori.

Diagnosi e terapia

Non è possibile procedere a una diagnosi semplicemente con delle analisi di laboratorio e ad oggi non vi sono test strumentali di autodiagnosi. Il medico procede andando a stilare un quadro clinico completo per comprendere se il paziente rientra nei criteri di diagnosi della sclerosi multipla. In genere si procede con un attento esame della storia clima, affiancato a un esame neurologico, quello del sangue, analisi dei fluidi spinali.

Molto utilizzati sia la risonanza magnetica all’encefalo e al midollo spinale, oltre al test dei potenziali evocati. Per quello che riguarda le cure della sclerosi multipla, al momento non ne sono state rilevate di specifiche. Sono molti però i farmaci approvati che rallentano il decorso della malattia. Ci sono poi dei farmaci che vanno a controllare gli attacchi, altri invece, che gestiscono i sintomi della malattia. Solo riuscendo a comprendere quelle che sono le cause alla base della patologia, sarà possibile trovare dei trattamenti specifici.

Grazie ai progressi della medicina non sono pochi i passi in avanti che sono stati fatti in tale direzione, ma nonostante questo, ancora ci sono molti elementi da chiarire. In genere i farmaci che vengono utilizzati sono in grado di rallentare il decorso della patologia e della disabilità da essa determinata, diminuiscono la frequenza degli attacchi e la loro intensità, si va anche a ridurre l’accumulo delle lesioni. Tutti i farmaci devono essere prestiti da un medico, anche alla luce dei numerosi effetti collaterali.

La scelta del trattamento dipende dalla forma di sclerosi che si rileva. Diverse sono invece i trattamenti per gli attacchi, ciò che viene frequentemente utilizzato sono i farmaci cortisonici e quelli plasmaferesi, che separano il plasma sanguigno dagli altri elementi del sangue, oltre al trattamento farmacologico, si interviene anche con la fisioterapia a base di stretching per il rinforzo muscolare. In ogni caso, la terapia mirata dovrebbe avere inizio fin dai primi segnali della malattia.

Vivere con la sclerosi multipla

I progressi attuali della medicina permettono ad oggi, di convivere con la malattia avendo una vita soddisfacente. La prospettiva di vita delle persone affette da questa malattia sono di 5/10 anni inferiori rispetto a chi non ha la patologia. Studi specifici hanno rilevato come in media, un individuo con SM vive in media 75,9 anni, mentre quelli non malati 83,4.

Nonostante si tratti di una vita sempre soggetta a continui controlli medici, le cure possono migliorare il tenero di vita. Le persone affette da sclerosi multipla che riescono a tenere a bada i sintomi, possono condurre una vita quasi normale, svolgendo numerose attività.

I farmaci ad oggi utilizzati permettono di alleviare sia i dolori che tutte le altre problematiche collegate alla malattia. Patologia che può anche avere un decorso lungo.

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