Punti bianchi sul viso: cause, rimedi e come eliminarli

punti bianchi

I punti bianchi sono dei piccoli difetti della pelle che crescono soprattutto sul viso. Possono essere di diversa natura anche se sono visivamente molto simili.

In tutti i casi la presenza di questi punti bianchi sul viso sono davvero fastidiosi e spesso gli individui non riescono a fare a meno di schiacciarli e provocare infezioni e irritazioni.

Ci sono diversi tipi di punti e quelli più comuni che colpiscono indipendentemente dal sesso, sono i comedoni chiusi. I punti bianchi sono una specie di acne che non presenta infiammazioni ma che si possono presentare in qualsiasi punto del corpo.

Nello specifico si vede la comparsa di questa forma di acne soprattutto sul viso, schiena, avambraccio e collo. Spesso i comedoni chiusi si possono confondere con i grani di miglio.

Questi tipi di punti bianchi chiamati grani di miglio, non sono una forma di acne non infiammata bensì sono delle antiestetiche e piccole cisti. Generalmente compaiono in superficie sono degli accumuli di cheratina sono tondeggianti con una consistenza semisolida e dall’aspetto dorato.

I grani di miglio a differenza dei punti bianchi di natura acneica sono innocui e non non tendono a provocare infezioni. Entrambe le tipologie di punti bianchi sottopelle sono antiestetici poiché insorgono soprattutto nelle zone del volto che sono più soggette allo sguardo altrui.

In ogni caso prima di intervenire indipendentemente è bene rivolgersi al dermatologo per poter capire come eliminare questi inestetismi senza provocare danni.

Caratteristiche di punti bianchi e dei grani di miglio

I comedoni chiusi, come detto in precedenza, sono degli accumuli di batteri, cheratina e sebo che si insidiano nei follicoli piliferi. Una volta infettato i follicoli piliferi si formano delle piccolissime sfere bianche soffici e gonfie.

Da qui il nome caratteristico dei comedoni chiusi proprio perché hanno una forma a cupola bianca. I punti bianchi noti invece come grani di miglio, possono comparire inizialmente come delle piccole bollicine dalla dimensione di 2 mm.

La differenza sostanziale con i punti bianchi di origine acneica è che i grani di miglio crescono in gruppo arrivando a superare addirittura la cinquantina. Sono degli agglomerati di cheratina, che nonostante non ci sia una differenza di genere, colpisce di più la donna.

Hanno una forma rotonda dal colore giallastro e prendono il nome di grano di miglio proprio perché hanno una particolare somiglianza estetica con questo seme di graminacea. Spesso compaiono delle zone del volto dove ci sono peli corti, soffici e quasi invisibili. Non insorgono né in una particolare fascia d’età, tipico delle infezioni acneiche, né per particolari caratteristiche della pelle.

Non a caso questi punti bianchi possono comparire in qualsiasi fascia d’età dai neonati all’età adulta.

Cause scatenanti dei diversi tipi di punti bianchi

In base alla natura dei punti bianchi, sono diverse le cause che portano alla comparsa di questi inestetismi della pelle. I punti bianchi che sono chiamati comedoni chiusi hanno uno stretto rapporto con l’iperattività delle ghiandole sebacee.

Queste hanno la funzione di produrre sebo, se viene prodotto troppo sebo o viene aumentata la dimensione delle ghiandole sebacee allora la comparsa dei puntini bianchi sarà senza dubbio inevitabile. Dato la sua natura acneica i comedoni chiusi sono correlati agli sbalzi ormonali.

Infatti, non è raro vedere la comparsa di questi puntini soprattutto in pubertà, in giovani adulti e in donne con l’ovaio policistico. Nei giovani adolescenti di sesso maschile invece la produzione di ormoni androgeni, diidrotestosterone, testosterone, androsterone dovuti dalla ghiandole surrenali e dai testicoli fanno si che venga incrementata l’attività delle ghiandole sebacee con il conseguente insorgere di acne, comedoni aperti e comedoni chiusi.

Per i grani di miglio non vi è una specifica causa per la loro comparsa ma spesso si può ricondurre ad una inadeguata mancanza di pulizia del viso. Ma la comparsa di entrambe le tipologie di punti bianchi può essere ricondotta anche da fattori esterni come:

  • Presenza di graffi infetti sulla pelle o di altre forme d’irritazione cutanea.
  • Presenza eccessiva di sebo sulla pelle.
  • Forme di alterazione ormonale (es. mestruazioni, gravidanza).
  • Mancata pulizia del viso.
  • Eccessiva esposizione ai raggi UV del sole o a lampade artificiali, in particolare in assenza di un’adeguata protezione solare.
  • Uso di detergenti o cosmetici aggressivi.
  • Alimentazione scorretta.
  • Presenza di cicatrici.
  • Stress.
  • Fattori ereditari.

I grani di miglio e altri tipi di complicazioni dermatologica

Per quanto siano innocui questi tipi di punti bianchi possono nascondere delle altre problematiche a livello dermatologico. Infatti, prima di trovare delle soluzioni fai da te è bene rivolgersi al proprio dermatologo di fiducia in modo da poter escludere qualsiasi tipo di problematica. La comparsa infatti dei grani di miglio può essere legata anche ad altri tipo di patologie come:

  • Epidermolisi bollosa: una sindrome ereditaria che intacca le proteine della pelle, soprattutto collagene, composti proteici e cheratina. Si manifesta con bollicine, scollamenti di cute e mucose dopo traumi o con vescicole.
  • Lichen planus: una particolare dermatosi infiammatoria cronica di origine immunologica che intacca unghie, cute e mucose.
  • Porfiria: una malattia che colpisce il sistema nervoso e la pelle una caratteristica di questa patologia sono le urine di colore rosso scuro.

Anche nei neonati possono comparire i punti bianchi o i grani di miglio

Alla luce di quanto detto fino ad ora, i punti bianchi non di origine acneica possono comparire anche nei neonati. Ovviamente le cause scatenanti sono molto differenti da quelle che colpiscono adolescenti e adulti.

Sempre dalla natura innocua, ma è probabilmente correlata ad una irregolare cheratinizzazione stimolata da flussi ormonali, ma sono in corso anche delle ricerche su questo.

In base alla natura dei punti bianchi ci sono ovviamente delle diverse risoluzioni a questi inestetismi. Per i punti bianchi di natura acneica, quelli che prendono il nome di comedoni chiusi, esistono diversi trattamenti sia farmacologici sia estetici.

Sedute di peeling per asportare delicatamente le cellule morte della pelle del viso. Peeling chimici a base di alfa e beta idrossiacidi, trattamenti esfolianti. Invece per quanto riguarda il trattamento con farmaci possono essere utilizzati creme a base di perossido di benzoile oppure direttamente farmaci antibiotici.

Per il trattamento dei punti bianchi detti grani di miglio la cura risulta differente, infatti non essendo di natura acneica, ma essendo delle micro cisti l’eliminazione di questi punti bianchi avviene in maniera differente. Un primo metodo è quello di fare una micro incisione sulla parte superiore della ciste e successiva spremitura della stessa.

In alternativa vanno rimossi con laser a base di CO2. È possibile anche prevenire la comparsa di questi punti bianchi in diversi modi. Primo tra tutti iniziando ad avere una skin care routine idonea al tipo di pelle di ogni individuo.

Altri piccoli consigli per evitare gli inestetismi delle pelle del viso sono: profonda pulizia del viso con detergenti indicati, evitare i lavaggi con prodotti aggressivi, idratare accuratamente la pelle con una crema idonea per il tipo di pelle, utilizzare solo prodotti di make up di prima qualità, non esporsi al sole senza un’adeguata protezione, ridurre l’esposizione dirette ai raggi UV o alla lampade solari. Un elemento da non sottovalutare è quello di seguire una dieta sana ed equilibrata. Infatti, una delle principali cause degli inestetismi della pelle risulta essere proprio una scorretta alimentazione.

Infatti, seguire una dieta equilibrata risulta essere indispensabile per proteggere la pelle dall’inquinamento e dagli agenti patogeni esterni. Ad esempio i pomodori sono ricchi di betacarotene che è in grado di contrastare i radicali liberi ed essendo precursore della vitamina A aiuta a mantenere la cute tonica, elastica e idratata.

Invece, gli alimenti ricchi di vitamina C come gli agrumi, kiwi, fragole e verdure a foglia verde stimolano la produzione di collagene che aiuta la cute e i tessuti nella riparazione ed evita il classico rilassamento cutaneo.

Articoli correlati