Anatomia del capello: struttura, crescita e durata

anatomia e fisiologia del capello

L’anatomia del capello è una cosa che non tutti conoscono bene ma che è davvero interessante: in questa guida verranno pertanto messe in luce moltissime informazioni riguardo l’anatomia e la fisiologia del cuoio capelluto. Quando si parla dei capelli, si fa generalmente riferimento a tutti quei peli che si trovano sia sulla parte superiore che su quella posteriore della testa: essi ricoprono dunque il cuoio capelluto.

Insieme a quelli che sono i peli che si trovano in altre parte del corpo, alle ghiandole sebacee, eccrine, apocrine ed alle unghie, i capelli fanno parte di una categoria che prende il nome di annessi cutanei. Gli annessi cutanei sono una parte del corpo che ha una notevole importanza, sia al giorno di oggi che nei tempi antichi: la lunghezza dei capelli, la pettinatura o il colore hanno sempre avuto un ruolo importante negli scambi tra esseri umani.

Si pensi che in alcuni tempi antichi l’acconciatura dei capelli serviva a designare la classe sociale così come l’impiego di un individuo, dunque decretava il suo ruolo all’interno della società. Ci sono moltissime cose interessanti da sapere riguardo l’anatomia del capello, il modo in cui crescono i capelli, perché cadono e così via…

Anatomia del capello

I capelli, come si è visto, fanno parte della stessa categoria nella quale rientrano i peli che ricoprono le altre aree del corpo, e proprio per questa ragione condividono con essi moltissime caratteristiche. Quando si osserva un capello, è possibile individuare diverse parti:

  • il fusto: su tratta della parte che esce direttamente dalla cute e può essere più o meno lunga;
  • la radice: la parte del capello che si trova all’interno della cute e riesce a raggiungere gli strati più profondi di essa.

C’è infatti una parte del capello che è contenuta all’interno di quello che in ambito dermatologico prende il nome di follicolo pilifero, che è una struttura della pelle che raggiunge addirittura il derma. Nel follicolo, il pelo si trova avvolto da una guaina epiteliale, circondata anche essa da un’altra guaina epiteliale interna: all’interno del follicolo si possono individuare quattro parti diverse, cioè l’infundibulo, l’istmo, la regione soprabulbare ed infine il bulbo pilifero.

Anatomia del capello

Nella zona del bulbo ci sono le cellule della matrice del pelo, che sono proprio quelle che governano la crescita dei peli e dei capelli: qui c’è anche la papilla dermica, che è una struttura che contiene al suo interno vasi linfatici, strutture nervose e vasi sanguigni che hanno il compito di nutrire e sostenere le cellule alla matrice.

Il capello dalla sezione trasversale

Dopo aver analizzato la sua anatomia, è giunto il momento di scoprire qual è la struttura del capello dal piano trasversale: da questo punto di vista si possono individuare tre diversi strati. Il primo strato è quello della cuticola, che è la parte più esterna del capello, ed è composta da uno strato di lamelle appiattite che non sono altro che quello che avanza dalle cellule che fanno parte del bulbo una volta che sono morte.

Queste lamelle si posizionano un po’ come delle tegole sopra un tetto, quindi come delle piccole sporgenze che hanno come scopo quello di proteggere le parti più interne del fusto: queste sono quelle che determinano la qualità e l’aspetto dei capelli. Infatti, nel momento in cui le lamelle sono chiuse, esse forniscono l’idea del capello lucido in quanto riflettono la luce in modo particolare; se invece sono aperte i capelli hanno un aspetto molto più spento e opaco.

La parte intermedia è la corteccia, che si compone di cellule morte che sono appiattite, disposte in modo verticale ed anche in file parallele: queste sono quelle che determinano il colore del capello, in quanto contengono dei pigmenti al loro interno. Infine, la parte più interna del capello dal punto di vista trasversale è il midollo, che si compone di cellule più grandi ma sempre morte: tra le cellule ci sono degli spazi vuoti, che spesso si riempiono di aria.

Tipologie di pelo

Ci sono diverse fasi che caratterizzano la crescita dei capelli, ma prima di conoscere quali sono è importante capire la differenza tra diverse tipologie di pelo. Come si sarà infatti notato, tutto il corpo ad eccezione delle piante dei piedi, del palmo della mano, dei genitali esterni e delle labbra, è ricoperto dai peli: tuttavia, anche se essi hanno tutti la medesima struttura, questi crescono in modo diverso.

Proprio per questo motivo, e per alcune caratteristiche minori, è possibile praticare una distinzione tra quelli che sono i peli a crescita limitata ed i peli a crescita prolungata. Per quanto riguarda la prima tipologia di peli, si tratta di peli che cadono in modo naturale dopo una brevissima fase di crescita, in modo da lasciare spazio a dei nuovi peli: si tratta dei peli ascellari, dei peli pubici ed anche delle ciglia o delle sopracciglia.

Invece, i peli a crescita prolungata sono quelli che hanno una fase di crescita molto più lunga rispetto ai precedenti, e questo permette loro di diventare sicuramente molto più lunghi. Si tratta dei peli che si trovano sulla barba, ma anche sul cuoio capelluto.

Fasi di crescita dei capelli

In funzione delle categorie di peli che sono state menzionate nel precedente paragrafo, è possibile scoprire quali sono le diverse fasi in cui si articola il processo di crescita dei capelli. La prima fase prende il nome di fase anagen: si tratta della fase in cui il capello cresce, in quanto le cellule che si trovano alla base del follicolo pilifero si dividono continuamente e il capello cresce di circa un centimetro al mese.

Generalmente, la fase di anagen dura dai due ai sette anni a seconda del soggetto: ovviamente, più questa dura nel corso del tempo, maggiore è la lunghezza che i capelli riusciranno a raggiungere. La seconda fase prende il nome di catagen, ed è molto più breve della prima: questa fase dura solamente alcuni giorni.

la struttura del capello anatomia

La fase di catagen è una fase di involuzione in quanto si ha un cambiamento nella conformazione di quello che è il follicolo pilifero: questo esce via via verso gli strati più esterni, e perde la connessione con la papilla dermica. La terza fase è la fase di telogen, dove c’è il blocco della divisione cellulare e il capello perde l’ancoraggio al cuoio capelluto, anche se la sua parte più profonda è ancora inserita nel follicolo. L’ultima fase è la fase esogen, dove c’è la definitiva perdita del capello. Questa fase anticipa l’inizio di un nuovo ciclo.

Come proteggere la fisiologia del capello

Al fine di preservare al meglio quella che è l’anatomia e la fisiologia del capello, è bene mettere in pratica alcune strategie importanti. In primo luogo, è necessario prestare molta attenzione quando si lavano i capelli: durante lo shampoo non c’è bisogno di esercitare troppa pressione o addirittura graffiare il cuoio capelluto.

Quello che invece si consiglia di fare è un massaggio delicato con i polpastrelli delle dita, evitando le unghie che graffiano la pelle e il capello: in questo modo lo shampoo può lavare il cuoio ed i capelli in modo delicato. In seguito, quando i capelli sono ancora bagnati, è necessario prestare molta attenzione allo spazzolamento: quando ancora bagnati i capelli sono molto più deboli, e per questo motivo si spezzano facilmente.

Quando ci sono dei nodi, poi, vanno districati utilizzando le mani: pettini e spazzole possono infatti favorire la rottura del capello. Si consiglia di usare del balsamo al fine di ammorbidire il groviglio e scioglierlo in modo più semplice. Infine, si consiglia di evitare trattamenti troppo aggressivi come la decolorazione, in quanto essa danneggia il capello irrimediabilmente.

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