Sindrome premestruale: sintomi e rimedi

sindrome premestruale

La sindrome premestruale comprende tutto ciò che succede all’organismo femminile il periodo di tempo prima dell’arrivo del ciclo mestruale. La sindrome premestruale comporta la comparsa di diversi sintomi, sia psicologici che fisici, che hanno durata breve.

Infatti, questi sintomi si presentano a causa degli sbalzi ormonali che subisce l’organismo femminile per prepararsi al prossimo ciclo mestruale, e quindi si modificano, alleviando o peggiorando, con l’arrivo delle mestruazioni.

La sindrome premestruale è una condizione che colpisce, in modo diverso, tutte le donne. I sintomi della sindrome premestruale variano a seconda delle percezioni della persona.

Alcune donne, infatti, non avvertono alcun sintomo o fastidio durante il periodo che precede le mestruazioni. Per molte altre donne, invece, lo stress e i sintomi fisici e psicologici riportati durante questo periodo possono essere addirittura invalidanti.

Nell’antichità, la sindrome premestruale veniva vissuta in modo completamente diverso da adesso. Durante il periodo che precedevano le mestruazioni, infatti, alle donne non era consentito, ad esempio, occuparsi della vegetazione o addirittura di innaffiare i fiori.

Questo perché si pensava che le donne, durante il periodo premestruale e mestruale, fossero impure. Anche in diverse tribù del terzo mondo, le donne venivano e vengono allontanate dai propri villaggi durante tutto il periodo che precede le mestruazioni.

Fortunatamente, si tratta di situazioni ben distanti da quelle attuali, dove le donne possono vivere la sindrome premestruale e mestruale in libertà. I sintomi che caratterizzano il periodo che precede le mestruazioni possono essere devastanti sia psicologicamente che fisicamente per le donne, ma è possibile curali e tenerli sotto controllo in diversi modi.

Sintomi fisici della sindrome premestruale

I sintomi fisici della sindrome premestruale coinvolgono principalmente gli organi sessuali e i processi di digestione delle donne. Possono presentarsi in diversi modi e possono essere di diversa intensità.

La sindrome premestruale solitamente interessa uno stretto periodo di tempo prima dell’arrivo del ciclo mestruale, solitamente tra i 7 e i 10 giorni antecedenti. I sintomi fisici della sindrome premestruale possono essere:

  • Mal di testa o cefalee;
  • Dolori addominali;
  • Difficoltà di concentrazione;
  • Fame incontrollata;
  • Dolore e tensione al seno;
  • Nausea o vomito;
  • Stitichezza o diarrea;
  • Gonfiore.

I sintomi fisici della sindrome premestruale possono presentarsi in maniera lieve o in maniera acuta, a seconda della risposta dell’organismo. Molte donne sembrano non far nemmeno caso alla comparsa di questi sintomi, vivendo quindi la sindrome premestruale in maniera tranquilla, senza intaccare le proprie attività quotidiane.

Altre donne, invece, subiscono in maniera violenta questo scombussolamento ormonale, e sono costrette a prendere provvedimenti e a riposarsi durante questo periodo. Fortunatamente, al giorno d’oggi esistono molti rimedi per gestire la sindrome premestruale, alcuni dei quali facilmente applicabili.

Come affrontare al meglio la sindrome premestruale

In alcune donne, la sindrome premestruale si presenta in maniera completamente asintomatica. Ciò significa che alcune donne non si rendono conto dell’arrivo delle mestruazioni fino a quando non compaiono le classiche macchioline rosse sugli slip, conosciute anche come spotting.

Altre donne, invece, subiscono questo cambio ormonale in maniera più pesante. La sindrome premestruale, infatti, non ha incidenza solo sull’organismo fisico, ma ha anche ripercussioni psicologiche.

Sono molto comuni infatti, durante questo delicato periodo del mese, improvvisi pianti o crisi isteriche. Queste reazioni psicologiche sono completamente normali e fisiologiche, ma è possibile che alcune donne non vivono positivamente questi sbalzi ormonali.

Esistono diversi rimedi per la sindrome premestruale, alcuni dei quali farmacologici. I rimedi naturali per gestire la sindrome premestruale sono legati principalmente al movimento: è scientificamente provato, infatti, che fare attività fisica, che sia piacevole, durante il periodo che precede l’arrivo delle mestruazioni può migliorare notevolmente i sintomi fisici e psicologici che si manifestano durante questo breve periodo.

Praticare yoga, ad esempio, può aiutare ad affrontare la sindrome premestruale. Lo yoga, come lo stretching in generale, può aiutare contro la nausea e i crampi addominali.

Anche ascoltare musica o ballare può migliorare notevolmente la situazione, in quanto si allontana naturalmente lo stress e l’ansia, liberando ossitocina. Svolgere attività piacevoli, quindi, può aiutare notevolmente a gestire i sintomi della sindrome premestruale.

Quando inizia e quanti anni compare

La sindrome premestruale solitamente non si presenta molto presto. Con l’arrivo delle prime mestruazioni, ovvero il menarca, l’organismo non è ancora completamente sviluppato e avrà bisogno di diverso tempo, che può variare da mesi o anni, prima di stabilizzarsi.

È molto comune, soprattutto negli organismi che presentano una comparsa di ciclo mestruale precoce, che le mestruazioni non si verifichino con la stessa frequenza attribuibile ad un ciclo mestruale regolare. Questo può verificarsi anche una volta all’anno, o una volta ogni sei mesi.

Il ciclo mestruale andrà quindi a stabilizzarsi col tempo. Con lo stabilizzarsi del ciclo mestruale, si avrà anche la stabilizzazione della sindrome premestruale. Si può dire, quindi, che la sindrome premestruale inizia a manifestarsi regolarmente durante l’adolescenza inoltrata.

Molte adolescenti, infatti, iniziano a riscontrare i sintomi della sindrome premestruale senza riuscire, però, ad attribuire le sensazioni che provano all’imminente arrivo del ciclo mestruale. Nonostante la sindrome premestruale inizi a comparire regolarmente durante l’adolescenza, molte donne non si rendono conto della sua presenza fino a quando non diventano più adulte.

Intorno ai 30 anni, infatti, le donne riescono a capire chiaramente l’arrivo delle mestruazioni, analizzando e comprendendo chiaramente i sintomi attribuibili alla sindrome premestruale e prendendo provvedimenti per vivere la mestruazione in maniera tranquilla e indolore.

Sindrome premestruale o inizio gravidanza

Sfortunatamente, la sindrome premestruale presenta sintomi molto simili a quelli di un inizio gravidanza. Quando una donna sessualmente attiva inizia ad avere rapporti regolari, è possibile che inizi a preoccuparsi durante la fase premestruale, soprattutto se si dedica a rapporti non protetti.

L’inizio di gravidanza, presenta sintomi attribuibili anche ad altre situazioni, come la sindrome premestruale. I sintomi di inizio gravidanza possono essere, infatti, nausea, seno doloroso, stanchezza eccessiva, gonfiore addominale e mal di testa.

Tutti questi sintomi sono attribuibili anche, appunto, alla sindrome premestruale. La psiche, soprattutto in queste situazioni, ha un ruolo molto importante e d’impatto.

Molto spesso, infatti, ci si convince di una situazione manifestando anche sintomi e disturbi che l’organismo non prova realmente. Molto spesso, soprattutto quando si è alla ricerca di una gravidanza o si ha l’intenzione opposta, il cervello inizia a manifestare diversi sintomi, conosciuti anche come placebo, che convincono l’organismo a manifestare fisicamente ciò che si prova psicologicamente.

L’unico modo per distinguere la sindrome premestruale dall’inizio gravidanza è quello di aspettare l’arrivo delle mestruazioni. Per stare più tranquilli è anche possibile svolgere un test di gravidanza.

Esistono alcuni test di gravidanza in grado di rilevare anche un livello di bhcg molto basso. Il bhcg è detto anche ormone della gravidanza ed è il primo valore che si altera con l’inizio di essa.

Sfortunatamente, però, questi test non sono attendibili al 100% e sarebbe opportuno aspettare un reale ritardo delle mestruazioni, prima di svolgere uno che sia attendibile.

Endometriosi

La sindrome premestruale si presenta in modo diverso in ogni donna. Esistono, però, alcune condizioni che possono aumentare fastidi e dolori durante questa fase delicata del mese.

Una di queste condizioni è l’endometriosi. Si tratta di una malattia difficilmente diagnosticabile, in quanto silente e che inizia ad essere clinicamente visibile solo quando si trova in una condizione avanzata.

L’endometriosi è una malattia che coinvolge l’apparato riproduttivo della donna, e che, purtroppo, non ha una cura ben specifica. Questa patologia colpisce l’endometrio.

L’endometrio è la mucosa che riveste completamente l’utero. Con l’arrivo delle mestruazioni diventa più spessa e viene espulsa completamente con il proseguire delle mestruazioni.

Nel caso dell’endometriosi, questa mucosa non viene espulsa completamente e va addirittura ad attaccare altri organi. Uno stato di endometriosi avanzato può arrivare a colpire anche i polmoni.

Con l’endometriosi, i dolori mestruali e premestruali vanno ad aumentare di dolore ed intensità, fino a rendere impossibile svolgere le normali attività quotidiane. Le donne colpite da endometriosi, infatti, subiscono particolarmente la sindrome premestruale e le mestruazioni, e sono spesso costrette a passare la maggior parte della durata di questo periodo a riposo a letto.

Fonti

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