Cos’è l’acne e come curarlo

Cos'è l'acne e come curarlo

L’acne è una condizione che colpisce moltissime persone in tutto il mondo, infastidendo chi ne soffre e anche provocandogli un certo imbarazzo. Quando si parla di questa patologia, si fa riferimento ad un infiammazione di quelle che cono le ghiandole pilosebacee con papule, pustole, comedoni, cisti superficiali, suppurate e anche fistolizzazioni nei casi più gravi.

La cosa più importante che bisogna ricordare è sicuramente il fatto che anche la pelle è un vero e proprio organo, che si compone di diversi elementi: c’è l’epidermide, che è lo strato più superficiale, il derma, che è lo strato intermedio. All’interno del derma ci sono le strutture di supporto, quali ad esempio il collagene, ed è proprio all’interno del derma che si sviluppano sia i peli che le ghiandole sebacee che generano l’acne: queste prendono il nome di ghiandole pilosebacee.

Al di sotto del derma c’è poi il tessuto sottocutaneo: ad ogni pelo è collegata una specifica ghiandola che ha come scopo quello di produrre sebo, che sarebbe il grasso che serve a rendere la pelle elastica ed a proteggerla. Quando la pelle produce del sebo in eccesso, questo si accumula all’interno della sopracitata ghiandola: la produzione massima di sebo avviene durante gli anni della pubertà, che sono anche gli anni in cui tendenzialmente si manifesta l’acne.

Diverse tipologie di acne

L’acne è una condizione diffusa veramente in tutto il mondo, che non attacca solamente gli adolescenti ma anche le persone più grandi di età: proprio perchè è così diffusa, si possono avere moltissime manifestazioni diverse di questa patologia.

Per quanto riguarda le diverse tipologie di acne, queste possono essere classificate in base alle caratteristiche:

  1. acne comedonica lieve: questa porta ad avere diversi punti neri sul naso ma anche sulla fronte;
  2. comedonica grave: con questa si hanno la schiena ed il volto interamente coperti di punti neri;
  3. papulo-comedonica: in questo caso di manifestano comedoni così come anche rigonfiamenti dolorosi e rossastri;
  4. papulo-pustolosa: in questo caso sono presenti sia le pustole che le papule;
  5. pustolosa: in questo caso c’è un’infiammazione diffusa in diverse zone del corpo e le aree del corpo sono ricoperte da pustole;
  6. pustolo-cistica: le zone colpite dalla patologia manifestano delle cisti, che sono dei noduli duri che al loro interno contengono cheratina e sebo;
  7. cistica: in questa categoria ci sono più cisti che pustole;
  8. conglobata: in questo caso i comedoni si uniscono e si sviluppano delle lesioni profonde che vanno a lacerare le cicatrici;
  9. acne rosacea: si distingue dalle altre in quanto è una dermatosi causata da un acaro parassita, che porta al rossore al volto, papule, pustole e insopportabile prurito.

Come si forma l’acne da stress?

L’acne, essendo una patologia così diffusa in tutto il mondo, si può manifestare in numerosi modi diversi l’uno dall’altro: ci sono quelle cistiche, quelle comedoniche o quelle pustolose, ad esempio. In ogni caso, per quanto riguarda la formazione di questa patologia, si può osservare un meccanismo univoco.

Infatti, il poro che si trova nel derma e dal quale fuoriesce il pelo tende ad otturarsi e a imprigionare sebo e piccolissimi resti di cellule epiteliali morte, e in questo modo ovviamente si ottura. All’interno di questo poro, quindi, si può notare la formazione di un punto bianco, chiamato in ambito medico comedone chiuso.

Diverse tipologie di acne

Questo tappo, in seguito alla pressione del sebo, può aprirsi andando a formare un punto nero (che prende invece il nome di comedone aperto): si tratta di una manifestazione esteticamente brutta, ma comunque che non provoca alcuna informazione. D’altro canto, se il tappo poi resiste, succede che il sebo tende a rimanere ed accumularsi all’interno del canale pilifero: questo causa una lacerazione della guaina e una conseguente infiammazione.

Quando si rompe l’epidermide c’è la comparsa del conosciuto foruncolo oppure di una papula: quando l’infiammazione non trova una valvola di sfogo, si ha la conseguente formazione di cisti o noduli. Per quanto riguarda l’acne adolescenziale, questa colpisce specialmente naso e fronte, invece l’acne da stress o quella adulta colpisce la parte bassa del viso, collo e spalle.

Quali sono le cause più comuni?

Nonostante l’acne si manifesti in modalità diverse, si è visto che la modalità di azione di questa patologia è sempre la stessa. Così come sono tantissime le diverse tipologie di acne, così anche lo sono le cause che possono portare alla formazione di questa patologia.

In primo luogo, l’acne può essere causato da squilibri ormonali: in questo caso, la ghiandola sebacea, rispondendo al testosterone (che sarebbero gli ormoni maschili presenti sia negli uomini che nelle donne) produce una quantità eccessiva di sebo. Non sempre si tratta di un vero e proprio squilibro ormonale, ma piuttosto si può affermare che ci si trova di fronte ad una ghiandola sebacea che lavora in eccesso.

Cosa mangiare per evitare l’AcneMotivi
riso integrale, pasta integrale, farina integrale,  avena;Cibi ricchi di fibre
sardine, tonno, salmoneCibi ricchi di Omega 3
carote, papaia, spinaciAlimenti ricchi di Vitamina A
limone, arancia e avocado.Alimenti ricchi di Vitamina C e Vitamina E

In secondo luogo, la patologia può essere causata anche da cause batteriche: in questo caso, l’eccessiva produzione di sebo è causata da un batterio conosciuto come Propionibacterium Acnes, che soggiorna già sulla pelle in condizioni normali. Ovviamente, quando i pori cutanei si otturano, si manifesta una sua moltiplicazione e una conseguente infiammazione.

Infine, la comparsa di questa patologia può essere anche collegata ad una determinata predisposizione genetica.

Cosa non fare

Moltissime possono essere le diverse cause che portano alla comparsa di questa fastidiosissima condizione che colpisce adulti e adolescenti. In ogni caso, i dermatologi ed i medici di tutto il mondo hanno fornito delle linee guida che devono assolutamente essere seguite se si vuole fare in modo che la condizione della pelle non peggiori.

Quando si soffre di questa patologia, è necessario in primo luogo evitare di applicare delle creme di tipo cosmetico che provocano irritazione, ma si deve evitare anche l’utilizzo di sostanze grasse sulla pelle: queste due tipologie di prodotto aggravano la condizione della pelle. Successivamente, è tassativamente vietato scoppiare i punti neri, in quanto il pus che ne fuoriesce va a infettare le cellule vicine, creando un circolo vizioso.

Come si forma l'acne da stress

Poi, si ricordi anche di non strofinare la zona colpita da questa patologia e di struccarsi in modo corretto qualora venga applicato del make up sulle zone colpite dai punti neri, dalle pustole e dai foruncoli, magari utilizzando dei prodotti non aggressivi. Seguendo queste direttive, quando non si tratta di un acne grave, è possibile riuscire a combattere e debellare questa patologia in pochissimo tempo.

Ovviamente, si consiglia l’utilizzo di prodotti specifici, previa approvazione del proprio dermatologo.

Acne al viso e alimentazione

Ci sono, quindi, diverse strategie che possono essere messe in pratica al fine di contrastare l’acne, oppure al fine di non peggiorare le condizioni in cui versa la pelle. Tuttavia, non solo è necessario seguire gli accorgimenti appena menzionati, ma è fondamentale anche seguire una corretta e bilanciata alimentazione.

Di fatti, è conosciuto già da moltissimo tempo lo stretto rapporto tra l’acne al viso e l’alimentazione: chi si nutre seguendo un regime dietetico sbagliato, può aggravare la propria acne. Ad esempio, alimenti fritti o unti come ad esempio le patatine fritte o un qualsiasi tipo di frittura, può portare ad un peggioramento dell’acne, in quanto questi cibi sono veramente grassi e stimolano la produzione di sebo.

In aggiunta a questo, il consumo di dolci in modo eccessivo può portare alla comparsa di foruncoli, pustole ed altre manifestazioni cutanee tipiche di questa patologia. Infine, foruncoli, pustole e così via possono essere anche causati da intolleranze alimentari, come la celiachia o l’intolleranza al lattosio.

Alcune informazioni conclusive

Qualsiasi sia la tipologia di acne, quindi, è importante curare la propria pelle ed in generale il proprio organismo in modo corretto. Specialmente nel caso di un acne tardiva, diventa ancora più importante curare la propria alimentazione perchè una scorretta alimentazione potrebbe esserne la causa.

Successivamente, si consiglia di visitare un dermatologo in seguito alla comparsa dei primi foruncoli o delle prime pustole.  Infatti, in base alla tipologia di acne, il dermatologo riuscirà a fornire la cura più adatta, e che aiuterà a debellarla nel minore tempo possibile.

Fonti

Articoli correlati