Super green pass: cos’è e come averlo

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Con l’arrivo del Covid-19 la quotidianità globale è completamente cambiata. Da inizio 2020, infatti, in tutto il mondo ha dovuto affrontare la pandemia.

Alla popolazione è stato imposto di ridurre al minimo le relazioni fisiche e personali, per evitare il diffondersi del virus. Molte ditte farmaceutiche si sono impegnate fin da subito per sviluppare metodi definitivi per ridurre al minimo i contagi, e facilitare la sparizione del virus per favorire il ritorno alla normalità.

Verso la metà del 2021, infatti, sono stati sviluppati diversi vaccini in grado di ridurre al minimo il rischio di complicazioni e di morte a causa del Covid-19. Inizialmente, questo vaccino era disponibile solo per persone considerate fragili o appartenenti alle categorie protette.

Una volta testata l’efficacia, il vaccino è stato reso disponibile anche per tutto il resto della popolazione. In Italia, per invogliare la popolazione a vaccinarsi, è stato introdotto un certificato che permetteva alle persone vaccinate di svolgere determinate attività, come ad esempio viaggiare: il green pass.

Cos’è il green pass?

Il green pass, conosciuto anche come certificazione verde, è un certificato che viene rilasciato dopo aver eseguito almeno una delle tre vaccinazioni obbligatorie. Il green pass può essere rilasciato anche dopo aver svolto un tampone, igienico o molecolare, che sia risultato negativo.

Il green pass che viene rilasciato dopo aver effettuato un tampone ha una validità di 48 ore, mentre il green pass rilasciato dopo la prima vaccinazione ha validità fino alla data della prossima vaccinazione. Il green pass serviva, nel 2021 per spostarsi fra le regioni, di cui almeno una in zona arancione o rossa, per rientrare in Italia dopo esser stati in uno dei 27 paesi dell’unione europea, senza dover restare in quarantena ed effettuare un tampone molecolare che attesti la negatività.

Il green pass era anche necessario per partecipare a diversi eventi, sia pubblici, sia privati, come ad esempio matrimoni. Il green pass era necessario anche per recarsi nei ristoranti, a lavoro, nei negozi non essenziali, come quelli di abbigliamento e farmacie.

Il green pass veniva fornito dalla farmacia o direttamente dal ministero della salute, in base al metodo scelto per ottenerlo, tramite un QR code. Il QR code poteva essere inserito in app per cellulari certificate, o semplicemente stampato, e mostrato alle persone incaricate del controllo green pass, prima di entrare, ad esempio, in un bar o in un negozio.

Cos’è il super green pass?

Il super green pass fu introdotto il 10 gennaio 2022. Il super green pass è conosciuto anche come green pass rafforzato.

Questa tipologia di certificato veniva rilasciato solo a chi sono state somministrate almeno 2 delle 3 dosi di vaccinazione o chi è guarito dal virus. Non era possibile, infatti, ottenere il super green pass dopo aver effettuato il tampone molecolare o il test igienico.

Questa tipologia di certificazione era, quindi, molto più restrittivo e disponibile per molte meno persone. La certificazione verde data dal super green pass, però, era più permissiva e permette di fare molte più cose.

Il super green pass andava a sostituire le funzioni che aveva il green pass base, ovvero la possibilità di recarsi nei cinema e nei teatri, poteva essere utilizzato per viaggiare tranquillamente tra un paese appartenente all’unione europea all’altro, senza bisogno di tampone molecolare, si poteva andare in ristoranti, alberghi e pub.

Il super green pass sostituiva completamente il green pass base. Quest’ultimo poteva essere utilizzato solo sui mezzi pubblici, come treni e pullman, e per recarsi al lavoro.

Le differenze fra il green pass e il super green pass

Il green pass e il super green pass sono entrambi certificazioni verdi, che quindi possono essere ottenute tramite diverse modalità, tutte finalizzate ad evitare la diffusione del Covid-19. Il green pass poteva essere ottenuto tramite tampone, molecolare o igienico, con risultato negativo.

Era anche possibile ottenerlo completando il ciclo vaccinale, oppure si poteva ottenere anche con una sola vaccinazione. Il green pass, o green pass base, dava la possibilità di svolgere diverse azioni, soprattutto a contatto con il pubblico.

Era richiesto per entrare nei bar, per andare a lavorare e per prendere i mezzi pubblici. Il super green pass, invece, era possibile ottenerlo chiudendo il ciclo di vaccinazioni oppure risultando negativi dopo aver preso il Covid-19.

Non era possibile ottenerlo tramite tamponi, ed era molto più permissivo del green pass base. Il super green pass, infatti, permetteva di viaggiare evitando la quarantena, dava la possibilità di accedere a teatri e musei, a ristoranti e ad eventi sia pubblici sia privati.

Dopo l’inserimento del super green pass come certificazione verde, le persone dotate di green pass base erano impossibilitate a fare molte cose. Il green pass base, infatti, era valido solo per recarsi a lavoro e prendere i mezzi pubblici.

Come si ottiene il super green pass?

Era possibile ottenere la certificazione verde rafforzata, ovvero il super green pass, in due modi: completando il ciclo di vaccinazioni, ovvero le 2 vaccinazioni che garantivano la copertura dal virus. In seguito alle 2 vaccinazioni, era richiesta una terza, a distanza di almeno 6 mesi, conosciuta anche come dose booster.

Questa dose serviva ad aumentare la copertura vaccinale e completava totalmente il ciclo di vaccinazioni. In seguito alla seconda dose di vaccino, era possibile ottenere il super green pass.

Il super green pass veniva inviato tramite mail direttamente dal ministero della salute. Veniva generato un QR code, dopo aver inserito i dati dell’utente quali nome, cognome e data di nascita, insieme alla tessera sanitaria.

Questo QR code veniva poi scansionato, tramite un’applicazione per cellulare in grado di leggerlo, per verificarne la validità. Un altro modo per ottenerlo era quello di guarire dal Covid-19.

Presentato il tampone molecolare negativo all’ASL, era possibile ricevere un codice che, seguendo le stesse indicazioni per il codice ricevuto dalle avvenute vaccinazioni, generare un QR code che dimostra l’avvenuta guarigione dal Covid-19. Diversamente dal green pass, il super green pass era meno accessibile, in quanto non poteva essere rilasciato dopo aver eseguito un tampone molecolare.

Il motivo per cui fu introdotto il super green pass aggiunse un incentivo per le vaccinazioni, che di fatto, aumentano.

 

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Cos’è il super green pass? Per quali attività era richiesto?

Il super green pass è una certificazione verde che può essere richiesto dopo aver completato il ciclo vaccinale anti-Covid, ovvero le 2 vaccinazioni base. Il super green pass poteva essere anche acquisito automaticamente dopo aver dimostrato all’ASL un’effettiva guarigione dal Covid-19, fornendo un tampone negativo.

Il super green pass, dal 10 gennaio 2021, divenne la certificazione verde in grado di fornire risorse limitate, ma molto concessive. Con il super green pass, infatti, era possibile frequentare bar, ristoranti e pub. Era anche possibile viaggiare, in Italia e in Europa, senza dover rispettare il periodo di quarantena.

Con il super green pass era anche possibile frequentare luoghi pubblici molto affollati, come i teatri ed i cinema. L’introduzione del super green pass ha aumentato notevolmente il numero di persone vaccinate, soprattutto bambini e ragazzi.

In questo modo, ovvero tramite le vaccinazioni, è stato possibile proteggere più persone possibili dal virus, ed evitare l’ulteriore diffondersi di esso.

Super green pass e bambini vaccinati

Nel dicembre 2021, il governo italiano ha introdotto la possibilità di vaccinazione anche per i più piccoli. In questo modo, è stato possibile proteggere anche i bambini, dando loro la possibilità di vaccinarsi contro il Covid-19, già dall’età di 5 anni.

Ai bambini fu somministrata metà dose di vaccino Pfizer, considerato il più sicuro e quello con meno controindicazioni. Questa procedura di somministrazione ai bambini, ovvero una dose inferiore rispetto agli adulti, ha portato ad ottimi effetti sulla popolazione, soprattutto infantile.

La possibilità di somministrazione vaccinale ai bambini di età compresa fra i 5 e gli 11 anni ha, infatti, abbassato notevolmente il numero di bambini ammalati di coronavirus in modo grave. La malattia, infatti, è stata vissuta da quest’ultimi come una semplice influenza.

Dopo aver completato il ciclo vaccinale, ai bambini è stato fornito il super green pass esattamente come agli adulti. I genitori dei bambini vaccinati potevano fare richiesta del QR Code generato per i propri figli, nonostante la certificazione verde non sia mai stata richiesta per le attività destinate ai bambini.

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